Il nuovo testo sulla sicurezza ora è legge: dal «buonismo di Stato» alla schizofrenia di Stato
Chi ha promosso e approvato il nuovo testo di legge in materia di sicurezza sostiene che chi lo critica non l’ha mai letto. Bricolo – che non è l’ottavo nano padano con la passione del bricolage, bensì un esponente della Lega – ha dichiarato che con l’approvazione del nuovo decreto sicurezza si abbandona definitivamente il «buonismo di Stato». Al suo posto – aggiungiamo – abbiamo adesso la schizofrenia di Stato.
Innanzitutto le dichiarazioni ideologiche. Esse appaiono sparse nel nuovo testo di legge, salvo poi essere smentite dalla disciplina dei singoli istituti. Ad es.:«Art. 4-bis. – (Accordo di integrazione). – 1. Ai fini di cui al presente testo unico, si intende con integrazione quel processo finalizzato a promuovere la convivenza dei cittadini italiani e di quelli stranieri, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, con il reciproco impegno a partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società».

