L’OIM, si estendano permessi di soggiorno per protezione sociale

 

 

Migranti a lavoro

Migranti a lavoro

L’Oim auspica che l’utilizzo del Permesso di Soggiorno per protezione sociale possa essere utilizzato in modo piu’ esteso in tutto il territorio italiano ”al fine di poter assicurare la protezione necessaria a tutti migranti vittime di violenza e sfruttamento”.

 La stessa Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha, intanto, annunciato ieri che sono stati 9 gli immigrati vittime degli scontri di Rosarno dello scorso gennaio, e che hanno collaborato con la giustizia, ad aver ricevuto un permesso di soggiorno per protezione sociale.

”Gli immigrati, dietro un compenso irrisorio, lavoravano a Rosarno in condizioni di semischiavitu’ – ha affermato Simona Moscarelli, esperta legale dell’Oim – vittime di sfruttatori che approfittavano della loro condizione di irregolarita’ per violare i piu’ elementari diritti della persona, e costretti a lavorare 14 o 15 ore al giorno per pochi euro, senza sosta e in ogni condizione meteorologica”.

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Maroni, cattiva gestione dei flussi migratori

Roberto Maroni

Roberto Maroni

In un intervento a Uno Mattina su Raiuno, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha dichiarato: “La violenza interetnica e’ ‘un elemento che ci preoccupa ma che stiamo studiando bene”.

Il fenomeno – spiega il ministro – ‘deriva da una mancata gestione dei flussi migratori, quando si e’ consentito l’immigrazione selvaggia senza regolarla e si sono creati fatalmente questi quartieri-ghetto con la presenza di varie etnie che spesso non riescono a convivere.

Un serio problema che, personalmente, sia stato già discusso abbastanza. Bisogna andare oltre le parole e cercare la soluzione giusta, senza perdere tempo.

Fonte by repubblica.it

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Ventimiglia: picchiati cinque migranti perchè giocavano a pallone

Atto di violenza

Atto di violenza

Picchiati duramente con spranghe e mazze di baseball solo perchè stavano giocando a calcio nel campo del Funtanin, a Ventimiglia alta.

Vittime del spregievole episodio sono cinque cittadini di nazionalità turca e curda, tutti con regolare permesso di soggiorno. Quattro gli aggressori, tutti italiani, già tratti in arresto.

Decide di testimoni spaventati di fronte a tanta violenza e inerti,  nessuno ha reagito dinanzi a tanta violenza gratuita e crudele.

Gli aggressori, già noti alle forze dell’ordine per furto e spaccio di stupefacenti, abitavano nel centro storico della città. Al momento gli investigatori indagano su presunti altri complici.

Alle vittime, con lesioni gravi ed evidenti, spetta una lunga convalescenza  per trauma cranico, frattura del setto nasale e lesioni articolari e dorsali.

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