Svizzera, referendum: sì all’espulsione di immigrati che commettono reati

 

Referendum

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Il 52% dei votanti svizzeri ha risposto Sì al referendum. È stata quindi approvata la nuova legge per gli stranieri: espulsione immediata per gli immigrati che commettono reati gravi e hanno ottenuto una condanna definitiva.  Chi sarà allontanato, non potrà rientrare sul territorio elvetico per 5 anni.

“Siete favorevoli all’espulsione degli stranieri che commettono reati?” era il quesito con cui gli elettori svizzeri hanno dovuto misurarsi. E quasi il 53% di essi ha risposto affermativamente. Tra le due proposte referendarie, Udc e governo, è stata la prima, promossa dal partito conservatore Udc (Unione Democratica di Centro), a ottenere la vittoria. Christoph Blocher, leader del partito, aveva creato uno slogan e una campagna pubblicitaria ad hoc per promuovere l’approvazione del referendum: “Via le ‘pecore nere’ dalla Svizzera”. E gli svizzeri lo hanno seguito.

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La Svizzera vìola la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, parola dell’Osservatorio svizzero sul diritto d’asilo e degli stranieri

La Svizzera contravviene alla Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo (CDF) nell’applicazione di una politica migratoria restrittiva: la denuncia proviene dall’Osservatorio svizzero sul diritto d’asilo e degli stranieri (ODAS), che in un dettagliato rapporto illustra una serie di 26 casi concreti di violazioni della CDF, accuratamente documentati dai tre osservatori insediati nelle tre regioni linguistiche della Svizzera in poco più di due anni di attività, riportati nel rapporto dell’ODAS.
Certo 26 casi sotto esame possono sembrare pochi per denotare una politica migratoria restrittiva, ma in un paese così piccolo non vanno sottovalutati; tanto più che potrebbe valere anche il principio opposto, e cioè che, proprio perché si tratta di pochi casi, un simile rigore amministrativo sembra ancor più ingiustificato. E in effetti emergono vicende di interruzioni brutali di relazioni di figli con i padri, di separazioni familiari coattive, di partenze forzate di bambini a causa del respingimento delle madri, di ragazzi nati e cresciuti in Svizzera costretti a rimpatriare in Paesi dove non hanno mai vissuto, di bambini che non possono più essere nutriti in modo sano e ricevere cure adeguate poiché i loro genitori ricevono solo un aiuto d’urgenza sotto la soglia di sussistenza. Le responsabilità di simili violazioni vengono attribuite dall’ODAS soprattutto a carico dell’Ufficio federale della migrazione. Sul fronte delle autorità cantonali, invece, le prassi variano. Nei casi documentati sono riscontrate anche violazioni della Costituzione federale e della Convenzione europea dei diritti umani. E a differenza della giustizia italiana, che spesso rimedia alle ingiustizie della Pubblica Amministrazione, la giustizia cantonale sembra molto più incline ad assecondare la prassi amministrativa. E non è certo un bene.

Stranieri di seconda generazione: USA,Australia,Svizzera e Canada offrono maggiori opportunità di lavoro

Il 15 ottobre L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) ha pubblicato il suo studio, in cui ha comparato i dati relativi a 16 paesi membri dell’organizzazione, in merito alle opportunità di accesso al lavoro da parte degli immigrati di seconda generazione. Secondo lo studio condotto, i giovani con origini straniere trovano più facilmente lavoro in Svizzera che negli altri paesi europei: ugualmente alte le possibilità di accesso in USA, Australia e Canada.
In Svizzera, i figli dei migranti sembrano avere prospettive migliori rispetto ai loro pari che crescono in altri paesi. Quanto ai paesi di lingua tedesca, ad esempio, la loro integrazione nel mercato del lavoro riesce meglio che, ad esempio, in Germania o in Austria.
Nella maggioranza dei paesi presi in considerazione, i figli dei migranti partono svantaggiati nei confronti dei loro coetanei senza radici straniere. La Svizzera – sottolineano gli autori dello studio – è un’eccezione. Qui non si riscontrano differenze rilevanti nel grado di occupazione.