Casini, politica sfrutta tema per fare populismo

Casini

Casini

Se il tema dell’immigrazione, che esiste, e’ complesso e non si puo’ rimuovere, viene elevato ad argomento di speculazione da parte della politica, si fa solo populismo, che si alimenta delle paure degli italiani”.

A dirlo e’ stato il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, intervenendo al seminario ‘Sviluppo sostenibile e politiche migratorie’ che si e’ tenuto oggi al policlinico Gemelli di Roma.

“‘Il razzismo, la xenofobia sono sentimenti che ci sono sempre stati – ha proseguito – ma in passato la classe politica ha cercato di affrontarli. Oggi non spiega dove bisogna andare, ma specula sul populismo per trarne vantaggio politico. E’ una miscela esplosiva che non risolve la questione. Noi dobbiamo essere un Paese civile, che affronta le proprie problematiche, come il tasso di natalita’ che e’ quello che e’, e che, senza l’aiuto degli immigrati, metterebbe a rischio il lilvello di vita costruito negli ultimi decenni”.

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Italia accusata di razzismo ed exnofobia

Immigrati in Italia

Immigrati in Italia

Di fronte alla plenaria del Consiglio dei diritti umani dell’Onu, l’Italia dovrà rispondere a 92 raccomandazioni il prossimo Giugno.

Al termine della prima sessione d’esame nell’ambito della “Revisione Periodica Universale” da parte delle Nazioni Unite, esame che studia il rispetto dei diritti umani e di democrazia di ogni paese membro, è stato sottolineato  un grave ritardo nell’adempimento italiano della risoluzione 48/134 del 1993 che prescrisse un Autorità indipendente per la promozione e la tutela dei diritti umani, e anche per i ritardi di Roma nel recepire il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura e nel ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa contro la tratta di esseri umani.

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Due casi esemplari di intolleranza: marocchino aggredito a colpi di forbice per aver reagito a un atto di vandalismo, impiegata marocchina vittima di una lettera anonima che ne chiede il licenziamento

Due recenti notizie, una dalla Lombardia e l’altra dal Piemonte, rivelano l’ambivalenza, l’ingiustizia e i pregiudizi sociali diffusi sugli immigrati.

A Bergamo un clandestino intervenuto in difesa della proprietà pubblica bergamasca dell’azienda dei trasporti locali (Atb) ha subìto la reazione del vandalo che stava squarciando i sedili dell’autobus con una forbice, e che con quella stessa forbice ha procurato all’extracomunitario diverse ferite curate con altrettanti punti di sutura. Senonché l’extracomunitario è irregolare, perciò il ricovero in ospedale è divenuto il preludio alla sua espulsione. A sostegno del marocchino si è schierata la popolazione locale anche con diverse lettere inviate alla redazione del quotidiano L’Eco di Bergamo, ma la situazione non sembra aver preso una piega diversa. Giustamente si è fatto notare che molti cittadini italiani avrebbero fatto finta di niente mentre il settantenne cittadino italiano danneggiava i sedili dell’autobus n. 9 dell’Atb: ancor più di recente è successo a parti invertite a Napoli, dove si sono verificate numerose aggressioni sia su cittadini italiani che stranieri, nella totale indifferenza dei presenti. Indifferenza che pare tuttavia non esserci in altri casi, come in quello accaduto poco tempo prima in Piemonte.

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