Scritto Giovedì 9 Dicembre 2010 da Luisa Sgarra

Ministro Maroni
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sarà lunedì prossimo nella capitale libica Tripoli per un vertice sulla lotta contro l’immigrazione clandestina al quale parteciperanno i rappresentanti di cinque paesi dell’Unione europea e cinque africani.
”Su questo fronte della lotta all’immigrazione clandestina – ha detto il responsabile del Viminale a margine dell’inaugurazione di una struttura sanitaria a Malpensa – le cose stanno andando molto bene”.
Il ministro ha ribadito che dopo l’accordo con la Libia, perfezionato di recente con un protocollo aggiuntivo, “di fatto non è più arrivato nessuno, sta funzionando molto bene”. Maroni ha aggiunto che spesso le tratte utilizzate dai trafficanti di esseri umani sono le stesse utilizzate per il commercio di droga, “quindi il contrasto all’immigrazione dalla Libia significa anche meno quantità di droga che arriva in Italia”.
Leggi tutto »
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:africani, clandestina, europei, immigrati, Maroni, Paesi
Scritto Giovedì 14 Ottobre 2010 da Luisa Sgarra

Roberto Maroni
D’accordo il ministro dell’interno, Roberto maroni, ed il governatore della Regione, Luca Zaia, sul Cie da aprire in Veneto.
Lo ha confermato lo stesso Maroni oggi a Padova, mentre Zaia ha specificato che potrebbe trattarsi di una struttura nuova, anziche’ del riadattamento di una vecchia caserma.
”Il Cie in Veneto e’ gia’ stato deciso, ci sono gia’ le risorse ed entro fine anno assieme al presidente della Regione Luca Zaia e agli enti locali decideremo e formalizzeremo l’individuazione del sito, che verra’ realizzato entro il 2011 – ha detto Maroni -. ci sara’ una piena condivisione sulla localizzazione con Comune e Provincia, si discutera’ con loro, perche’ voglio sia una scelta pienamente condivisa e accettata, e sono certo di convincere chiunque sull’aspetto positivo di avere un Cie, perche’ vuol dire avere piu’ polizia, piu’ carabinieri in loco e la sicurezza che gli immigrati clandestini vengono individuati ed quindi espulsi”.
Leggi tutto »
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:CIE, immigrati, Maroni, veneto, Zaia
Scritto Mercoledì 3 Marzo 2010 da Luisa Sgarra

Ministro dell'Interno Maroni
Il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, presente questa mattina al convegno ‘Scienze forensi: potenzialità e limiti’, organizzato dall’Università Carlo Cattaneo di Varese, ha dichiarto «Non c’è una emergenza sicurezza, anzi i reati sono in costante calo».
«Nel 2009 in tutte le categorie c’è davanti il segno meno fortunatamente – ha sostenuto Maroni – con un dato straordinario per quanto riguarda le rapine diminuite del 22%. La riduzione rispetto al 2008 è ancora maggiore di quella del 2008 sul 2007, quando ci fu l’effetto indulto».
Il ministro ha, inoltre, commentato positivamente l’esito dell’operazione della scorsa notte svolta dalla Digos di Venezia, grazie alla quale è stato sgominato un presunto sodalizio criminale legato all’organizzazione terroristica del Pkk.
Leggi tutto »
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:immigrati, Maroni, Ministro dell'Interno, terrorismo
Scritto Mercoledì 27 Gennaio 2010 da Luisa Sgarra

“In 2 anni
rimpatri effettivamente realizzati sono stati 42.595″
In Italia nel 2009 gli sbarchi di immigrati sono stati 9.573 contro i 36.951 del 2008, con una riduzione del 74%: il dato è stato reso noto oggi da Roberto Maroni, ministro degli Interni, ieri a Prato per la firma del Patto per Prato Sicura 2010.
“Questo è un risultato molto importante frutto dell’accordo fatto con il governo libico”, ha spiegato Maroni, secondo cui “la riduzione è del 90% se consideriamo il periodo di entrata in vigore dell’accordo con la Libia, da maggio 2009″. Per la parte che riguarda la gestione dei rimpatri, “negli ultimi due anni – ha detto il ministro – i rimpatri effettivamente realizzati sono stati 42.595. Ci sono tante difficoltà in queste operazioni, e abbiamo chiesto all’Europa un contributo maggiore perché non si può lasciare il peso sulle spalle dei singoli Stati, dei Paesi di primo arrivo. Mi pare che le cose si stiano muovendo, in Italia abbiamo realizzato l’azione più efficace di contrasto all’immigrazione clandestina fra quelle fatte dai governi europei“.
Leggi tutto »
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:calo, Maroni, sbarchi
Scritto Mercoledì 30 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
Parole che sembrano pronunciate dal più strenuo liberista vittoriano, e che invece non sono una novità per il ministro dell’Interno: lo stesso che a luglio elogiò la Libia per il suo «grande lavoro di prevenzione» e che nel recente convegno sull’immigrazione a Milano ha accusato i magistrati di boicottare la nuova legge sulla sicurezza. Nessuna sorpresa, quindi, se nel frattempo il suo Governo introduce una norma che vale come un salvacondotto per gli evasori mentre il ministro dell’Economia si finge stupito del fatto che due grandi gruppi bancari italiani contestano l’introduzione dei cosiddetti Tremonti-bond. In estate era anche arrivata, silenziosa e altrettanto inutile, la Robin Hood tax: che non ha fatto scendere di un centesimo il costo dei carburanti ed è stata spacciata per una misura di solidarietà. Ora vengono a dirci che lo scudo fiscale e il rientro dei capitali dall’estero è una misura dovuta poiché l’Europa si è impegnata nella lotta contro i paradisi fiscali. Ma un ex ministro dell’attuale maggioranza – l’onorevole Martino – definiva sino a pochi anni fa i paradisi fiscali come una manna per gli investitori. E intanto il gruppo bancario del premier, cioè Mediolanum, reclamizza on line i suoi servizi di consulenza per il rientro dei capitali dall’estero. Ma per gli immigrati, come ha precisato oggi Maroni, non ci saranno sconti: chi non ha usufruito della sanatoria non beneficerà di alcuna proroga. E se è stato costretto a lavorare in nero, tanto peggio per lui che non si è attivato. Perché è certo che il governo italiano si attiva più che altro a favore dei grandi evasori.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:Governo, gruppi bancari, Maroni, paradisi fiscali, Robin Hood tax, scudo fiscale
Scritto Domenica 27 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
Alcune scuole del Nordest, area in cui la Lega è convinta di poterla fare da padrone, hanno segnalato ben precise carenze di organico che spingono in senso opposto a una vera integrazione: segno fin troppo chiaro che chi sta al Governo l’integrazione non la vuole, o almeno preferisce che rimanga sulla carta. In seguito al cosiddetto “Clandestino day” (25 settembre), provocatoriamente denominato così proprio per sottolineare il carattere discriminatorio della recente legislazione in materia di immigrazione, alcuni istituti del padovano hanno sottolineato come a fronte di un crescente numero di iscritti di provenienza extracomunitaria, molte scuole non dispongono neanche dei fondi per reperire i docenti per le ore alternative a quelle di religione. E tutto ciò in un quadro in cui si prevedono 150.000 docenti in meno nell’arco di un triennio. Una barbarie: se è vero quanto ha detto proprio il 25 settembre il ministro Maroni nel suo contrastato intervento all’Università Cattolica di Milano, e cioè che il tasso di criminalità cresce tra gli immigrati e non tra gli italiani, bisognerebbe ricordargli che l’età media degli immigrati è molto più bassa dell’età media degli italiani, e che quindi il miglior presidio contro l’illegalità sono l’istruzione e la formazione, precisamente ciò che il Governo intende costantemente ridimensionare per far quadrare i conti.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:Clandestino Day, extracomunitaria, Governo, immigrati, immigrazione, Lega, Maroni, Milano, scuole, Università Cattolica
Scritto Lunedì 21 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
“I magistrati inventano di tutto pur di evitare di espellere i clandestini, applicano le leggi a modo loro. C’è chi per ragioni ideologiche si fa beffe delle leggi varate dal governo”.
Sono le parole del viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, che oggi, in un’intervista a Libero – come è noto, quotidiano al cui ex direttore dobbiamo di recente lodevoli iniziative giornalistiche come le crociate contro il direttore di un altro giornale, costretto a dimettersi – propone di punire chi non applica la legge. Per l’ex ministro della Giustizia, la strada da seguire e’ quella di ”avviare procedure disciplinari nei confronti di chi produce le cosiddette sentenze abnormi, ovvero quelle emesse aggirando le leggi. Qui però c’è un secondo problema: i magistrati in questi casi vengono giudicati dai loro colleghi, e normalmente questi li assolvono”.
“Se i CIE sono stracolmi – insiste Castelli – è perchè la magistratura non agisce rapidamente sulle espulsioni. D’altra parte, finchè avremo dei magistrati che si comportano come degli extracomunitari rispetto allo Stato italiano, difficilmente supereremo questi problemi”.
A margine di questo cumulo di rumori peristaltici, probabilmente molto cari a Castelli che è un ingegnere acustico, facciamo notare che la magistratura dispone, ma non esegue materialmente le espulsioni; che se l’amministrazione del ministero dell’Interno del suo conterraneo Maroni non provvede efficacemente in tal senso, e se in Italia non è mai stato realizzato un piano collettivo decente per le espulsioni, che spesso continuano a essere disposte ed eseguite una per una, la conseguenza è il costo altissimo sia in termini economici sia in termini umani che un meccanismo di questo genere inevitabilmente comporta. Inoltre, se lor signori che siedono in Parlamento avessero un po’ più di raziocinio nell’ideare le norme, non avrebbero previsto l’espulsione come alternativa al pagamento dell’ammenda per il reato di clandestinità. Con la conseguenza che chi paga non può essere espulso. Se poi Castelli ha l’improntitudine di volere che un clandestino paghi l’ammenda e dopo si rassegni anche all’espulsione, gli ricordiamo che esiste un solo nome per uno Stato che si avvale di simili espedienti: Stato di polizia. E che in questo caso di abnorme ci sono solo le sue dichiarazioni, non le sentenze dei giudici.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:ammenda, Castelli, clandestinità, espulsioni, Governo, Maroni, ministro della Giustizia, sentenze abnormi
Scritto Sabato 23 Maggio 2009 da Massimiliano Curzi
«Non vorrei dirlo, ma i centri di identificazione degli immigrati somigliano a dei campi di concentramento, tanto è vero che il Parlamento ha negato che la permanenza possa essere aumentata a 6 mesi». Lo dice Silvio Berlusconi davanti al presidente della Commissione europea Josè Barroso all’Aquila per visitare la terra martoriata dal terremoto del 6 aprile; e chissà perché non vorrebbe dirlo, visto che è stato il suo governo, con una legge di mezza estate 2008 – classica legge prebalneare – a tramutare la denominazione dei CPT (Centri di Permanenza Temporanea) in CIE (Centri di Identificazione e Esplusione).
Leggi tutto »
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:Barroso, Berlusconi, CIE, clandestini, CPT, extracomunitari, Lampedusa, Libia, Maroni, Mercantile, Migranti, Pinar