Rilascio del permesso di soggiorno elettronico con scanner, a Roma è possibile

permesso di soggiorno elettronicoDal 17 novembre la Questura di Roma ha attivato un servizio che consente il rilascio dei permessi di soggiorno per via telematica.

In questo modo, hanno spiegato dalla Questura, i tempi di rilascio del documento si possono accorciare e soprattutto si evitano tutte quelle trafile burocratiche che per uno straniero possono essere davvero molto difficili.

La rivoluzione più importante riguarda il rilevamento delle impronte: saranno infatti gli uffici postali a convocare, al momento della presentazione del Kit, gli stranieri presso gli uffici immigrazione della questura entro e non oltre i 15 giorni dalla presentazione della domanda.

A quel punto gli uffici immigrazione avranno altri 15 giorni di tempo per acquisire impronte digitali, effettuare fotografie e completare l’istruttoria per il rilascio della tessera.

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La Regione Lombardia decurta le buste paga dei medici che hanno assistito gli extracomunitari

La Regione Lombardia ha chiesto ai propri medici di base il recupero delle quote di tutti quei pazienti che non potevano o non dovevano essere in cura al servizio sanitario nazionale o perché morti o perché con permessi di soggiorno non validi. Il risultato è che i medici di famiglia, chi in misura maggiore, chi minore, si sono visti decurtare lo stipendio da un giorno all’altro. Si va dai 500 euro al mese in meno, fino ad arrivare a tagli che prevedono la metà dello stipendio. Una situazione che ha allarmato i sindacati di categoria, i quali che hanno chiesto alla Regione di rimediare subito a una situazione ormai insostenibile.
I cittadini immigrati spesso attendono mesi dopo che il permesso è scaduto prima di richiederne il rinnovo, che d’altra parte non è di immediato ottenimento: con il risultato che molti mesi restano scoperti dal servizio sanitario
, mesi durante i quali i medici non sanno nulla di questa loro situazione, e continuano a dispensare cure. Salvo poi trovarsi con le buste paga “pignorate” dalla Regione. Un vero paradosso.
Stando alle cifre riguardo alla popolazione immigrata (in città vivono circa 300mila extracomunitari) a Milano il 20-40% degli assistiti di ogni medico è di nazionalità extraeuropea, con punte di iscritti immigrati in via Canonica dove c’è la China Town, ma anche in molte periferie come Quarto Oggiaro o il Lorenteggio. Così alcuni medici si sono visti dimezzare lo stipendio. È la convenzione regionale che va cambiata. Per etica professionale i medici di base sono disposti a curare anche gratis, ma la disorganizzazione anagrafica non può ricadere su di loro. Di fronte alle ripetute proteste dei professionisti coinvolti, la Regione Lombardia ha assicurato una sorta di conguaglio che dovrebbe arrivare entro ottobre, ma non tutto è risolto. Ai medici è stato chiesto di informatizzarsi ma le ASL cancellano un morto dall’anagrafe sanitaria dopo 5 anni: come quasi sempre accade nell’ambito del nostro Servizio Sanitario Nazionale, le responsabilità amministrative vengono fatte ricadere o sugli utenti finali o su coloro che individualmente prestano i loro servizi professionali. Difficile, in un contesto di questo genere, poter mirare a un modello di sanità che funzioni davvero.

Permessi di soggiorno contraffatti, arrestato direttore delle Poste

Il primo caso sospetto si era verificato a Lodi, dove un impiegato postale è attualmente sotto inchiesta per concussione. Ma ciò che due funzionari di Montecchio e Reggio Emilia avevano organizzato, era una vera e propria centrale della contraffazione dei permessi di soggiorno, con tanto di stamperia illegale. A loro carico è stata elevata l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ma potrebbe esservi aggiunto anche il reato di omissione di atto d’ufficio (poiché numerosi controlli sulle domande di permesso restavano ineseguiti), sempre che non venga ritenuto assorbito nella più grave ipotesi delittuosa.

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Permessi di soggiorno on line, Portaleimmigrazione.it serve fino all’appuntamento in Questura: poi però è meglio consultare il sito della Polizia

Da quando le richieste di rinnovo dei permessi di soggiorno si presentano negli uffici postali, è possibile seguire il loro iter sul sito www.portaleimmigrazione.it. Inserendo numero utente e password stampati sulla ricevuta, i cittadini stranieri sanno a che punto è la loro domanda: se è ancora ferma nei centri di smistamento o se è stata già inoltrata in Questura, se quest’ultima ha riscontrato dei problemi o se c’è già una convocazione per foto e impronte digitali. In quest’ultimo caso, le ulteriori informazioni vanno reperite sul sito della Polizia di Stato.

In pratica, dopo la convocazione in Questura per foto e impronte, per scoprire quando si può passare a ritirare il permesso rinnovato conviene cambiare sito internet e collegarsi a www.poliziadistato.it, dove da qualche settimana c’è uno spazio dedicato ai permessi di soggiorno. Basta inserire il numero stampato sulla ricevuta e il sistema indica se il permesso è pronto. Esso indica inoltre «in quale Ufficio recarsi per il ritiro, attraverso l’apertura di una mappa geografica che copre l’intero territorio nazionale», avverte la presentazione pubblicata sul sito.

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Ad agosto attenzione alla chiusura estiva degli uffici per l’immigrazione

Non tutti gli uffici immigrazione distribuiti sul territorio nazionale lo faranno, ma a ridosso di agosto alcuni di essi indicano espressamente le date relative alla sospensione estiva degli sportelli riservati alle domande di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno.
Trattandosi di uffici pubblici la chiusura non sarà totale, ma consisterà in una riduzione delle prestazioni, generalmente limitate a tre giorni della settimana
per quanto riguarda sia la consegna dei titoli di soggiorno elettronici sia la presentazione/rilascio dei titoli di soggiorno cartacei. Poiché il Ministero dell’Interno ha inviato ben pochi ausiliari per far fronte al personale assente durante le ferie estive, era difficile far altrimenti. Nella quasi totalità dei casi, l’attività riprenderà a pieno regime a partire dal 31 agosto p.v.

Permessi di soggiorno on line, il programma per la compilazione si inceppa. Disagi agli sportelli di patronati e Comuni

Ancora problemi con il software che permette a sportelli di patronati e comuni di compilare online le domande di rinnovo dei permessi di soggiorno. Il programma, realizzato e gestito da Poste Italiane, si era già bloccato dieci giorni fa e tuttora gli sportelli sembrano di nuovo alle prese con preoccupanti rallentamenti.

«Si informano gli Enti attivi nella compilazione elettronica delle istanze di rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno che il software ELI2 presenta dei problemi di funzionamento. Il malfunzionamento è stato segnalato a Poste Italiane che sta provvedendo alla risoluzione del problema per un rapido ripristino del servizio» spiega in una nota l’Ancitel, che coordina gli sportelli on line dei Comuni.

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Progetto pilota sui permessi di soggiorno on line: al via Firenze, Siena e Viterbo

carta di soggiorno Almeno dal 2003 i tempi per le pratiche dei permessi di soggiorno sono divenuti insostenibili, con le inevitabili code di immigrati costretti a lunghissime attese davanti alla questure per ottenere il primo rilascio o il rinnovo. Ora però il Dipartimento della PS del Ministero dell’Interno ha avviato una nuova procedura che dovrebbe permettere un drastico taglio dei tempi intercorrenti fra la presentazione della domanda all’ufficio postale e il rilascio del documento di soggiorno.

Le questure pilota sono per ora Firenze, Viterbo e Siena. Quest’ultima è già completamente operativa ed il 21 aprile ha iniziato a consegnare i primi permessi elettronici rilasciati in 30 giorni a decorrere dalla presentazione della domanda, 45 al massimo.