Crisi economica e immigrazione di ritorno, calano le rimesse degli immigrati verso i paesi d’origine
Secondo le conclusioni formulate dall’International Migration Programme, nessuno può dire esattamente quanti migranti siano tornati in patria a causa della recessione. Non ci sono statistiche precise, anzi molti analisti ritengono che la maggioranza provi a resistere nei Paesi di adozione. Tuttavia diminuiscono le rimesse, cioè i soldi spediti a casa (da 328 miliardi nel 2008 ai 304 del 2009 secondo la Banca Mondiale). Ma i segnali del controesodo, più o meno forzato, sono innegabili. E persino l’Irlanda, fulcro nordeuropeo dei più recenti e massicci investimenti grazie a un regime tributario appena sotto la soglia dei paradisi fiscali, per la prima volta in 15 anni torna a essere un Paese di emigranti. Certo non come ai tempi delle grandi carestie, tuttavia nell’ultimo anno quelli che sono partiti (65mila) superano i nuovi arrivi (57mila).
