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	<description>Il mondo di tutti per tutti.</description>
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		<title>Cassazione, asilo ai cristiani perseguitati nei paesi islamici</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 23:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di asilo]]></category>
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		<description><![CDATA[Diritto di asilo ai cristiani perseguitati nei paesi islamici. Lo sottolinea la Cassazione che ha accolto il ricorso di un nigeriano di religione cristiana, Raymond B., arrivato a Torino nel 2002, che chiedeva protezione internazionale e asilo politico poiche&#8217; nel suo Paese gli era impedita la liberta&#8217; di culto. Secondo piazza Cavour, &#8220;la fuga dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3571" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3571" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/135-150x150.jpg" alt="Diritto di asilo " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Diritto di asilo </p></div>
<p>Diritto di <strong>asilo</strong> ai cristiani perseguitati nei paesi islamici.</p>
<p>Lo sottolinea la <strong>Cassazione</strong> che ha accolto il ricorso di un nigeriano di religione cristiana, Raymond B., arrivato a Torino nel 2002, che chiedeva <strong>protezione internaziona</strong>le e asilo politico poiche&#8217; nel suo Paese gli era impedita la liberta&#8217; di culto.</p>
<p>Secondo piazza Cavour, &#8220;la fuga dal paese a prevalenza islamica&#8221; che dipende &#8220;dal timore di essere arrestato e processato senza garanzie&#8221; rende legittima la conseguente <strong>richiesta di asilo e protezione</strong> &#8220;evidente essendo la scelta di un paese civile e democratico&#8221; come &#8220;sbocco obbligato per chi decide la fuga da un regime oppressivo&#8221;.</p>
<p><em>Fonte by Adnkronos</em></p>
<p><span id="more-3569"></span></p>
<p><em>Foto by ilgiornale.it</em></p>
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		<title>False regolarizzazioni, 1 arresto e 5 denunce</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 11:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[extracomunitari]]></category>
		<category><![CDATA[falsa documentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Avrebbero fornito documentazione falsa al fine di regolarizzare immigrati clandestini, arrestato un uomo di 63 anni, residente a Torre del Lago (Lucca) e denunciate altre cinque persone. Questo il bilancio di un&#8217;operazione della polizia a Viareggio. Secondo quanto emerso, al costo di circa tremila euro, agli extracomunitari sarebbe stati forniti falsi documenti di assunzione come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3565" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3565" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/1bis1-150x150.jpg" alt="Arresto " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Arresto </p></div>
<p>Avrebbero fornito <strong>documentazione falsa</strong> al fine di regolarizzare <strong>immigrati clandestini</strong>, arrestato un uomo di 63 anni, residente a Torre del Lago (Lucca) e denunciate altre cinque persone.</p>
<p>Questo il bilancio di un&#8217;operazione della<strong> polizia a Viareggio</strong>. Secondo quanto emerso, al costo di circa tremila euro, agli <strong>extracomunitari</strong> sarebbe stati forniti falsi documenti di assunzione come badanti di persone residenti, in alcuni casi, a indirizzi di fantasia.</p>
<p><em>Fonte by Ansa.it</em></p>
<p><em>Foto by nove.firenze.it</em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Forlani, da piano integrazione immigrati risorse per oltre 65 mln</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 11:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Forlani]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Abbiamo fatto una pianificazione di oltre 65 milioni di euro, ma la finalità è quella di concorrere con altre amministrazioni per mobilitare le risorse non solo finanziarie ma anche umane e sociali&#8221;. Così Natale Forlani, direttore generale dell&#8217;Immigrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è intervenuto oggi a Roma al seminario &#8216;L&#8217;immigrazione tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3555" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3555" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/1bis-150x150.jpg" alt="Forlani " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Forlani </p></div>
<p>&#8220;Abbiamo fatto una <strong>pianificazione di oltre 65 milioni di euro</strong>, ma la finalità è quella di concorrere con altre amministrazioni per mobilitare le risorse non solo finanziarie ma anche umane e sociali&#8221;.</p>
<p>Così <span>Natale <strong>Forlani</strong>, direttore generale dell&#8217;Immigrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali </span>è intervenuto oggi a Roma al seminario &#8216;L&#8217;immigrazione tra lavoro e integrazioni: scenari e prospettive&#8217;, organizzato da <span>Italia Lavoro</span>. &#8220;Il piano per l&#8217;integrazione -ha spiegato <strong>Forlani</strong>- è un passaggio fondamentale nelle politiche per l&#8217;immigrazione, perchè dà al valore dell&#8217;integrazione degli immigrati un&#8217;importanza molto più alta che in passato&#8221;.</p>
<p>Secondo <strong>Forlani</strong> il piano per l&#8217;integrazione deve puntare a garantire l&#8217;inserimento degli <strong>immigrati</strong> nella società e nel mercato del lavoro. &#8220;In questi anni -ha sostenuto <strong>Forlani</strong>- abbiamo creato un &#8216;grosso&#8217; mercato del lavoro degli immigrati, con una percentuale che si avvicina al 10%, e siamo così uno dei Paesi europei con la più grande comunità di immigrati al lavoro&#8221;.</p>
<p><span id="more-3553"></span></p>
<p>Per <strong>Forlani </strong>però è necessario &#8220;qualificare l&#8217;integrazione al lavoro attraverso dei buoni servizi, e garantendo sul territorio anche azioni per un accesso migliore a case e alloggi&#8221;.</p>
<p><strong>Forlani</strong>, che ha sostenuto l&#8217;importanza del ruolo degli operatori del <strong>Terzo settore</strong>, ha chiarito che l&#8217;obiettivo del Piano per <strong>l&#8217;integrazione</strong> &#8220;è quello di creare sistemi di tipo sostenibile. Noi abbiamo la tendenza italiana che per fare le cose &#8216;buone&#8217; bisogna sempre spendere risorse pubbliche, che sono sì necessarie ma non devono essere sole&#8221;.</p>
<p>Per <strong>Forlani</strong>, infatti, non devono essere sottovalutate &#8220;le azioni realizzate dalle migliaia di organizzazioni che operano nel mercato del lavoro e nel sociale, i cui interventi devono entrare a far parte di una specifica politica, e quindi creare una rete di interventi sistematici, e non eccessivamente dipendenti da investimenti pubblici&#8221;.<span> </span></p>
<p><span> </span>Secondo Forlani il <strong>piano per l&#8217;integrazione</strong> deve puntare a garantire l&#8217;inserimento degli immigrati nella società e nel mercato del lavoro. &#8220;In questi anni -ha sostenuto Forlani- abbiamo creato un &#8216;grosso&#8217; mercato del lavoro degli immigrati, con una percentuale che si avvicina al 10%, e siamo così uno dei Paesi europei con la più grande comunità di immigrati al lavoro&#8221;.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Per Forlani però è necessario &#8220;qualificare l&#8217;integrazione al lavoro attraverso dei buoni servizi, e garantendo sul territorio anche azioni per un accesso migliore a case e alloggi&#8221;.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Forlani, che ha sostenuto l&#8217;importanza del ruolo degli operatori del Terzo settore, ha chiarito che l&#8217;obiettivo del Piano per l&#8217;integrazione &#8220;è quello di creare sistemi di tipo sostenibile. Noi abbiamo la tendenza italiana che per fare le cose &#8216;buone&#8217; bisogna sempre spendere risorse pubbliche, che sono sì necessarie ma non devono essere sole&#8221;.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Per Forlani, infatti, non devono essere sottovalutate &#8220;le azioni realizzate dalle migliaia di organizzazioni che operano nel mercato del lavoro e nel sociale, i cui interventi devono entrare a far parte di una specifica politica, e quindi creare una rete di interventi sistematici, e non eccessivamente dipendenti da investimenti pubblici&#8221;.</p>
<p><em>Fonte by adnkronos.com</em></p>
<p><em>Foto by valigiedicartone.blogspot.com</em></p>
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		<title>Sicilia: nasce rete ospedaliera assistenza immigrati</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 17:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il progetto vuole rappresentare una linea di continuita&#8217; e di sviluppo del Progetto Pass che ha consentito di tracciare una prima rete assistenziale rivolta a questa tipologia di popolazione. Il progetto Rosami creera&#8217; le basi per la costituzione di una rete assistenziale siciliana capace di rispondere al bisogno delle popolazioni indigenti e migranti/straniere attraverso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3549" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3549" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/134-150x150.jpg" alt="Assistenza medica " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Assistenza medica </p></div>
<p>&#8220;Il progetto vuole rappresentare una linea di continuita&#8217; e di sviluppo del <strong>Progetto Pass</strong> che ha consentito di tracciare una prima <strong>rete assistenziale</strong> rivolta a questa tipologia di popolazione.</p>
<p>Il <strong>progetto Rosami</strong> creera&#8217; le basi per la costituzione di una <strong>rete assistenziale si</strong>ciliana capace di rispondere al bisogno delle popolazioni indigenti e migranti/straniere attraverso la presenza di personale adeguatamente formato&#8221;, spiegano gli organizzatori.</p>
<p>Un<strong> altro progetto</strong> che sta per essere avviato e&#8217; quello per le vittime di tortura, <strong>abuso e maltrattamento</strong>.</p>
<p>Nell&#8217;esperienza comune degli operatori che si prendono <strong>cura</strong> delle popolazioni <strong>migranti</strong> vengono osservati, con sempre maggiore frequenza, quadri clinici correlati a tortura, abuso e maltrattamento.</p>
<p><span id="more-3547"></span></p>
<p>Obiettivo principale di questo progetto e&#8217; l&#8217;emersione del problema, spesso taciuto, e la creazione di una relazione terapeutica per affrontare il problema e trovare soluzioni condivise.</p>
<p>Da molti anni, soprattutto nella Sicilia occidentale, la dr.ssa Giuseppina Cassara&#8217; (Ospedale-Fondazione San Raffaele, Cefalu&#8217;, Palermo) si e&#8217; occupata attivamente di queste problematiche e pertanto e&#8217; stata individuata come responsabile scientifico e coordinatrice del progetto.</p>
<p>Il <strong>progetto Pass Sicilia</strong> stato realizzato nel corso del 2010 all&#8217;Azienda Ospedaliera Civico (capofila) e in altre 12 Aziende Ospedaliere e ASP siciliane per promuovere attivita&#8217; di informazione e orientamento attraverso l&#8217;attivazione di <strong>servizi di accoglienza e informazione socio-sanitaria</strong> <strong>transculturale</strong>, mediante la formazione e l&#8217;inserimento di 25 mediatori linguistico-culturali.</p>
<p>Al Civico hanno lavorato 5 <strong>mediatori culturali</strong> nell&#8217; Area di Emergenza, in Ginecologia, e nell&#8217;Unita&#8217; Operativa di Malattie Infettive.</p>
<p><em>Fonte by libero-news.it</em></p>
<p><em>Foto by csvbg.org</em></p>
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		<title>Falsi matrimoni per regolarizzare clandestini, 25 arresti</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 17:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Falsi matrimoni per regolarizzare immigrati clandestini. E&#8217; questo il nodo dell&#8217;inchiesta avviata dai carabinieri della compagnia di Comacchio e del comando provinciale di Ferrara che stanno notificando dalle prime luci dell&#8217;alba, a 25 persone, un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere. L&#8217;operazione viene condotta in diverse località, lungo tutto lo Stivale. Dalle province di Ferrara, Monza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3543" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3543" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/133-150x150.jpg" alt="Arresti " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Arresti </p></div>
<p>Falsi matrimoni per regolarizzare<strong> immigrati clandestini</strong>. E&#8217; questo il nodo dell&#8217;inchiesta avviata dai <strong>carabinieri</strong> della compagnia di Comacchio e del comando provinciale di Ferrara che stanno notificando dalle prime luci dell&#8217;alba, a 25 persone, un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere.</p>
<p>L&#8217;operazione viene condotta in diverse località, lungo tutto lo Stivale. Dalle province di Ferrara, Monza Brianza, Como, Torino, Ravenna, Rimini e Catanzaro.</p>
<p>Circa<strong> 150 i carabinieri</strong> impegnati nel <strong>blitz</strong> che, con l&#8217;ausilio di unità cinofile ed elicotteri, hanno anche eseguito decine di <strong>perquisizioni</strong>.</p>
<p>Gli <strong>arrestati</strong> &#8211; secondo una nota &#8211; oltre a favorire falsi matrimoni tra immigrati irregolari, sono accusati, a vario titolo, anche di un vasto traffico di sostanze stupefacenti.</p>
<p><span id="more-3541"></span></p>
<p><em>Fonte by notizie.virgilio.it</em></p>
<p><em>Foto by liliumjoker-liliumjoker.blogspot.com</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lazio: immigrati 11,8% di quelli in Italia, in 2010 +10,6%</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 10:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Lazio, con 497.940 residenti stranieri e 565mila presenze regolari stimate ad inizio 2010 ed una crescita del 10,6% rispetto all&#8217;anno precedente, è tra le regioni più interessate dall&#8217;immigrazione, ospitando l&#8217;11,8% degli immigrati presenti in Italia. E , in Lazio, la provincia di Roma polarizza l&#8217;81,5% delle presenze, con 405mila residenti, 300 mila dei quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3527" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3527" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/131-150x150.jpg" alt="Popolazione immigrata " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Popolazione immigrata </p></div>
<p>Il <strong>Lazio</strong>, con 497.940 residenti stranieri e 565mila presenze regolari stimate ad inizio 2010 ed una <strong>crescita del 10,6%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente, è tra le regioni più interessate <strong>dall&#8217;immigrazione</strong>, ospitando <strong>l&#8217;11,8% degli immigrati</strong> presenti in Italia.</p>
<p>E , in <strong>Lazio</strong>, la provincia di <strong>Roma</strong> polarizza l&#8217;81,5% delle presenze, con 405mila residenti, 300 mila dei quali nella Capitale. Sono i dati che emergono dal <strong>settimo rapporto dell&#8217;Osservatorio romano sulle migrazioni</strong> realizzato dalla <strong>Caritas</strong> diocesana di Roma in collaborazione con la Provincia e la Camera di Commercio di Roma, presentato oggi a Roma.</p>
<p><span id="more-3525"></span></p>
<p>Secondo il direttore della <strong>Caritas</strong> <strong>romana</strong>, monsignor Enrico Feroci, &#8220;anche in questa fase di crisi economica si aggiungono annualmente alla popolazione romana migliaia e migliaia di <strong>stranieri</strong> tra nuovi nati, famiglie che si ricongiungono e nuovi lavoratori che arrivano dall&#8217;estero.</p>
<p>In questo contesto percepisco però &#8211; e non sono il solo &#8211; che il clima relazionale nella nostra città è cambiato, nel senso di una maggiore chiusura agli immigrati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo &#8211; ha proseguito <strong>monsignor Feroci</strong> &#8211; avviene proprio quando di loro c&#8217;è più bisogno, ed i dati economici lo dimostrano. Questa contraddizione va portata maggiormente all&#8217;attenzione di politici, amministratori, uomini di cultura, giornalisti e quanti altri possono incidere su un positivo cambiamento affinché si affermi un&#8217;idea dell&#8217;immigrazione più giusta&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>L&#8217;immigrazione</strong> &#8211; ha aggiunto Lorenzo Tagliavanti, vice presidente della <strong>Camera di Commercio </strong>di Roma e<strong> direttore Cna</strong> Roma &#8211; è un fenomeno sociale, ma è anche un fenomeno economico. Il lavoro degli <strong>immigrati</strong>, sia esso autonomo o dipendente, nel nostro Paese, infatti, produce l&#8217;11% del Pil.</p>
<p>Un dato che dimostra come in questa lunga fase di difficoltà sia stato determinante il contributo fornito dalla componente proveniente dall&#8217;estero&#8221;.</p>
<p><em>Fonte by notizie.virgilio.it</em></p>
<p><em>Foto by ilgiornale.it</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dal Pon sicurezza spazi per l&#8217;integrazione a Palermo</title>
		<link>http://www.migrantiblog.it/blog/2010/12/17/dal-pon-sicurezza-spazi-per-lintegrazione-a-palermo/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 10:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Pon]]></category>

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		<description><![CDATA[Marineo, Palermo e Termini Imerese sono le tre citta&#8217; in cui nasceranno centri polifunzionali per favorire l&#8217;inclusione sociale degli immigrati extracomunitari regolari. I progetti verranno realizzati grazie ai finanziamenti del Pon Sicurezza. In conformita&#8217; con l&#8217;Obiettivo Operativo 2.1 del Programma &#8220;Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio&#8220;, nei centri saranno attivati servizi che, accompagnando anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3533" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3533" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/132-150x150.jpg" alt="Integrazione " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Integrazione </p></div>
<p>Marineo, Palermo e Termini Imerese sono le tre citta&#8217; in cui nasceranno <strong>centri polifunzionali</strong> per favorire <strong>l&#8217;inclusione sociale</strong> degli immigrati extracomunitari regolari.</p>
<p>I progetti verranno realizzati grazie ai finanziamenti del <strong>Pon Sicurezza.</strong> In conformita&#8217; con l&#8217;Obiettivo Operativo 2.1 del Programma &#8220;Realizzare iniziative in <strong>materia di impatto migratorio</strong>&#8220;, nei centri saranno attivati servizi che, accompagnando anche l&#8217;inserimento lavorativo degli <strong>immigrati</strong>, favoriranno la loro integrazione nel tessuto sociale.</p>
<p>Gli interventi previsti vanno dalla formazione linguistica e professionale alla mediazione culturale, dall&#8217;assistenza socio-psicologica all&#8217;accompagnamento per il disbrigo di pratiche amministrative, fino a spazi per la socializzazione e il tempo libero.</p>
<p><span id="more-3531"></span></p>
<p>Il<strong> Centro polifunzionale</strong> di Marineo &#8220;Inclusione per la coesione nell&#8217;Alta Valle dell&#8217;Eleutero&#8221; ha ricevuto un finanziamento di 1.337.652 euro da utilizzare per la ristrutturazione e l&#8217;adeguamento di un immobile in via Cardinale Corradini.</p>
<p>Nel centro storico di Termini Imerese nascera&#8217;, invece, il centro &#8220;Integra&#8221;. Con un <strong>finanziamento</strong> di 1.987.028 euro verra&#8217; recuperata una struttura composta da due corpi di fabbrica separati che un tempo ospitava un istituto per minori orfani. Oggi l&#8217;immobile, che fa parte del patrimonio comunale, e&#8217; in stato di abbandono.</p>
<p>Il terzo progetto e&#8217; stato presentato dalla Provincia regionale di Palermo e interessa il Palazzetto Orlando che, grazie a un finanziamento di oltre 2,5 milioni di euro, diventera&#8217; un Centro polifunzionale.</p>
<p>L&#8217;edificio si trova in corso Calatafimi, ai margini del centro storico, e ospitera&#8217; <strong>attivita&#8217; di integrazione socio-lavorativa</strong>, corsi di lingua italiana, uno sportello informativo e legale. Finora il Pon Sicurezza &#8211; il Programma e&#8217; a titolarita&#8217; del ministero dell&#8217;Interno ed e&#8217; finanziato al 50 per cento dall&#8217;UE e al 50 per cento dalla Stato italiano &#8211; ha stanziato f<strong>ondi per 27 Centri polifunzionali</strong> dislocati nelle 4 regioni Obiettivo Convergenza: Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.</p>
<p><em>Fonte by Agi.it</em></p>
<p><em>Foto by</em> <em>11metri.com</em></p>
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		<title>Wikileaks: governo australia speculò su immigrati illegali</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 10:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati illegali]]></category>
		<category><![CDATA[wikileaks]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo australiano del premier Kevin Rudd cerco&#8217; di trarre vantaggio politico dagli immigrati illegali che ogni anno raggiungono il Paese. E&#8217; quanto emerge da un documento di Wikileaks secondo cui Rudd, tra il 2007 e il 2010, ingiganti&#8217; il problema per recuperare voti ai conservatori. Dalle conversazioni dei diplomatici Usa emerge che Peter Khalil, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3521" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3521 " src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/130-150x150.jpg" alt="wikikeaks" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">wikileaks</p></div>
<p>Il <strong>governo australiano</strong> del premier Kevin Rudd cerco&#8217; di trarre <strong>vantaggio politico</strong> dagli immigrati illegali che ogni anno raggiungono il Paese. E&#8217; quanto emerge da un documento di <strong>Wikileaks</strong> secondo cui Rudd, tra il 2007 e il 2010, ingiganti&#8217; il problema per recuperare voti ai conservatori.</p>
<p>Dalle conversazioni dei diplomatici Usa emerge che Peter Khalil, consigliere del primo ministro, raccomando&#8217; a Rudd di dire in pubblico che ogni anno entrano nel Paese 60mila clandestini, la maggioranza dei quali pero&#8217; arriva in aereo e con regolare visto, scaduto il quale torna indietro.</p>
<p><em>Fonte by Agi.it</em></p>
<p><em>Foto by</em> <em>ipadiphoneitalia.com</em></p>
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		<title>Assunzioni-truffa da datori lavoro anche defunti</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 10:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[datori di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[Immigrati clandestini assunti anche da persone decedute: e&#8217; una delle scoperte dei carabinieri di Asti che hanno denunciato 163 datori di lavoro accusati di assunzioni-truffa finalizzate al permesso di soggiorno. Attraverso false dichiarazioni contributive, buste paga fasulle ed assunzioni inesistenti, hanno agevolato la regolamentazione sul territorio nazionale di 209 clandestini. Tra i datori di lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3515" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3515" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/129-150x150.jpg" alt="Truffa " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Truffa </p></div>
<p>Immigrati <strong>clandestini</strong> assunti anche da persone decedute: e&#8217; una delle scoperte dei <strong>carabinieri di Asti</strong> che hanno denunciato 163 datori di lavoro accusati di assunzioni-truffa finalizzate al <strong>permesso di soggiorno</strong>.</p>
<p>Attraverso <strong>false dichiarazioni contributive</strong>, buste paga fasulle ed assunzioni inesistenti, hanno agevolato la regolamentazione sul territorio nazionale di 209 clandestini.</p>
<p>Tra i <strong>datori di lavoro</strong> anche un&#8217; anziana signora astigiana, gia&#8217; morta al momento della presentazione delle domanda per l&#8217;assunzione di tre marocchini come collaboratori domestici.</p>
<p><em>Fonte by Ansa.it</em></p>
<p><em>Foto by spedale.com</em></p>
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		<title>Lazio: Eures-Upi, lavoratori immigrati al servizio economia regionale</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 11:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[economia regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Eures]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Upi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre il 10% degli occupati nel Lazio e&#8217; di origine straniera (10,3%), un valore significativamente superiore a quello medio nazionale (8,1%) che colloca il Lazio al 4* posto in Italia per incidenza di lavoratori stranieri. Lo rende noto il Rapporto Upi Lazio-Eures 2010, presentato oggi a Roma dal presidente dell&#8217;Upi Lazio Edoardo Del Vecchio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3501" class="wp-caption alignleft" style="width: 316px"><img class="size-full wp-image-3501 " src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/125.jpg" alt="Rapporto Upi Lazio-Eures 2010" width="306" height="230" /><p class="wp-caption-text">Rapporto Upi Lazio-Eures 2010</p></div>
<p>Oltre il 10% degli occupati nel <strong>Lazio</strong> e&#8217; di origine straniera (10,3%), un valore significativamente superiore a quello medio nazionale (8,1%) che colloca il Lazio al 4* posto in Italia per incidenza di <strong>lavoratori stranieri</strong>.</p>
<p>Lo rende noto il <strong>Rapporto Upi Lazio-Eures 2010</strong>, presentato oggi a Roma dal presidente dell&#8217;Upi Lazio Edoardo Del Vecchio e dal presidente dell&#8217;Eures Fabio Piacenti. Il Lazio, con 6,8 <strong>imprenditori</strong> per 100 abitanti registra un&#8217;incidenza inferiore a quella media nazionale (pari a 8,3), ma una piu&#8217; forte dinamica di crescita, pari a +6,8% sul 2008 (+4,5% in Italia).</p>
<p>In termini assoluti il numero piu&#8217; elevato di imprenditori <strong>stranieri</strong> si registra a Roma che presenta una dinamica di crescita superiore alle altre province (+7,5% rispetto al 2008), seguita da Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti.</p>
<p><span id="more-3499"></span></p>
<p>La quota prevalente di <strong>imprenditori</strong> risulta di nazionalita&#8217; romena (19,2%). Seguono i bengalesi (12%), i marocchini (9,3%), i cinesi (7,7%), gli egiziani (5,1%) e i nigeriani (pari al 3,5%). Nel Lazio, in particolare, le rimesse degli immigrati hanno sfiorato nel 2009 i 2 miliardi di euro rappresentando l&#8217;1,1% del Pil regionale. La quasi totalita&#8217; delle rimesse proviene dal territorio di Roma, che con 1,79 miliardi di euro, pari ad oltre un quarto di quelle inviate dall&#8217;Italia, guida la graduatoria nazionale seguita da Milano e Prato. E&#8217; la <strong>comunita&#8217; cinese</strong> a registrare la quota prevalente delle rimesse, pari al 46,1% di quelle regionali.</p>
<p><em>Fonte by asca.it</em></p>
<p><em>Foto by consorzioparsifal.it</em></p>
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