Sicilia, domani presidi Cgil davanti a prefetture in 4 citta’

Mobilitazione CGIL
“Sono migliaia in Sicilia gli immigrati che, a causa della crisi economica, hanno perso il lavoro e rischiano l’espulsione. E migliaia quelli che lavorano in nero, soprattutto in edilizia, in agricoltura e nei servizi, sottopagati, senza diritti e talvolta in condizione di quasi schiavitu’”.
Lo denuncia la Cgil Sicilia che domani, nell’ambito della giornata nazionale di lotta del sindacato per denunciare la condizione in cui vivono i migranti nel Paese, ha organizzato presidi davanti le prefetture di quattro citta’: Palermo, Ragusa, Trapani e Messina. A Palermo l’iniziativa e’ alle 17. Cgil Sicilia e Camera del lavoro di Palermo hanno chiesto un incontro al Prefetto.

È l’effetto prevedibile dei nuovi carichi di lavoro imposti dalla nuova sanatoria su colf e badanti, i cui termini sono scaduti a fine settembre. Succede così che a Bari già a partire dal 27 ottobre siano stati aperti cinque sportelli, all’interno dell’Area Immigrazione, dedicati alla trattazione delle richieste di emersione di colf e badanti presentate nella provincia (suddivise come segue 1981 colf e 2664 badanti, per un totale di 4645 istanze). Attualmente sono stati convocati 900 datori di lavoro, in relazione alla data di presentazione delle istanze già verificate dalla Questura. Saranno ricevuti allo Sportello solo coloro che sono in possesso dell’avviso di convocazione. Inoltre la Prefettura pubblicherà periodicamente sul proprio sito www.prefettura.it/bari notizie generali in merito all’avanzamento delle procedure di regolarizzazione, specificando il tempo per la trattazione delle pratiche in relazione alla data e all’orario di arrivo delle domande.