Messico: forse erano migranti diretti negli Usa le 72 vittime dei Narcos

Vittime di migranti

Vittime di migranti

Le 72 persone trovate assassinate in un ranch nel nord est del Messico erano molto probabilmente dei migranti diretti negli Stati Uniti.

I Marines hanno scoperto i cadaveri di 58 uomini e 14 donne, dopo una sparatoria tra i militari e i narcotrafficanti nello stato di Tamaulipas, al confine con il Texas. Nello scontro hanno perso la vita un marine e tre uomini armati.

Un cittadino dell’Equador, rimasto ferito nello scontro, dichiara di essere l’unico superstite del massacro. Dopo aver avvisato la polizia, e’ stato posto sotto protezione federale. L’uomo afferma che il gruppo e’ stato rapito e ucciso dai membri di una banda armata coinvolta nel traffico di droga, nota per l’estorsione di migranti.

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L’industria del sequestro istituzionalizzato: dal Messico alla Libia, sono migliaia i migranti trattenuti dalle autorità statali. Spesso costretti a pagare per ottenere il rilascio

La Commissione nazionale per i diritti umani del Messico ha pubblicato un rapporto sui sequestri dei migranti. Tra il settembre 2008 e il febbraio 2009 sono stati rapiti quasi 10.000 centroamericani che cercavano di passare la frontiera tra Messico e Stati Uniti. Le vittime sono soprattutto giovani uomini e donne provenienti da Honduras, El Salvador, Guatemala e Nicaragua.

Il quotidiano El País fa il punto sul rapporto: “Nei sei mesi presi in considerazione sono state sequestrate 9.758 persone. Molte sono stati catturate in gruppo, trasportate in treno e confinati in posti sicuri. Gli è stato chiesto un riscatto tra i 1.100 e i 3.600 euro”.

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