Medici senza frontiere, denucia l’aumento degli abusi sessuali

Abusi sessuali

Abusi sessuali

Le donne migranti, provenienti dall’Africa sub-sahariana, durante il loro forzato  soggiorno in Marocco, sono sempre più esposte a violenza sessuale.

Le donne subiscono sempre più abusi sessuali e spesso diventano vittime nelle mani di organizzazioni dedite allo sfruttamento della prostituzione. 

Molte di loro restano in silenzio, preferiscono non parlare perchè hanno paura di ricevere ritorsioni.

I medici senza frontiere  ha con sè una serie  di testimonianze dirette che mostrano un  fenomeno di dimensioni preoccupanti e che richiede una pronta ed urgente risposta da parte del Governo marocchino e dei paesi dell’Unione Europea.

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Medici senza frontiere denunciano centri d’accoglienza

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Centro d'accoglienza

Il centro di accoglienza di Borgo Mezz’anone, insieme a quello di Crotone,  è tra i centri italiani dove si sono registrate le situazioni pià difficili, come servizi inadeguati e poco dignitosi.

La denuncia rimbalza nel secondo rapporto dell’associazione Medici senza frontiere, secondo cui sono state riscontrate troppe carenze proprio nel centro di Mezz’anone.

I problemi più gravi riguardano: “l’assenza di riscaldamento d’inverno, di acqua calda, indumenti caldi e coperte. I nuovi arrivati non si vedono assegnare un posto letto, con il  risultato di essere costretti a dividere il letto con altri.

Particolarmente grave secondo Medici senza frontiere le condizioni di accoglienza per donne e bambini: “Nel centro di Foggia i minori e le donne in gravidanza non godono di alloggi riservati e la gran parte degli ospiti è collocata in unità abitative, di cui molte in evidenti condizioni di disfacimento. Gli spazi dedicati ad attività ricreative e aggregative sono molto ridotti, e in taluni casi pressoché inesistenti”.

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