Per smaltire le pratiche della sanatoria alcune prefetture aprono nuovi sportelli per l’immigrazione

documenti1È l’effetto prevedibile dei nuovi carichi di lavoro imposti dalla nuova sanatoria su colf e badanti, i cui termini sono scaduti a fine settembre. Succede così che a Bari già a partire dal 27 ottobre siano stati aperti cinque sportelli, all’interno dell’Area Immigrazione, dedicati alla trattazione delle richieste di emersione di colf e badanti presentate nella provincia (suddivise come segue 1981 colf e 2664 badanti, per un totale di 4645 istanze). Attualmente sono stati convocati 900 datori di lavoro, in relazione alla data di presentazione delle istanze già verificate dalla Questura. Saranno ricevuti allo Sportello solo coloro che sono in possesso dell’avviso di convocazione. Inoltre la Prefettura pubblicherà periodicamente sul proprio sito www.prefettura.it/bari notizie generali in merito all’avanzamento delle procedure di regolarizzazione, specificando il tempo per la trattazione delle pratiche in relazione alla data e all’orario di arrivo delle domande.

A novembre inizieranno le convocazioni di colf e badanti che hanno presentato domanda di sanatoria

colf2Inizieranno in date leggermente diverse, ma tutte comprese nei primi dei giorni di novembre, le convocazioni di colf e badanti che, entro la fine del settembre scorso, hanno presentato domanda di regolarizzazione. Le persone interessate dovranno presentarsi presso gli uffici immigrazione dei Comuni di residenza o domicilio (non necessariamente identici rispetto ai Comuni presso cui è stata presentata la domanda) poiché, se la legge è rispettata pienamente, ad adempiere alla sanatoria dovrebbe essere appunto l’ufficio immigrazione di maggior prossimità rispetto al luogo di residenza o domicilio, che in pratica è anche quello di svolgimento del lavoro.
I lavoratori e i datori di lavoro convocati dovranno portare con sé tutta la documentazione necessaria per l’istruttoria, che verrà verificata anche da un funzionario dell’Inps. Se tutto risulterà regolare, verrà firmato subito il contratto di soggiorno e il lavoratore riceverà un modulo per iniziare la procedura utile a ricevere il permesso di soggiorno.

Ad agosto attenzione alla chiusura estiva degli uffici per l’immigrazione

Non tutti gli uffici immigrazione distribuiti sul territorio nazionale lo faranno, ma a ridosso di agosto alcuni di essi indicano espressamente le date relative alla sospensione estiva degli sportelli riservati alle domande di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno.
Trattandosi di uffici pubblici la chiusura non sarà totale, ma consisterà in una riduzione delle prestazioni, generalmente limitate a tre giorni della settimana
per quanto riguarda sia la consegna dei titoli di soggiorno elettronici sia la presentazione/rilascio dei titoli di soggiorno cartacei. Poiché il Ministero dell’Interno ha inviato ben pochi ausiliari per far fronte al personale assente durante le ferie estive, era difficile far altrimenti. Nella quasi totalità dei casi, l’attività riprenderà a pieno regime a partire dal 31 agosto p.v.

Cercasi datore di lavoro, fino a 4000 euro per un permesso di soggiorno

Mentre è in arrivo la sanatoria di colf e badanti, come sempre non mancano gli approfittatori, sia italiani che stranieri. C’è ad esempio chi rivende il kit postale per presentare domanda di permesso di soggiorno a prezzi esorbitanti, ovviamente tentando di intercettare connazionali intimoriti dalle nuove norme sull’immigrazione clandestina. Insomma, l’ignoranza diffusa della legge fa gola soprattutto ai disonesti. A quelli che chiedono denaro in cambio della promessa di sanare una posizione lavorativa irregolare e poi spariscono. Alcuni dirigenti degli uffici immigrazione riferiscono anche di vere e proprie offerte di denaro dagli immigrati ad altri connazionali, per far sì che questi ne dichiarino l’assunzione: sembra che la prassi sia tutt’altro che rara tra gli immigrati cinesi, ad esempio.
Ricordiamo in ogni caso che formulare dichiarazioni false in qualsiasi procedimento amministrativo, integra un vero e proprio reato sia per chi assume sia per chi vuol essere assunto: inoltre si tratta un reato che, a differenza di quello di immigrazione clandestina, prevede il carcere e non una semplice pena pecuniaria. Perciò attuare simili comportamenti rischia di essere il rimedio peggiore del male. Non conviene esporsi a un rischio così alto.

L’ultima novità di Frattini: «screening» in mare sul diritto d’asilo, i comandanti delle navi abbiano gli stessi poteri del console. E intanto a Milano mancano persino gli agenti negli uffici immigrazione

Il ministro degli Esteri Franco Frattini sembra credere a un’amministrazione onnipotente: bisogna dotare i comandanti delle navi in acque territoriali dei poteri di console, ha dichiarato. I richiedenti asilo sono solo il 5-6% del totale, aggiunge il ministro: non si possono accogliere 100 clandestini per rispedirne indietro 95.

Il che, di per sé, è anche giusto. Quel che non ha senso è affermare che in Libia c’è un’ambasciata italiana dove richiedere asilo, poiché si tratta di un paese che non riconosce il diritto di asilo e quindi non si vede perché debba favorire i clandestini in transito – quasi tutti provenienti dall’Africa nera – ad accedervi. E nelle carceri libiche giacciono 4851 clandestini africani, le cui sorti sono ignote persino alle rispettive ambasciate (un dossier sui migranti in Libia è disponibile cliccando ). Con buona pace del ministro Maroni, l’unico a credere – finché qualcuno non lo ha informato – che i migranti respinti in Libia potessero facilmente formulare domanda d’asilo.

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