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	<title>Migranti Blog &#187; prefettura</title>
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	<description>Il mondo di tutti per tutti.</description>
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		<title>Sicilia, domani presidi Cgil davanti a prefetture in 4 citta&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 23:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sono migliaia in Sicilia gli immigrati che, a causa della crisi economica, hanno perso il lavoro e rischiano l&#8217;espulsione. E migliaia quelli che lavorano in nero, soprattutto in edilizia, in agricoltura e nei servizi, sottopagati, senza diritti e talvolta in condizione di quasi schiavitu&#8217;&#8221;. Lo denuncia la Cgil Sicilia che domani, nell&#8217;ambito della giornata nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3213" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3213" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/11/112-150x150.jpg" alt="Mobilitazione CGIL" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Mobilitazione CGIL</p></div>
<p>&#8220;Sono <strong>migliaia</strong> in Sicilia gli <strong>immigrati</strong> che, a causa della crisi economica, hanno perso il lavoro e rischiano l&#8217;espulsione. E migliaia quelli che <strong>lavorano in nero</strong>, soprattutto in edilizia, in agricoltura e nei servizi, sottopagati, senza diritti e talvolta in condizione di quasi schiavitu&#8217;&#8221;.</p>
<p>Lo denuncia la <strong>Cgil Sicilia</strong> che domani, nell&#8217;ambito della <strong>giornata nazionale di lotta del sindacato </strong>per denunciare la condizione in cui vivono i <strong>migranti</strong> nel Paese, ha organizzato presidi davanti le <strong>prefetture</strong> di quattro citta&#8217;: Palermo, Ragusa, Trapani e Messina. A Palermo l&#8217;iniziativa e&#8217; alle 17. Cgil Sicilia e Camera del lavoro di Palermo hanno chiesto un incontro al Prefetto.</p>
<p><span id="more-3211"></span></p>
<p>Tra le prime richieste del sindacato la <strong>proroga del permesso di soggiorno</strong> a chi ha perso il lavoro, per consentirgli di trovarne un altro. Ma anche azioni per <strong>contrastare lo sfruttamento del lavoro nero</strong> con il recepimento della direttiva europea 52 e l&#8217;estensione agli immigrati dell&#8217;articolo 18 del testo unico che consente l&#8217;attuazione di programmi di protezione per chi denuncia di essere stato costretto al lavoro irregolare.</p>
<p>&#8221;A livello nazionale &#8211; dice <strong>Antonio Riolo</strong>, della segreteria regionale del sindacato &#8211; la Cgil ha indirizzato ai ministri Maroni e Sacconi una lettera aperta per chiedere <strong>soluzioni strutturali contro il lavoro nero </strong>e per i diritti dei migranti, che la crisi economica ha ulteriormente fatto venire meno&#8221;.</p>
<p>&#8221;La mancanza di <strong>diritti dei migranti</strong> &#8211; aggiunge Pietro Milazzo, responsabile del dipartimento immigrazione della Cgil Sicilia &#8211; apre la strada all&#8217;abbassamento dei diritti di tutti i lavoratori, promuovendo specie in epoca di crisi una competizione al ribasso. E&#8217; un problema dunque che riguarda l&#8217;intera collettivita&#8221;&#8217;.</p>
<p>La <strong>Cgil </strong>chiede anche un percorso di <strong>emersione strutturale per il permesso di soggiorno </strong>a chi non ha potuto usufruire dell&#8217;ultima sanatoria e un intervento per superare le difficolta&#8217; degli sportelli unici per l&#8217;immigrazione.</p>
<p>All&#8217;iniziativa di <strong>mobilitazione</strong> hanno aderito Arci, Acli, Antigone, Asgi, Cir, Cnca, Emmaus Italia, Libera, Terra del fuoco, Progettl diritti Onlus. A Palermo anche il Movimento 1° marzo e i Laici Comboniani.</p>
<p><em>Fonte by libero.it</em></p>
<p><em>Foto by varesepolitica.it</em></p>
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		<title>Al via con il click day</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[click day]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Da questa mattina  è possibile presentare le domande di nulla osta per il lavoro stagionale degli 80mila cittadini extacomunitari autorizzati, da parte dei datori di lavoro, esclusivamente con modalità informatiche e attraverso la collaborazione delle associazioni di categoria autorizzate. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il “click day”, attraverso il sito web dedicato www.interno.it , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1849" class="wp-caption alignleft" style="width: 147px"><img class="size-full wp-image-1849" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/03/121.jpg" alt="Migranti click day " width="137" height="91" /><p class="wp-caption-text">Migranti click day </p></div>
<p>Da questa mattina  è possibile presentare le <strong>domande di nulla osta</strong> per il lavoro stagionale degli 80mila cittadini extacomunitari autorizzati, da parte dei datori di lavoro, esclusivamente con modalità informatiche e attraverso la collaborazione delle associazioni di categoria autorizzate.</p>
<p>E&#8217; quanto afferma la <strong>Coldiretti</strong> nel sottolineare che il “<strong>click</strong> <strong>day</strong>”, attraverso il sito web dedicato <a href="http://www.migrantiblog.it/wp-admin/%22http://www.interno.it/%22">www.interno.it</a> , è stato autorizzato dal <strong>Ministero degli interni</strong> in attesa della pubblicazione del decreto che prevede la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali, nel territorio dello Stato, per l&#8217;anno 2010.</p>
<p><span id="more-1843"></span></p>
<p>Si tratta di una procedura informatica con domande di ingresso on line che evitano le lunghe file alle poste del passato, secondo la Coldiretti che lo scorso anno è stata l&#8217;associazione che ha presentato il maggior numero di domande ed è impegnata nelle proprie strutture territoriali a raccogliere le richieste dei datori di lavoro.</p>
<p>La maggioranza dei lavoratori stagionali <strong>extracomunitari</strong> &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; troverà <strong>occupazione</strong> in agricoltura che insieme al turismo e all&#8217;edilizia è il settore con maggiori maggiore opportunità occupazionali per questi lavoratori sopratutto per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni Made in Italy: dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino fino, ma anche negli allevamenti.</p>
<p>Occorre fare presto poiché dopo la pubblicazione del decreto occorrerà attendere &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; gli altri <strong>adempimenti amministrativi</strong> come il nulla osta dello Sportello Unico presso la <strong>Prefettura</strong> e il rilascio del visto presto i <strong>Consolati </strong>all&#8217;estero con il rischio concreto che i ritardi mettano in difficoltà l&#8217;agricoltura che deve confrontarsi con i tempi dettati dall&#8217;andamento stagionale delle produzioni.</p>
<p>C&#8217;è infatti molta <strong>attesa</strong> nelle aziende agricole per l’arrivo dei lavoratori stagionali immigrati dai quali dipende &#8211; rileva la <strong>Coldiretti</strong> &#8211; il 10 per cento dei raccolti nelle campagne italiane dove stanno per iniziare i lavori di preparazione della primavera. </p>
<p>Sono molti i &#8220;<strong>distretti agricoli</strong>&#8221; dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso &#8211; aggiunge la <strong>Coldiretti</strong> &#8211; della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell&#8217;uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia dove a svolgere l&#8217;attività di “bergamini” sono soprattutto gli indiani mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia.</p>
<p>Secondo una analisi della <strong>Coldiretti</strong>, il ruolo dei lavoratori extracomunitari nella produzione dei formaggi piu&#8217; tipici del Made in Italy, nelle campagne di raccolta di ortaggi e frutta e nelle vendemmie dei vini piu&#8217; prestigiosi è senza dubbio piu&#8217; rilevante rispetto alla media delle produzioni agricole italiane.</p>
<p>Sono circa <strong>30mila le aziende agricole italiane</strong> che secondo la Coldiretti assumono lavoratori extracomunitari con albanesi, indiani, marocchini, tunisini, macedoni che sono le principali nazionalità dei lavoratori extracomunitari impegnati in agricoltura dove prevalgono i rapporti di lavoro stagionali per le caratteristiche proprie del lavoro nei campi legato ai tempi di raccolta delle produzioni</p>
<p>Con circa il 10 per cento di extracomunitari sul totale dei lavoratori agricoli è nelle campagne dove la presenza di immigrati evidenzia una incidenza tra le più elevate dei diversi settori economici, secondo il XIX Rapporto Caritas/Migrantes sull&#8217;immigrazione al quale ha collaborato la Coldiretti.</p>
<p><strong>Sono 90.091 i rapporti di lavoro in agricoltura</strong> identificati come extracomunitari negli archivi <strong>INPS</strong> ed appartengono a 155 diverse nazionalità anche se a trasferirsi in Italia per lavorare in agricoltura &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; sono principalmente nell&#8217;ordine gli albanesi (17,2 per cento), i marocchini (12,6%) e a sorpresa sorpresa gli indiani (13,8 per cento) che trovano occupazione soprattutto negli allevamenti del nord per l&#8217;abilità e la cura che garantiscono alle mucche.</p>
<p><em>Fonte by irispress.it </em></p>
<p><em>Foto by nuovofiscoggi.it </em></p>
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		<title>Per smaltire le pratiche della sanatoria alcune prefetture aprono nuovi sportelli per l&#8217;immigrazione</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 16:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Curzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[È l&#8217;effetto prevedibile dei nuovi carichi di lavoro imposti dalla nuova sanatoria su colf e badanti, i cui termini sono scaduti a fine settembre. Succede così che a Bari già a partire dal 27 ottobre siano stati aperti cinque sportelli, all&#8217;interno dell&#8217;Area Immigrazione, dedicati alla trattazione delle richieste di emersione di colf e badanti presentate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.migrantiblog.it/files/2009/10/documenti1.jpg" alt="documenti1" width="118" height="94" class="alignleft size-full wp-image-593" /><strong>È l&#8217;effetto prevedibile dei nuovi carichi di lavoro imposti dalla nuova sanatoria su colf e badanti, i cui termini sono scaduti a fine settembre. Succede così che a Bari già a partire dal 27 ottobre siano stati aperti cinque sportelli, all&#8217;interno dell&#8217;Area Immigrazione, dedicati alla trattazione delle richieste di emersione di colf e badanti presentate nella provincia </strong>(suddivise come segue 1981 colf e 2664 badanti, per un totale di 4645 istanze). Attualmente sono stati convocati 900 datori di lavoro, in relazione alla data di presentazione delle istanze già verificate dalla Questura. Saranno ricevuti allo Sportello solo coloro che sono in possesso dell&#8217;avviso di convocazione. Inoltre la Prefettura pubblicherà periodicamente sul proprio sito www.prefettura.it/bari notizie generali in merito all&#8217;avanzamento delle procedure di regolarizzazione, specificando il tempo per la trattazione delle pratiche in relazione alla data e all&#8217;orario di arrivo delle domande.</p>
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