A Siracusa e Agrigento aperte due inchieste sui respingimenti di immigrati nel canale di Sicilia

Mentre la Procura di Siracusa stava già indagando sui respingimenti di migranti nel Canale di Sicilia, ipotizzando il reato di violenza privata, e i magistrati avevano già ascoltato il comandante della motovedetta della Guardia di Finanza che il 31 agosto scorso intercettò a largo di Capo Passero un barcone con 75 immigrati ricondotti in Libia, anche la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo relativo ai respingimenti sulla base dello stesso titolo di reato.
Al momento non risulta sia stato richiesto l’interrogatorio dei comandanti delle motovedette delle navi della Marina Militare. Alla Guardia di Finanza i magistrati hanno invece chiesto di acquisire la documentazione relativa alle direttive impartite, al fine di accertare eventuali violazioni di legge.
In particolare i magistrati intendono verificare le procedure di identificazione dei migranti e il rispetto delle norme che assicurano, a chi ne abbia diritto, di presentare richiesta per ottenere lo status di rifugiato. Il Procuratore di Agrigento ha infine ribadito che l’inchiesta riguarda solo gli aspetti relativi alle modalità dei respingimenti effettuati, senza entrare nel merito di una decisione di ordine politico.