Messico: forse erano migranti diretti negli Usa le 72 vittime dei Narcos

Vittime di migranti

Vittime di migranti

Le 72 persone trovate assassinate in un ranch nel nord est del Messico erano molto probabilmente dei migranti diretti negli Stati Uniti.

I Marines hanno scoperto i cadaveri di 58 uomini e 14 donne, dopo una sparatoria tra i militari e i narcotrafficanti nello stato di Tamaulipas, al confine con il Texas. Nello scontro hanno perso la vita un marine e tre uomini armati.

Un cittadino dell’Equador, rimasto ferito nello scontro, dichiara di essere l’unico superstite del massacro. Dopo aver avvisato la polizia, e’ stato posto sotto protezione federale. L’uomo afferma che il gruppo e’ stato rapito e ucciso dai membri di una banda armata coinvolta nel traffico di droga, nota per l’estorsione di migranti.

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Usa/Arizona, un altro ostacolo sulla legge immigrazioni

Immigrati clandetini

Immigrati clandetini

La legge sull’immigrazione varata dalla governatrice dell’Arizona Jan Brewer in aprile è stata bloccata da Susan Bolton, giudice federale di Phoenix, a un giorno dall’entrata in vigore.

L’attuazione della legge è stata dunque sospesa al momento, ma se dovesse entrare in vigore le autorità dell’Arizona potrebbero imbattersi in un ostacolo imprevisto: se la polizia infatti sarebbe in grado di arrestare e detenere gli immigrati riconosciuti come irregolari, non avrebbe però il potere di deportarli, essendo l’esecuzione delle espulsioni di competenza federale.

E visto che l’agenzia Immigration and Customs Enforcement ha fatto capire che potrebbe non cooperare nell’implementazione della legge, la polizia dell’Arizona potrebbe essere costretta a scegliere se detenere i clandestini in prigione o rilasciarli.

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Usa: Obama punta a riforma immigrazione entro l’anno

Obama

Obama

Portata alla ribalta dalla controversa legge approvata in Arizona, la sempre rimandata riforma della legge sull’immigrazione potrebbe finalmente avere la sua possibilita’ al Congresso.

 Almeno e’ questa l’intenzione di Barack Obama che domani pronuncera’ un discorso all’American University in cui annuncera’ una sorta di road map per arrivare entro la fine dell’anno ad una nuova legge che preveda la possibilita’ di dare uno status legale ai circa 11 milioni di immigrati che vivono e lavorano negli Stati Uniti senza documenti.

E che, allo stesso tempo, stabilisca misure piu’ severe di controllo ai confini.

Fonte by adnkronos.com

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Usa: Record disoccupati tra gli afroamericani

1Secondo i dati del Dipartimento Usa del lavoro cresce la dissocupazione, soprattutto tra gli afroamericani.

Divisi per gruppo etnico, a fine 2009 la dissocupazione tra i bianchi è arrivata a quota 9%, tra gli asiatici all’8,4%, tra i latinos al 12,9%.

Sono proprio gli afroamericani ha registrare, appunto, il record più alto di dissocupazione con il 16,2%, nonostante si trova in costante crescita dal 2007.

Insomma i cittadini afroamericani sono quelli che più ne risentono in questo periodo storico di recessione.

Foto by peacereporter

USA, Verso l’abrogazione del divieto di ingresso per immigrati sieropositivi

Dopo l’apertura a favore delle donne straniere vittime di maltrattamenti, l’amministrazione Obama si dichiara favorevole a eliminare le restrizioni all’ingresso di persone sieropositive negli Stati Uniti.

Lo ha affermato Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) Usa, dalla V conferenza dell’International Aids Society (Ias) a Città del Capo, Sudafrica. Un radicale cambiamento politico che Fauci si dice fiducioso possa essere conseguito in tempi brevi.

Il divieto di ingresso negli Usa per i sieropositivi è in vigore da 22 anni. Se verrà eliminato, ha annunciato il direttore dell’Ias, Craig McClure, la VII conferenza della società scientifica nel 2012 potrebbe tenersi a Washington. Ad accelerare questo cambio di rotta da parte del Governo Usa è stato il caso di un attivista britannico sieropositivo. Invitato lo scorso mese a parlare al Pacific Health Summit a Seattle, gli è stato negato il visto per gli Usa nonostante gli interventi di politici americani sul Consolato statunitense a Londra. Intenzione dei Centers for Disease Control and Prevention, sull’onda delle polemiche sull’episodio diventato un vero e proprio caso, e’ cancellare l’Hiv dalla lista delle malattie che impediscono l’ingresso negli USA.

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Usa/ Amministrazione Obama verso il diritto d’asilo alle donne straniere vittime di violenze

L’amministrazione Obama dichiara di voler estendere il diritto d’asilo alle donne straniere vittime di abusi e di violenze.

Si tratta di un segnale di profonda discontinuità con la precedente politica dell’amministrazione Bush, che si era dimostrata irremovibile in materia. Eppure Bush junior, nativo del Texas ed ex governatore della Florida – stato ad alta incidenza di maltrattamenti sulle donne – non era certo all’oscuro del vissuto di violenza da cui provenivano numerose donne centro e sudamericane, e che resta una dolorosa realtà resa ancor più lacerante dalle proporzioni del fenomeno.

L’attuale nuovo governo americano si è espresso in relazione a questo tema sollecitato anche da una traumatica vicenda giudiziaria avvenuta presso la corte d’appello per l’immigrazione di San Francisco. Qui in aprile si è presentata una donna messicana, L.R., richiedendo asilo politico e dicendo di temere di poter essere uccisa dal marito, a causa delle numerose violenze rimaste impunite nel suo Stato.

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