La tassa per il permesso di soggiorno di lungo periodo non è ancora attiva, perciò conviene affrettarsi

arretrati 300x300La nuova legge in materia di sicurezza, entrata in vigore l’otto agosto, stabilisce che per l’ottenimento della (ormai denominata “ per soggiornanti di ”)occorre pagare una tassa compresa fra gli 80 e i 200 euro. Senonché, come spesso accade in Italia, per ora le amministrazioni competenti non si sono accordate sulla cifra, perciò la tassa non è ancora operativa. Quindi chi ora fa richiesta di , non essendo prevista in dettaglio alcuna tassa, eviterà di pagarla se il rilascio del titolo avviene in tempi ragionevoli. Difficile dire cosa accadrà se la tassa dovesse essere determinata in corso di definizione del procedimento di rilascio. Ma in base ai princìpi generali del , l’esborso non potrà essere richiesto in séguito: chi ha fatto domanda finché mancava la disciplina di attuazione non dovrebbe essere tenuto ad alcun versamento neanche successivamente.

Un avvertimento fondamentale : nessuno straniero rischia l’autodenuncia facendo richiesta di permesso di soggiorno

Tra le varie inesattezze dette in merito al nuovo pacchetto sicurezza, pur criticabile sia per l’impostazione di fondo sia per i dettagli, ce ne è una piuttosto grave.
Anche diversi rappresentanti istituzionali a livello locale hanno sostenuto che lo straniero già in Italia benché privo del è indotto a non richiederlo per paura di esercitare una penale. Vogliamo dirlo chiaramente: UN RISCHIO SIMILE NON ESISTE. Del resto, sarebbe apertamente contrario ai princìpi del italiano. Neanche in un processo penale esistono norme che obbligano qualcuno ad autodenunciarsi, figuriamoci in un .
Il nuovo testo sulla sicurezza vuole semplicemente invertire l’iter seguito sinora da molti extracomunitari, che intanto richiedevano (di residenza, domicilio, stato coniugale, stato di nascita dei figli) e poi eventualmente il . Con la normativa che entrerà in vigore a settembre, bisognerà necessariamente proporre innanzitutto domanda per il . È sufficiente averla presentata e conservare il cedolino della richiesta per non incorrere in alcun tipo di sanzione. Quanto agli atti anagrafici che è possibile compiere, enunciamo il principio generale: è possibile compiere solo quegli atti per i quali non è espressamente previsto il titolo di . Ad es., è possibile richiedere la residenza anche solo con il cedolino di avvenuta richiesta del permesso; sempre con il cedolino, è possibile richiedere il foglio rosa per la guida. Ma ad es., per avere la patente occorrerà ottenere prima il , non basta il cedolino.

Cercasi datore di lavoro, fino a 4000 euro per un permesso di soggiorno

Mentre è in arrivo la sanatoria di colf e badanti, come sempre non mancano gli approfittatori, sia italiani che stranieri. C’è ad esempio chi rivende il kit postale per presentare domanda di a prezzi esorbitanti, ovviamente tentando di intercettare connazionali intimoriti dalle nuove norme sull’immigrazione clandestina. Insomma, l’ignoranza diffusa della legge fa gola soprattutto ai disonesti. A quelli che chiedono denaro in cambio della promessa di sanare una posizione lavorativa irregolare e poi spariscono. Alcuni dirigenti degli riferiscono anche di vere e proprie offerte di denaro dagli ad altri connazionali, per far sì che questi ne dichiarino l’assunzione: sembra che la prassi sia tutt’altro che rara tra gli cinesi, ad esempio.
Ricordiamo in ogni caso che formulare dichiarazioni false in qualsiasi , integra un vero e proprio reato sia per chi assume sia per chi vuol essere assunto: inoltre si tratta un reato che, a differenza di quello di immigrazione clandestina, prevede il carcere e non una semplice pena pecuniaria. Perciò attuare simili comportamenti rischia di essere il rimedio peggiore del male. Non conviene esporsi a un rischio così alto.