Carta di soggiorno con imposta di bollo per i familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea

La (tecnicamente, per ) non è esentata dall’ nel caso in cui a richiederla sono i familiari di un cittadino dell’, che però non hanno la di uno stato membro: in breve, è questo il contenuto della risoluzione 250/E, documento pubblicato il 17 settembre dall’.Il rilascio della in favore dei familiari di cittadini , non aventi la in uno Stato membro, è soggetto all’ nella misura di 14,62 euro per ogni foglio (Risoluzione 17/09/2009, n. 250/E).
La risoluzione si apre con una precisa introduzione, la quale ricorda che è imprescindibile il diritto dei cittadini dell’ e dei loro familiari a mantenere la e di soggiorno nel territorio degli stati membri.
Ulteriori precisazioni in questo senso arrivano dal Decreto legislativo 30 del 2007 (“Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”).
Lo stesso decreto, in effetti, dispone espressamente che, nel caso i familiari del cittadino dell’Unione non siano in possesso della di una delle nazioni europee, devono provvedere alla richiesta della alla questura competente territorialmente, una volta trascorsi tre mesi dall’ingresso nello Stato in questione. Questa carta è valida cinque anni e il rilascio è gratuito. L’ ha però voluto precisare proprio questo concetto della gratuità: esso non costituirebbe una agevolazione in materia fiscale, ma sarebbe finalizzato a non gravare il cittadino del costo del servizio.