Permesso di soggiorno per meriti civili, un`altra crepa nell`edificio sgangherato del nuovo testo sulla sicurezza
È accaduto a Milano, dove un marocchino senza permesso di soggiorno ha salvato la vita a un uomo che tentava di impiccarsi. Se avesse dovuto temere gli effetti del nuovo testo sulla sicurezza,avrebbe dovuto lasciare Cesare P. – l´uomo che ha tentato di togliersi la vita – compiere fino all`ultimo il suo gesto: per legge l`immigrato non aveva alcun obbligo di intervenire, e di sicuro sapeva di esporsi ai futuri accertamenti delle forze dell`ordine. Che infatti ne ha puntualmente rilevato la condizione di irregolarità. Senonchè il caso ha fatto scalpore, cittadini e anche alcune autorità locali sembrano orientate a concedere un singolare permesso per meriti civili, fatto di per sè insolito ma non rarissimo in questi ultimi mesi. Come abbiamo già detto in altri articoli presenti su questo blog, dal permesso di soggiorno per protezione sociale a quello per meriti civili, gli episodi analoghi che hanno coinvolto extracomunitari attivi a favore della legalità – talora più di tanti italiani – sono stati diversi dal nord al sud al paese. Il punto è un altro, come abbiamo già detto: il problema non è la concessione “premiale” – per così dire – di questi permessi di soggiorno. Il problema è che in un paese come il nostro, dove già i diversi tipi di permesso di soggiorno sono una dozzina, al punto da complicare spesso le cose a chi deve farne richiesta, non è pensabile se ne aggiungano altre categorie per sfuggire agli effetti maldestri di una pessima legge. Anche perchè prima o poi ci si renderà conto che qui non si tratta di tappare un buco, bensì di risolvere un problema sistematico: se cioè l´extracomunitario non in regola sia da considerarsi fino a prova contraria come una persona innocente o come un delinquente, cui si è disposti a concedere un salvacondotto in caso di benemerenza. Ricordiamo ai nostri legislatori – semprechè meritino quest`appellativo – che i diritti civili nascono prima degli Stati, e non il contrario.

