Lazio: immigrati 11,8% di quelli in Italia, in 2010 +10,6%

Popolazione immigrata

Popolazione immigrata

Il Lazio, con 497.940 residenti stranieri e 565mila presenze regolari stimate ad inizio 2010 ed una crescita del 10,6% rispetto all’anno precedente, è tra le regioni più interessate dall’immigrazione, ospitando l’11,8% degli immigrati presenti in Italia.

E , in Lazio, la provincia di Roma polarizza l’81,5% delle presenze, con 405mila residenti, 300 mila dei quali nella Capitale. Sono i dati che emergono dal settimo rapporto dell’Osservatorio romano sulle migrazioni realizzato dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con la Provincia e la Camera di Commercio di Roma, presentato oggi a Roma.

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Lazio: Eures-Upi, lavoratori immigrati al servizio economia regionale

Rapporto Upi Lazio-Eures 2010

Rapporto Upi Lazio-Eures 2010

Oltre il 10% degli occupati nel Lazio e’ di origine straniera (10,3%), un valore significativamente superiore a quello medio nazionale (8,1%) che colloca il Lazio al 4* posto in Italia per incidenza di lavoratori stranieri.

Lo rende noto il Rapporto Upi Lazio-Eures 2010, presentato oggi a Roma dal presidente dell’Upi Lazio Edoardo Del Vecchio e dal presidente dell’Eures Fabio Piacenti. Il Lazio, con 6,8 imprenditori per 100 abitanti registra un’incidenza inferiore a quella media nazionale (pari a 8,3), ma una piu’ forte dinamica di crescita, pari a +6,8% sul 2008 (+4,5% in Italia).

In termini assoluti il numero piu’ elevato di imprenditori stranieri si registra a Roma che presenta una dinamica di crescita superiore alle altre province (+7,5% rispetto al 2008), seguita da Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti.

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Nel Lazio un’impresa su 10 è gestita da stranieri e uno studente su 13 proviene da una famiglia multietnica

chidren handsGli immigrati residenti nel Lazio sono 450.151: è il dato separato per regione che emerge dal Rapporto Caritas-Migrantes 2009. In generale, L’Italia oltrepassa abbondantemente i 4,5 milioni di presenze di immigrati: siamo vicini alla Spagna (oltre 5 milioni) e non così lontani dalla Germania (circa 7 milioni), tradizionalmente un paese ad alto tasso d’immigrazione.
Nel Lazio i 450.151 immigrati residenti denotano un’incidenza dell’11,6% a livello nazionale. Nel 2008 il numero ha registrato un incremento del 15.1% rispetto al 2007. Meno della Lombardia, con 904.814 stranieri residenti a fine 2008 (23,3% a livello nazionale) e del Veneto, con 454.453 (11,7%). Si conferma una tendenza degli ultimi anni: cala l’incidenza percentuale degli stranieri nella provincia di Roma a vantaggio delle altre province. Nella Capitale soggiorna l’81,4% degli stranieri presenti in regione, salgono le incidenze di Latina con 30.892 stranieri (pari al 6,9%), di Viterbo con 23.843 (5,3%), di Frosinone con 19.144 (4,3%) e chiude Rieti con 9.912 stranieri (2,2%).
Altro dato di particolare importanza pone il Lazio al quarto posto nazionale per numero di alunni stranieri iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado. Nella nostra regione ci sono 61.549 studenti stranieri pari al 7.5% del totale regionale. Questodo significa che uno studente su 13 non è di nazionalità italiana. Ciò vuol dire che chi, anche a livello istituzionale, favoleggia un’Italia estranea al multiculturalismo, pretende di vivere in un paese che non c’è.