Sfruttavano immigrati a Cerignola, arrestati due romeni

 

Sfruttamento del lavoro

Sfruttamento del lavoro

Due romeni sono stati arrestati per sfruttamento di manodopera clandestina straniera, estorsione e maltrattamenti.

Le indagini dei carabinieri sono iniziate dopo la richiesta di aiuto di un bracciante immigrato che non mangiava da giorni.

Gli immigrati vivevano in condizioni disumane, costretti a stare in 20 su un soppalco in un locale al piano terra. Invece dei 40 euro giornalieri promessi, erano stati privati dei documenti personali, costretti a lavorare nove ore al giorno senza mangiare, minacciati e picchiati se si ribellavano.

Fonte by Ansa.it

Foto by vostrisoldi.it

L’OIM, si estendano permessi di soggiorno per protezione sociale

 

 

Migranti a lavoro

Migranti a lavoro

L’Oim auspica che l’utilizzo del Permesso di Soggiorno per protezione sociale possa essere utilizzato in modo piu’ esteso in tutto il territorio italiano ”al fine di poter assicurare la protezione necessaria a tutti migranti vittime di violenza e sfruttamento”.

 La stessa Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha, intanto, annunciato ieri che sono stati 9 gli immigrati vittime degli scontri di Rosarno dello scorso gennaio, e che hanno collaborato con la giustizia, ad aver ricevuto un permesso di soggiorno per protezione sociale.

”Gli immigrati, dietro un compenso irrisorio, lavoravano a Rosarno in condizioni di semischiavitu’ – ha affermato Simona Moscarelli, esperta legale dell’Oim – vittime di sfruttatori che approfittavano della loro condizione di irregolarita’ per violare i piu’ elementari diritti della persona, e costretti a lavorare 14 o 15 ore al giorno per pochi euro, senza sosta e in ogni condizione meteorologica”.

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L’Inail si prodiga per gli immigrati

buongiorno romaniaL’INAIL si prende cura dei lavoratori immigrati e stranieri attraverso una serie di iniziative con l’obiettivo di informare  loro quali rischi corrono sul lavoro e i sistemi di prevenzione utili a difendersi degli infortuni. Come ad esempio l’iniziativa “Lavorare sicuri” partita lo scorso luglio, o gli incontri con i lavoratori pakistani o la comunità senegalese realizzati dalla sede Inail di Reggio Emilia.

La domanda di manodopera straniera è in forte crescita, specie per lavori poco remunerativi e poco specializzati, come quelli in agricoltura, nei servizi domestici, nell’assistenza sanitaria, nella pulizia e manutenzione e anche nell’edilizia.

Ogni anno i lavoratori migranti inviano a casa rimesse che si aggirano attorno ai 160 miliardi e 250 miliardi di dollari. E, allo stesso tempo, diventano fonte di richezza per il paese ospitante perchè contribuiscono alla crescita economica.

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