A Brescia pronti centinaia di permessi di soggiorno che nessuno ritira

Brescia è oggi la terza città italiana, dopo Milano e Roma per numero di stranieri residenti (140 mila in tutta la Provincia) e fra i gruppi più numerosi per nazionalità troviamo gli albanesi al primo posto (oltre 12 mila), seguiti da marocchini (11.400) e ucraini (circa 5 mila). Il primo giorno di consegna dei permessi di soggiorno durante il weekend non va come previsto: in lista 800 stranieri, ma alle 15 in Questura si erano presentati in 150. Sono in totale 5000 le pratiche da consegnare, e sembra che la scelta dei giorni festivi abbia spiazzato i destinatari. Il punto è se è stata loro portata adeguatamente a conoscenza oppure no. L’efficientismo di alcune questure grazie alle modalità di rilascio del permesso di soggiorno elettronico è un fatto positivo. Ma se alla data di convocazione per la consegna del permesso si presentano in pochi, occorrerà fissare una nuova data, e l’effetto di snellimento delle procedure rischia in parte di saltare.

Progetto pilota sui permessi di soggiorno on line: al via Firenze, Siena e Viterbo

carta di soggiorno Almeno dal 2003 i tempi per le pratiche dei permessi di soggiorno sono divenuti insostenibili, con le inevitabili code di immigrati costretti a lunghissime attese davanti alla questure per ottenere il primo rilascio o il rinnovo. Ora però il Dipartimento della PS del Ministero dell’Interno ha avviato una nuova procedura che dovrebbe permettere un drastico taglio dei tempi intercorrenti fra la presentazione della domanda all’ufficio postale e il rilascio del documento di soggiorno.

Le questure pilota sono per ora Firenze, Viterbo e Siena. Quest’ultima è già completamente operativa ed il 21 aprile ha iniziato a consegnare i primi permessi elettronici rilasciati in 30 giorni a decorrere dalla presentazione della domanda, 45 al massimo.