Ondata di sbarchi nel sud Sardegna. Oltre trenta nordafricani

Clandestini nordafricani

Clandestini nordafricani

Sono ripresi con intensita’ gli sbarchi di immigrati clandestini provenienti dal nord Africa sulle coste sud occidentali della Sardegna.

Durante la notte e questa mattina vi sono stati altri due arrivi con oltre 30 extracomunitari di origine algerina e tunisina.

Ieri ne erano arrivati in tutto 36. Un primo barchinco ha raggiunto oggi all’alba il Poligono militare di Teulada, mentre prima delle 8 altri immigrati erano sbarcati davanti a S.Anna Arresi. I carabinieri della Compagnia di Carbonia hanno trasferito tutti nel Centro di accoglienza di Elmas.

Fonte by Ansa.it

Foto by lineaquotidiano.net

Ragusa, due arresti per sbarchi su offshore

Sbarchi offshore

Sbarchi offshore

La polizia e la Guardia di finanza di Ragusa hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due maltesi, J.X., 46 anni e K.B. di 25.

Entrambi sono ritenuti responsabili, insieme ad altri complici, di associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina dalla Libia in Italia, via Malta, con potentissimi ‘offshore’.

Fonte by Adnkronos

Foto by blog.panorama.it

Nuovi sbarchi d’immigrati, 50 in Calabria 26 in Puglia

Immigrati

Immigrati

Continuano gli sbarchi di immigrati. In 50 sono arrivati ieri in Calabria sulla costa jonica nel tratto compreso tra Guardavalle Marina e Santa Caterina dello Jonio.

Altri 26 sono invece arrivati nel basso Salento. I primi sono immigrati di vari paesi (soprattutto palestinesi, iracheni e afghani) i secondi sono, invece, di presunta etnia afghana.

Cinquanta immigrati sono stati rintracciati questa mattina sulla costa jonica calabrese tra Guardavalle Marina e Santa Caterina dello Jonio dopo essere sbarcati in Italia da un’imbarcazione a vela di 16 metri. Il mezzo è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza e i due scafisti, un ucraino e un presunto turco, sono in stato di fermo.

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Immigrazione:Salento, sbarchi triplicati

Sbarco clandestini

Sbarco clandestini

Sono 822 i clandestini arrivati, con 27 sbarchi, sulle coste del Salento dal 1 gennaio a ieri, quasi il triplo rispetto al 2009.

Lo scorso anno furono 315 i clandestini e 12 gli sbarchi).

Nel 2008 ci furono solo tre sbarchi di 70 clandestini. Il maggior numero di sbarchi (7) si e’ avuto a giugno e luglio.

Degli 822 clandestini sbarcati quest’anno, piu’ della meta’ (469) sono afghani e il 29% (281) minori. La maggior parte proviene da Iran (88) Siria (88) Turchia (68) Iraq (46).

Fonte by Ansa.it

Foto by vulcanochimico.ilcannocchiale.it

Maroni: calo sbarchi del 74%

1“In 2 anni rimpatri effettivamente realizzati sono stati 42.595″
In Italia nel 2009 gli sbarchi di immigrati sono stati 9.573 contro i 36.951 del 2008, con una riduzione del 74%: il dato è stato reso noto oggi da Roberto Maroni, ministro degli Interni, ieri a Prato per la firma del Patto per Prato Sicura 2010.
 
“Questo è un risultato molto importante frutto dell’accordo fatto con il governo libico”, ha spiegato Maroni, secondo cui “la riduzione è del 90% se consideriamo il periodo di entrata in vigore dell’accordo con la Libia, da maggio 2009″. Per la parte che riguarda la gestione dei rimpatri, “negli ultimi due anni – ha detto il ministro – i rimpatri effettivamente realizzati sono stati 42.595. Ci sono tante difficoltà in queste operazioni, e abbiamo chiesto all’Europa un contributo maggiore perché non si può lasciare il peso sulle spalle dei singoli Stati, dei Paesi di primo arrivo. Mi pare che le cose si stiano muovendo, in Italia abbiamo realizzato l’azione più efficace di contrasto all’immigrazione clandestina fra quelle fatte dai governi europei“.

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Immigrazione: continuano gli sbarchi, ma sotto silenzio. Mentre calano i respingimenti

Il presidente del Consiglio insiste ad affermare che gli sbarchi di immigrati sono «diminuiti del 90%» dal 5 maggio al 30 settembre: «erano 19.000 nel 2008 sono stati solo 1900 nel 2009» (fonte: AGI, Roma, 9 ott.). Piccola dimenticanza, il crescente numero delle vittime in mare a causa dei respingimenti. E il fatto che, statistiche alla mano, l’immigrazione irregolare è in minima parte dovuta agli sbarchi, mentre si attua in prevalenza via terra. Nel frattempo, a dispetto delle dichiarazioni di facciata, gli sbarchi proseguono, ma negli ultimi giorni qualcosa è cambiato. Nella settimana appena trascorsa, circa 250 persone sono riuscite ad attraversare il Canale di Sicilia, lasciando almeno 7 morti al largo di Gela. E Lampedusa non fa più notizia. D’altra parte, nessuno dei 250 migranti intercettati in alto mare è stato respinto. 105 sono finiti a Malta, gli altri in Sicilia. Eppure le autorità italiane li monitoravano da 24 ore prima del loro attracco quando erano ancora in acque internazionali. Due mesi fa avrebbero respinto tutti in Libia. Se ora non è successo, forse è perché, come avevamo scritto non molti giorni fa, le inchieste dei magistrati di Agrigento e Siracusa sulle modalità dei respingimenti hanno provocato qualche ripensamento nei vertici di Marina e Guardia di Finanza. Anche il crollo delle partenze (dovuto non ai respingimenti, ma agli arresti fatti dalla polizia libica tra gli organizzatori dei viaggi) potrebbe aver contribuito ad allentare le maglie dei respingimenti. Auguriamoci che sia l’inizio di una prassi più garantistica: un’immigrazione senza regole e un’immigrazione presidiata da regole sbagliate sono molto più assimilabili di quanto si pensi.

Cittadinanza e diritto di elettorato passivo

Sembra assurdo parlarne adesso, quando con la consueta spudoratezza istituzionale c’è chi si vanta che tra il 1 maggio e il 30 agosto del 2008 erano arrivati in Italia 14mila clandestini,mentre nello stesso periodo del 2009 ne sono arrivati 1.300: piccolo particolare, quasi un terzo di 1.300
- 415, come abbiamo già scritto sul blog – sono morti a causa dei respingimenti nel solo canale di Sicilia.
Ma per fortuna non tutti i politici esprimono scarsa sensibilità istituzionale.
Economisti ed esperti dei fenomeni migratori hanno espresso in questi giorni una particolare attenzione verso le proposte del presidente Gianfranco Fini sulla questione della cittadinanza e dell’elettorato attivo e passivo per le persone immigrate.
Senonché le impostazioni generalistiche contano ben poco su un terreno delicato come questo. Ed è innegabile che la maggioranza sembra pressoché interamente orientata in seso opposto a quello di Fini. Appena gli uffici dei giudici di pace inizieranno a esplodere a causa dei migliaia di muovi processi per ingresso o soggiorno abusivo, anche il Governo dovrà studiare soluzioni diverse dalla pura e semplice repressione, o dalla regolarizzazione condizionata al solo interesse economico.

Il Governo dice che il numero degli sbarchi è calato. Ma quello dei migranti morti no, 415 solo nel canale di Sicilia

Mentre tutte sembra pronto per cambiare le regole di Eurodac, la banca dati in cui sono conservate le impronte digitali di chi chiede asilo politico nell’Unione Europea, arrivano impietose le cifre dei migranti morti nel solo canale di Sicilia fino ad agosto: 415 persone, una cifra altissima se la si confronta con il numero complessivo dei migranti deceduti lo scorso anno, quando erano stati 1.274 su base nazionale. E poco o nulla si sa della sorte dei migranti respinti in Libia dall’Italia,finora 1.216 persone fermate in acque internazionali.
È facile per il Governo affermare che i respingimenti hanno portato a un drastico calo degli sbarchi di immigrati in Italia. Ma dell’altra parte della verità, quella di cui si parla di meno per compiacenza verso le istituzioni, c’è francamente da vergognarsi.