In Italia diritto d’asilo a rischio

Ministro dell'Interno

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I dati resi noti dal Ministero dell’Interno mostrano un drastico calo sulle presentate in nel 2009 rispetto all’anno precedente.

Dalle 30.492 domande presentate nel 2008 si è passati infatti a 17.603 richieste di protezione internazionale presentate nel 2009. Mentre a livello europeo si nota una sostanziale stabilità nel numero delle domande, in alcuni paesi europei come (circa 42mila domande) e Germania (circa 27mila) le sono aumentate rispettivamente del 20 e del 25% in rapporto all’anno precedente.

In tale diminuzione può essere anche attribuita alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da e Libia, fra cui la prassi dei respingimenti in mare.

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Ministero dell’Interno: permesso di soggiorno a punti

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Secondo il Ministero dell’Interno, Roberto Maroni, insieme al collega del Welfare, Maurizio Sacconi, il si trasforma in punteggio.

L’immigrato otterrà il permesso di soggioro sole se entro due anni avrà raggiunto 30 punti. I trenta punti si traducono in una serie di obblighi e di adempimenti che devono neccessariamente essere raggiunti entro due anni, pena l’esclusione.

In pratica l’immigrato dovrà dimostrare, appunto, di aver superato il corso di lingua italiana, di conoscere la Costituzione, di essere iscritto al Servizio Sanitario, di mandare i propri figli a scuola e di non aver commesso reati.

Se trascorsi i due anni l’immigrato non avrà raggiunto i trenta punti avrà come possibilità solo un’altro anno per arrivare al punteggio necessario, altrimenti sarà espulso.

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Lo straniero che ha fatto richiesta di asilo politico non può richiedere il permesso di soggiorno di lungo periodo

black woman with childA rigore non ci sarebbe stato bisogno di un’apposita circolare del ministero dell’Interno (n° 5234/2009) per segnalarlo: il di lungo periodo (ex ) è rilasciato a chi, avendo già un altro tipo di , si trova in da 5 anni. A sua volta, si tratta di un titolo preliminare all’acquisizione della cittadinanza, peraltro limitata dall’introduzione del recente pacchetto sicurezza. Perciò abbiamo a che fare con un documento di rilascio successivo rispetto al ordinario, il cui presupposto è dovuto a motivi di lavoro, studio o assistenza familiare e sanitaria. Siccome chi presenta domanda di non ha bisogno di dichiarare nessuno di tali presupposti ma semplicemente la repressione dei o politici nello Stato d’origine, ne deriva che l’aver presentato istanza di asilo e, a maggior ragione, l’averne ottenuto il riconoscimento, impedisce di ottenere anche il rilascio del di lungo periodo. Inoltre, va detto che lo status di è transitorio (può venir meno se, ad es., nello Stato d’origine il sistema delle libertà civili e politiche cambia per effetto di un nuovo Governo), mentre quello di soggiornante di lungo periodo è tendenzialmente stabile (foto: Google.com).