In E. Romagna vivono circa 4000 rifugiati

Rifugiati

Rifugiati

Arrivano soprattutto da Eritrea, Costa d’Avorio, Afghanistan, Somalia, Etiopia, Iraq e Nigeria, da dove sono fuggiti per dittature, guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani.

In base al monitoraggio annuale del progetto “Emilia-Romagna terra d’asilo”, si stima che in regione vivano circa 4.000 persone, tra coloro che hanno gia’ ottenuto la protezione dallo Stato italiano e coloro che hanno fatto domanda e sono ancora in attesa della risposta.

Di loro si occupa a livello nazionale una rete di enti locali, insieme ad associazioni e cooperative sociali: il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Attualmente in Emilia-Romagna esistono 9 progetti di accoglienza inseriti nella rete nazionale Sprar, per un totale di 245 posti, finanziati tramite un bando del ministero dell’Interno, con cui sono stati accolti, nel 2009, 415 beneficiari. Un numero insufficiente se paragonato al dato delle presenze.

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Commemorazione della strage di camorra di Castel Volturno, furono 7 le vittime innocenti di cui 6 africani

18 settembre 2008Si è svolta alle 11 di venerdì mattina all’Ischitella, nello stesso luogo in cui fu commesso il delitto, la commemorazione della strage di camorra dello scorso anno, quando 7 vittime innocenti vennero brutalmente uccise per esercitare un’efferata dimostrazione di forza: una strage razzista rivolta contro persone incolpevoli, in un territorio in cui troppo spesso lo Stato ha abdicato ai suoi doveri di sicurezza.
È stata resa nota in questi giorni la notizia del rinvio a giudizio per strage aggravata dall’odio razziale e dal terrorismo dell’ala scissionista del clan dei casalesi facente riferimento a Giuseppe Setola. Fin dal primo momento c’erano consistenti sospetti sul fatto che Kwame, Samuel, Halaji, Awanga, Alex e Eric fossero tutte vittime innocenti. Tre di loro erano rifugiati. Tutti erano giovani lavoratori che hanno dovuto rischiare la vita attraversando il deserto, affrontando le carceri libiche ed il viaggio in mare per morire in un territorio dove i migranti ed i rifugiati vengono considerati solo come braccia da sfruttare senza alcun diritto. È in un contesto simile che è maturata una strage di matrice razzista.

Usa/ Amministrazione Obama verso il diritto d’asilo alle donne straniere vittime di violenze

L’amministrazione Obama dichiara di voler estendere il diritto d’asilo alle donne straniere vittime di abusi e di violenze.

Si tratta di un segnale di profonda discontinuità con la precedente politica dell’amministrazione Bush, che si era dimostrata irremovibile in materia. Eppure Bush junior, nativo del Texas ed ex governatore della Florida – stato ad alta incidenza di maltrattamenti sulle donne – non era certo all’oscuro del vissuto di violenza da cui provenivano numerose donne centro e sudamericane, e che resta una dolorosa realtà resa ancor più lacerante dalle proporzioni del fenomeno.

L’attuale nuovo governo americano si è espresso in relazione a questo tema sollecitato anche da una traumatica vicenda giudiziaria avvenuta presso la corte d’appello per l’immigrazione di San Francisco. Qui in aprile si è presentata una donna messicana, L.R., richiedendo asilo politico e dicendo di temere di poter essere uccisa dal marito, a causa delle numerose violenze rimaste impunite nel suo Stato.

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