Edilizia: la crisi viene scaricata su immigrati

Lavoratori migranti

migranti

In , gli imprenditori, prevalentemente italiani (91%), ’scaricano’ la crisi prevalentemente sui .

E’ quanto emerge da una ricerca della e della Cgil regionali della Lombardia, presentata oggi a Milano.

In particolare, questo vale per la Lombardia dove, nel 2009, gli addetti migranti sono il 43,4% del totale (in valori assoluti 71.012), per un monte salari nello stesso periodo pari al 32,5% (524.521.965).

Dunque, osserva il sindacato, “i migranti sono quelli che sono piu’ ricattabili e quindi piu’ subiscono”. Inoltre, le ore lavorate da migranti sono il 34,5% (56.950.815), gli operai migranti inquadrati al primo livello sono il 68,8% del totale (48.955) e quelli a tempo parziale il 63,6% (7.877).

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“Siamo uomini o caporali”, iniziativa Fillea a CastelVolturno

Immigrato lavoratore

Immigrato lavoratore

Il giorno 19 luglio ore 16 presso la Sala Congressi dell’Hotel Holiday Inn di Castelvolturno, la Campania, di concerto con la struttura nazionale, terrà la II conferenza regionale dei delle costruzioni in Campania, con al centro i temi dell’eguaglianza, dei , del e nel lavoro, e di cittadinanza.

Il lavoro e le condizioni di vita delle persone non italiane, rappresentano temi che hanno segnato molto il nostro dibattito e le nostre elaborazioni programmatiche.

Insieme ai e ai pensionati del nostro Paese e della Campania, i migranti subiscono gravi ripercussioni dalla crisi e dagli effetti penalizzanti delle misure adottati dal insiti nei vistosi tagli a Regioni e Autonomie Locali che produrranno seri scompensi sui servizi e sulle economie territoriali.

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È ancora possibile entro fine anno eseguire la chiamata di lavoratori stagionali

immigrati-lavoratori-stagionaliScaduti a fine settembre i termini per la di determinate categorie di , l’ultima modalità utile a chiamare regolarmente in Italia e stranieri è rappresentata dalle opportunità di stagionale, per cui è ancora possibile seguire chiamate nominative entro la fine dell’anno (31 dicembre). Ricordiamo però che il corrispondente , quantomeno trimestrale, rilasciato a queste categorie di , non ha praticamente alcuna possibilità di conversione: non può essere convertito in permesso di annuale né in altro tipo di . Si tratta di una rigidità del sistema italiano che di fatto, dopo la prima opportunità lavorativa spesso sottopagata nelle campagne meridionali, consegna direttamente questi al nero e al caporalato. Una soluzione che getta un’ombra oscura sulla legislazione italiana in materia, che pretende poi di contrastare in altro modo l’insicurezza che contribuisce a creare.

I dati finali della regolarizzazione degli extracomunitari: presentate 294.744 domande di emersione

Secondo la prassi italiana che induce anche gli ad attivarsi in prossimità delle scadenze previste, sono state un terzo del totale le domande inviate negli ultimi tre giorni. Oltre a ucraine e moldave si segnala un’alta presenza di marocchini e cinesi. Numerose le richieste anche per i del .
In particolare, sono state presentate 180.408 domande per e 114.336 domande per badanti. Da notare inoltre che, con la procedura aperta per l’intero mese di settembre, oltre centomila domande (un terzo del totale) sono state inviate negli ultimi tre giorni.
Equamente distribuiti i soggetti che hanno presentato domanda, tra coloro che lo hanno fatto privatamente o mediante enti di fiducia: i privati hanno presentato circa 150mila domande; associazioni e 138mila. Poche le richieste pervenute dai consulenti del (meno di 5 mila) e dai comuni (3mila). Una procedura quindi basata molto sul “fai da te”, conforme alle modalità on line delle domande di . È Milano con 43.393 richieste la provincia con il maggior numero di domande (il 14,7% del totale). Seguono Roma (32.034 e 10,9%), Napoli (24.331 e 8,3%), Brescia (3,81%), Bergamo (3,0%), Torino (2,8%), Caserta (2,3%), Bologna (2,2%), Modena (2,1%) e Reggio Emilia (1,93%).
Tra le nazionalità a spiccare è l’Ucraina con 37.178 richieste (12,6%), seguita da Marocco (12,3%), Moldavia (8,7%), Cina Popolare (7,2)%, Bangladesh (6,3%), India (6,0%), Egitto (5,5%), Senegal (4,6%), Albania (3,8%) e Pakistan (3,7%). Un dato significativo è quello inerente la provenienza delle domande: secondo fonti sindacali, gran parte delle domande di è stata fatta da datori di connazionali dei richiedenti. Così per chi non è riuscito a trovare una simile copertura, per effetto della nuova legge sulla sicurezza si sono spalancate le porte dell’illegalità.

Scaduti i termini per la regolarizzazione di colf e badanti, 90.000 domande presentate riguardano donne

Benché il provvedimento di riguardi formalmente tutti i del settore, siano o no , di fatto sta interessando prevalentemente donne di origine straniera. Sinora le domande presentate risultano molto inferiori alle 500-600.000 attese dal ministero degli Interni: sono 151.703 secondo i dati ufficiali aggiornati al 22 settembre, in maggioranza relative a collaboratrici domestiche (88.008 due giorni prima della scadenza prevista). Il Governo ha smentito persino le sue stesse previsioni che, in vena di escamotage da , lo avevano portato a ipotizzare addirittura un vero e proprio “tesoretto” costituito con i fondi del mezzo milione di richiedenti la . Ma in tal caso sarebbero stati necessari requisiti di legge meno restrittivi. In definitiva, benché i dati degli ultimi giorni registrino un aumento, difficilmente il dato finale confermerà le previsioni e raggiungerà le 341.121 domande di presentate nel 2002 solo per il domestico.