Frontex, nella UE l’immigrazione clandestina è in calo del 22%

immigrati cinesi I dati forniti provengono da Frontex, l’Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Operativa nelle Frontiere Esterne (terrestri, marittime, porti ed aeroporti) della UE: l’immigrazione clandestina nell’area UE è diminuita quest’anno in media del 20%. Inoltre la pressione migratoria illegale è calata di ben il 50% in Spagna, del 33% in Italia, anche se in Grecia è aumentata del 70%. Le principali ragioni sembrano essere la crisi economica, che non fa più apparire il vecchio continente come un Eden in cui trovare un lavoro, e l’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine a presidio del cosiddetto “spazio Schengen”. Il calo dell’immigrazione illegale è un dato positivo, ma non bisogna dimenticare qualità e quantità dei respingimenti: tagliare i diritti d’asilo e addirittura eluderne le domande non è certo un merito che può volgere a beneficio della riduzione dei dati in merito all’immigrazione illegale.

Verso un nuovo diritto d’asilo europeo?

Il 21 ottobre la Commissione Europea ha proposto alcune misure volte da un lato a migliorare la protezione di chi ha diritto all’asilo politico, dall’altro a un’armonizzazione delle procedure UE. Si tratta in particolare di una modifica alle normative attuali; una è la direttiva sulla qualifica e sullo status delle persone bisognose di protezione internazionale, l’altra è la direttiva sulle procedure di asilo. Le misure previste offrono una maggiore protezione alle vittime di persecuzioni, come richiesto dal Consiglio europeo nel patto sull’immigrazione e l’asilo. Dunque l’obiettivo è quantomeno la definizione di canoni comuni per un diritto d’asilo europeo, affinché gli standard per il riconoscimento del diritto d’asilo siano uniformi in tutto lo spazio Schengen, e come tali portino anche le diversi corti nazionali investite di eventuali cause a decidere non più in base alla normativa nazionale, producendo eventualmente anche ulteriori disparità di trattamento, ma secondo un criterio unico.