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	<title>Migranti Blog &#187; Italia</title>
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	<description>Il mondo di tutti per tutti.</description>
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		<title>Schifani: Al bando razzismo,in ricordo nostri emigrati</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 13:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Schifani]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è &#8220;orgogliosa&#8221; del contributo che i suoi emigranti hanno dato allo sviluppo di tanti Paesi, un ricordo che oggi deve spingere &#8220;all&#8217;accoglienza, all&#8217;amicizia con chi vive la stessa solitudine dei nostri padri in terra straniera&#8220;. &#8220;Memoria significa bandire ogni forma di razzismo, ogni sentimento di ostilità e tendere concretamente la mano a chi, proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3359" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3359" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/15-150x150.jpg" alt="Schifani " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Schifani </p></div>
<p><strong>L&#8217;Italia</strong> è &#8220;orgogliosa&#8221; del contributo che i suoi emigranti hanno dato allo sviluppo di tanti Paesi, un ricordo che oggi deve spingere &#8220;all&#8217;accoglienza, all&#8217;amicizia con chi vive la stessa solitudine dei nostri padri in terra <strong>straniera</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Memoria significa bandire ogni forma di <strong>razzismo</strong>, ogni sentimento di ostilità e tendere concretamente la mano a chi, proprio perché è venuto a vivere nel nostro Paese, lavora e contribuisce a sostenere l&#8217;economia della nostra terra&#8221;.</p>
<p>E&#8217; il messaggio che il presidente del Senato, <strong>Renato Schifani</strong>, invia per la presentazione del &#8216;Dizionario dell&#8217;emigrazione italiana&#8217;, che si terrà oggi a Palazzo Marini.</p>
<p>&#8220;Desidero esprimere la mia ideale adesione &#8211; premette &#8211; a questa iniziativa editoriale dedicata alla memoria di uno dei fenomeni più rilevanti della storia recente del nostro Paese.</p>
<p><span id="more-3357"></span></p>
<p>Lo straordinario flusso di emigrazione <strong>dall&#8217;Italia</strong> è stato un capitolo essenziale della nostra storia, e, nel momento in cui ci apprestiamo a celebrare il <strong>150° anniversario dell&#8217;Unità</strong> del nostro Paese, non possiamo dimenticare che molti italiani, senza lavoro né prospettive, affrontarono un percorso difficile e doloroso, sradicandosi dagli affetti, dalla propria terra, dalle proprie tradizioni, dalla propria lingua, alla ricerca di un destino migliore&#8221;.</p>
<p><em>Fonte by Apcom.it</em></p>
<p><em>Foto by forzaitaliacorinaldo.it</em></p>
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		<title>Schifani, accorto Italia-Libia sta dando frutti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 08:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accordi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8221;Il Nord ed il Sud del Mediterraneo non devono avere spartiacque, ma operare in sinergia. Conosciamo la disperazione e la frustrazione di quegli uomini che fanno le traversate del Mediterraneo: noi abbiamo il dovere, come Paese solidale, di occuparci senz&#8217;altro di quei poveri disgraziati. Per la legalita&#8217; occorre un fronte comune di tutti i Paesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3321" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3321" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/12/11-150x150.jpg" alt="R. Schifani " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">R. Schifani </p></div>
<p>&#8221;Il Nord ed il Sud del <strong>Mediterraneo</strong> non devono avere spartiacque, ma operare in sinergia.</p>
<p>Conosciamo la disperazione e la frustrazione di quegli uomini che fanno le <strong>traversate del Mediterraneo</strong>: noi abbiamo il dovere, come Paese solidale, di occuparci senz&#8217;altro di quei poveri disgraziati.</p>
<p>Per la legalita&#8217; occorre un fronte comune di tutti i Paesi che si affacciano sul <strong>Mediterraneo</strong>. Ben vengano le politiche di quei Paesi del sud <strong>Mediterraneo</strong> affinche&#8217; non partano le navi dei disperati: gli <strong>accordi</strong>, come quello fra <strong>Italia</strong> e <strong>Libia</strong>, stanno danno frutti&#8221;. E&#8217; quanto ha affermato il presidente del Senato, <strong>Renato Schifani</strong> intervenendo alla presentazione a <strong>Palazzo Giustiniani</strong> di un libro fotografico &#8216;PhotoAnsa 2010&#8242; sul Mediterraneo.</p>
<p><span id="more-3319"></span></p>
<p><em>Fonte by Asca.it</em></p>
<p><em>Foto by lnx.agenziagrt.it</em></p>
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		<title>Frontex, pressione migratoria in Italia solo del 4%</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 16:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Frontex]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[pressione migratoria]]></category>

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		<description><![CDATA[  In Italia non esiste alcuna emergenza immigrazione per quanto riguarda gli arrivi di clandestini ormai scesi al 4% dell&#8217;intera pressione migratoria sui confini esterni dell&#8217;Ue. Una diminuzione che, d&#8217;altronde, segue il trend europeo che fa registrare un -24% di arrivi. Ad affermarlo e&#8217; stato il vicedirettore dell&#8217;agenzia Frontex, Gil Arias Fernandez. Il dirigente dell&#8217;agenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="attachment_3069" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-3069" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/10/118-150x150.jpg" alt="Frontex " width="150" height="150" /></strong><p class="wp-caption-text">Frontex </p></div>
<p><strong>In Italia</strong> <strong>non esiste</strong> alcuna <strong>emergenza immigrazione</strong> per quanto riguarda gli arrivi di <strong>clandestini</strong> ormai scesi al 4% dell&#8217;intera pressione migratoria sui confini esterni dell&#8217;Ue.</p>
<p>Una diminuzione che, d&#8217;altronde, segue il<strong> trend europeo</strong> che fa registrare un <strong>-24% di arrivi</strong>. Ad affermarlo e&#8217; stato il vicedirettore dell&#8217;agenzia <strong>Frontex</strong>, Gil Arias Fernandez.</p>
<p>Il dirigente dell&#8217;agenzia europea per il <strong>controllo delle frontiere esterne</strong> ha avuto stamane un incontro con i giornalisti mentre, in contemporanea, si svolgeva un incontro tra il <strong>direttore di Frontex</strong> e una delezione di parlamentari italiani del <strong>Comitato Schengen, Ilkka Laitinen.<br />
</strong><br />
Per quanto riguarda, in particolare <strong>l&#8217;Italia</strong>, Fernandez ha affermato che la <strong>pressione migratoria</strong> sulle nostre coste e&#8217; passata<strong> dal 12% del 2009</strong>, rispetto all&#8217;intera percentuale dei paesi Ue <strong>al 4%</strong>.</p>
<p><span id="more-3067"></span></p>
<p>In <strong>Europa</strong> se il primo semestre 2009 aveva fatto registrare 53.600 ingressi illegali, nello stesso periodo di quest&#8217;anno gli arrivi sono scesi a 40.900. Gli arresti di <strong>scafisti</strong> o persone coinvolte nel traffico e nel passaggio di immigrati clandestini, sono passati dai 4.600 del 2009 ai 4.700 di quest&#8217;anno.</p>
<p>In <strong>diminuzione</strong> anche i cosiddetti<strong> &#8216;over steiers&#8217;,</strong> -22% ed i richiedenti asilo calati nel corso dell&#8217;ultimo anno del 17%. In questo momento, ha poi detto il responsabile di <strong>Frontex</strong> &#8211; la vera zona critica per l&#8217;ingresso in Europa e&#8217; costituita dalla Grecia e dalle frontiere di questo paese con Turchia e Albania.</p>
<p><strong>&#8221;Piu&#8217; del 91% di tutti gli ingressi illegali</strong> in Europa &#8211; ha infatti detto <strong>Fernandez</strong> &#8211; transitano dal <strong>confine greco-turco e greco-albanese</strong> mentre altre rotte attive sono quelle dei Balcani occidentali, del Mediterraneo occidentale mentre la rotta dell&#8217;Africa occidentale, verso le Canarie e&#8217; praticamente chiusa&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>l&#8217;Italia</strong> nei primi 8 mesi del 2010 si e&#8217; registrata una <strong>&#8221;drastica diminuzione&#8221;</strong> degli ingressi dei passaggi illegali scesi dai 7.863 del primo semestre 2009 a 2.233 dello stesso periodo del 2010, pari a un -72% del totale.</p>
<p>Praticamente bloccati gli ingressi nelle aree insulari mentre si denota la <strong>creazione di nuove rotte </strong>con sbarchi aumentati in Puglia e Calabria. Nelle due regioni meridionali se nel 2009, infatti, vi erano state 242 intercettazioni, nel 2010 si e&#8217; passati a 1.307 con un piu&#8217; 440%. &#8221;Sono immigrati &#8211; ha detto Fernandez &#8211; che provengono innanzitutto dalla Turchia e dall&#8217;Albania e molti di loro sono stati intercettati a bordo di yacht di lusso&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>l&#8217;Italia</strong> <strong>cambia</strong> anche la <strong>nazionalita&#8217; degli arrivi</strong> oggi guidata in gran lunga dagli afghani, seguiti da siriani e iraniani, mentre negli anni scorsi le nazionalita&#8217; erano somale e nigeriane.</p>
<p><em>Fonte by Asca.it</em></p>
<p><em>Foto by eftorsello.wordpress.com</em></p>
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		<title>Popolazione: gli stranieri in Italia sono 4,2 milioni</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 20:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[ISTAT]]></category>
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		<description><![CDATA[Senza l&#8217;apporto degli immigrati, l&#8217;Italia sarebbe un paese con popolazione in diminuzione. E&#8217; quanto sottolinea l&#8217;Istat, spiegando che i cittadini stranieri residenti in Italia, al primo gennaio 2010, sono 4.235.059 pari al 7% del totale dei residenti, mentre al primo gennaio 2009 essi rappresentavano il 6,5%. Nel corso dell&#8217;anno 2009 il numero di stranieri e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2989" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-2989" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/10/16-150x150.jpg" alt="Popolazione straniera " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Popolazione straniera </p></div>
<p>Senza l&#8217;apporto degli <strong>immigrati</strong>, <strong>l&#8217;Italia</strong> sarebbe un paese con <strong>popolazione in diminuzione. </strong>E&#8217; quanto sottolinea <strong>l&#8217;Istat</strong>, spiegando che i cittadini stranieri residenti in Italia, al primo gennaio 2010, sono 4.235.059 pari al 7% del totale dei residenti, mentre al primo gennaio 2009 essi rappresentavano il 6,5%. Nel corso dell&#8217;anno 2009 il numero di stranieri e&#8217; aumentato di 343.764 unita&#8217; (+8,8%).</p>
<p><strong>L&#8217;Istituto di Statistica</strong> sottolinea in particolare che il saldo naturale della popolazione straniera (+72.341 unita&#8217;) compensa in buona parte il saldo naturale negativo dei residenti di cittadinanza italiana (-95.147 unita&#8217;).</p>
<p>L&#8217;<strong>incremento della popolazione </strong>complessivamente residente nel nostro paese (italiani e stranieri), che da 60.045.068 unita&#8217; al primo gennaio 2009 passa a 60.340.328 al primo gennaio 2010, e&#8217; dovuto, pertanto, interamente alla <strong>dinamica naturale e migratoria dei residenti stranieri</strong>.</p>
<p><span id="more-2987"></span></p>
<p><strong>L&#8217;aumento</strong> del numero di <strong>stranieri</strong> che c&#8217;e&#8217; stato nel corso del 2009, spiega <strong>l&#8217;Istat</strong>, rappresenta &#8221;un incremento ancora molto elevato, sebbene inferiore a quello dei due anni precedenti (494 mila nel 2007 e 459 mila nel 2008, rispettivamente +16,8% e +13,4%), principalmente per effetto della <strong>diminuzione degli ingressi dalla Romania&#8217;</strong>&#8216;.</p>
<p>Nel dettaglio, i <strong>minori</strong> sono 932.675, il <strong>22% del totale degli stranieri residenti</strong>; circa 573 mila sono nati in Italia, mentre la restante parte e&#8217; giunta nel nostro paese per ricongiungimento familiare. I minori nati in Italia rappresentano la &#8221;seconda generazione&#8221;, stranieri in quanto figli di genitori stranieri, ma non immigrati.</p>
<p>Circa la <strong>meta&#8217; dei residenti stranieri</strong> (2 milioni 86 mila individui, pari al 49,3% del totale) proviene dai paesi dell&#8217;<strong>Est europeo:</strong> in particolare, circa un quarto proviene dai Paesi Ue di nuova adesione (1 milione 71 mila, escludendo Cipro e Malta, fra cui 888 mila dalla sola Romania); un altro quarto (1milione 15 mila) e&#8217; rappresentato dai cittadini dei paesi est-europei non appartenenti all&#8217;Ue.</p>
<p>I cittadini dei <strong>paesi est-europei</strong> (+181 mila nel corso del 2009, +9,5%) contribuiscono per circa la meta&#8217; anche all&#8217;incremento degli stranieri residenti: quelli dei paesi Ue di nuova adesione sono cresciuti complessivamente di circa 105 mila unita&#8217; (+10,9%), mentre quelli dei paesi dell&#8217;Est europeo non facenti parte dell&#8217;Unione sono aumentati di 76 mila unita&#8217; (+8,1%). I cittadini dei paesi asiatici sono complessivamente cresciuti di 71 mila unita&#8217;, con un incremento relativo del 11,6%.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;ultimo anno i paesi che hanno mostrato l&#8217;incremento piu&#8217; rapido appartengono <strong>all&#8217;Europa</strong> <strong>dell&#8217;est e al subcontinente indiano</strong>: tra i principali, nell&#8217;ordine, +18,1% la Moldova, +17,1% il Pakistan, +15,3% l&#8217;India e +13,1% l&#8217;Ucraina. Da sottolineare, infine, l&#8217;incremento del 13,0% dei cittadini del Peru&#8217;, dovuto probabilmente alla regolarizzazione in corso dedicata al lavoro domestico (che spiega anche il notevole aumento dei cittadini della Moldova).</p>
<p>Oltre il <strong>60% dei cittadini stranieri residenti</strong> in Italia risiede nelle <strong>regioni del Nord,</strong> il 25,3% in quelle del Centro e il restante 13,1% in quelle del Mezzogiorno, anche se nel 2009 la popolazione straniera e&#8217; cresciuta piu&#8217; intensamente nelle regioni del Mezzogiorno rispetto a quelle del Centro-nord. Cio&#8217; e&#8217; dovuto soprattutto ai cittadini rumeni e bulgari, che nel Mezzogiorno hanno fatto registrare incrementi doppi (intorno al 20%) rispetto a quelli registrati nel Centro-nord (10%), ma anche ai cittadini marocchini e a quelli dello Sri Lanka, il cui incremento nel Mezzogiorno e&#8217; dai 3 ai 5 punti percentuali superiore a quello registrato nel Centro-nord.</p>
<p>L&#8217;<strong>incremento degli stranieri</strong> residenti in Italia e&#8217; dovuto principalmente alle iscrizioni in anagrafe dall&#8217;estero, ovvero ai nuovi flussi migratori: 406.725 nel 2009, in diminuzione rispetto all&#8217;anno precedente (-18,1%). Gli iscritti dall&#8217;estero sono gli <strong>immigrati</strong> propriamente detti; non si puo&#8217; dire altrettanto dei 77.109 nati in Italia da genitori stranieri (+6,4% rispetto all&#8217;anno precedente, pari al 13,6% del totale delle nascite), i quali nel corso del 2009 costituiscono il secondo fattore di incremento della popolazione straniera residente.</p>
<p>Nel <strong>2009</strong> si sono cancellati dalle anagrafi, in quanto ritornati nel loro stato o trasferiti in un altro stato estero, 32.270 <strong>cittadini stranieri</strong> (+19,4% rispetto al 2008), un numero presumibilmente sottostimato rispetto agli effettivi flussi in uscita. Tuttavia, nello stesso periodo, si registra un aumento molto consistente delle cancellazioni per irreperibilita&#8217; degli stranieri effettuate dai comuni (56.797, pari a +33,9% rispetto al 2008), che compensano pertanto parzialmente questa sottoenumerazione.</p>
<p>In <strong>aumento dell&#8217;11,5% sono le cancellazioni per morte</strong> (4.768), che tuttavia restano sempre alquanto contenute, in ragione della giovane struttura per eta&#8217; di questi cittadini.</p>
<p>Una quota che va assumendo sempre piu&#8217; rilevanza nel bilancio dei residenti stranieri e&#8217; rappresentata dalle acquisizioni di cittadinanza, che continuano a crescere anche nel 2009: 59.369, con un aumento del 10,6% rispetto all&#8217;anno precedente. Esse costituiscono, ovviamente, una diminuzione della popolazione straniera residente. Nel nostro paese la maggior parte delle <strong>acquisizioni di cittadinanza </strong>avviene ancora oggi per matrimonio, mentre le concessioni della cittadinanza italiana per naturalizzazione sono poco frequenti e, quindi, il fenomeno nel complesso e&#8217; ancora relativamente limitato. Poiche&#8217; i <strong>matrimoni misti</strong> si celebrano prevalentemente fra donne straniere e uomini italiani, tra i nuovi cittadini italiani sono piu&#8217; numerose le donne.</p>
<p><em>Fonte by asca.it</em></p>
<p><em>Foto by nuovosoldo.files.wordpress.com</em></p>
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		<title>Cisl Emilia Romagna, diritto allo ius soli per i figli nati in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Riconoscere lo &#8216;ius soli&#8217; ai giovani di seconda generazione, ossia ai figli di immigrati nati in Italia, perche&#8217; sono figlie e figli che si sentono e sono italiani, essendo nati e cresciuti in questa terra&#8221;. Cosi&#8217; il segretario generale della Cisl emiliano romagnola, Giorgio Graziani, sollecitando la riforma della legge 91/92 sulla cittadinanza, quale &#8221;primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2913" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-2913" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/09/120-150x150.jpg" alt="Integrazione immigrati " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Integrazione immigrati </p></div>
<p>&#8220;<strong>Riconoscere lo &#8216;ius soli&#8217;</strong> ai giovani di seconda generazione, ossia ai figli <strong>di immigrati nati in Italia</strong>, perche&#8217; sono figlie e figli che si sentono e sono italiani, essendo nati e cresciuti in questa terra&#8221;.</p>
<p>Cosi&#8217; il <strong>segretario generale della Cisl</strong> emiliano romagnola, <strong>Giorgio Graziani,</strong> sollecitando la <strong>riforma della legge 91/92 sulla cittadinanza</strong>, quale &#8221;primo passo verso la <strong>piena integrazione dei giovani</strong> di seconda generazione nel territorio e con la popolazione&#8221;.</p>
<p>In particolare, la <strong>Cisl dell&#8217;Emilia Romagna</strong> discutera&#8217; di riforma della cittadinanza e politiche migratorie innovative in occasione di <strong>&#8216;Festainsieme&#8217;,</strong> la due giorni con e a favore dei giovani di seconda generazione, organizzata a Rimini per<strong> sabato 2 e domenica 3 ottobre</strong> in collaborazione con le proprie associazioni: di <strong>immigrati Anolf</strong>, per la terza eta&#8217; attiva e solidale Anteas; l&#8217;istituto per la cooperazione e lo sviluppo Iscos ed il patronato Inas.</p>
<p><span id="more-2911"></span></p>
<p><em>Fonte by Adnkronos</em></p>
<p><em>Foto by /immigratoamico.wordpress.com</em></p>
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		<title>Domani in tutta Italia scatta il &#8216;Clandestino Day&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 11:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Clandestino Day]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[  Una giornata di iniziative, le piu&#8217; diverse e creative forme di protesta e di stare insieme, con e per i migranti. La seconda edizione del &#8221;Clandestino Day&#8221; promosso in tutta Italia dal settimanale Carta si annuncia un&#8217;altra giornata di antirazzismo. In piu&#8217; di cinquanta citta&#8217;, oltre trecento organizzazioni sociali provenienti da culture, pratiche ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="attachment_2865" class="wp-caption alignleft" style="width: 158px"><strong><img class="size-full wp-image-2865" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/09/113.jpg" alt="Clandestino Day " width="148" height="112" /></strong><p class="wp-caption-text">Clandestino Day </p></div>
<p><strong>Una giornata di iniziative,</strong> le piu&#8217; diverse e creative forme di protesta e di stare insieme,<strong> con e per i migranti. </strong></p>
<p>La seconda edizione del <strong>&#8221;Clandestino Day&#8221;</strong> promosso in tutta Italia dal settimanale Carta si annuncia un&#8217;altra<strong> giornata di antirazzismo</strong>.</p>
<p>In piu&#8217; di cinquanta citta&#8217;, oltre <strong>trecento organizzazioni</strong> sociali provenienti da culture, pratiche ed esperienze differenti <strong>promuovono</strong> cene, dibattiti, proiezioni, concerti, partite di pallone manifestazioni, presidi, presentazioni di libri.</p>
<p>Tra le numerose iniziative si segnalano i cortei e i presidi <strong>contro i Cie a Rovigo,</strong> Genova, Firenze, Cagliari e Padova, il torneo di calcio di strada a Caserta, e poi feste e giochi in piazza a Varese e a Milano.</p>
<p><span id="more-2863"></span></p>
<p>A <strong>Roma</strong> sono in programma, invece, diversi appuntamenti tra cui la proiezione del documentario &#8221;Non rubateci il futuro&#8221; alla scuola &#8216;Iqbal Masih&#8217; e &#8221;azioni clandestine&#8221; in diversi punti della citta&#8217;.</p>
<p><em>Fonte by Asca.it</em></p>
<p><em>Foto by laterra.org</em></p>
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		<title>Asher Cololmbo, sociologo di migrazione internazionali: “Un flusso circolare che non si ferma”</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 23:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Asher Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[romeni]]></category>

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		<description><![CDATA[“Quella dei romeni è un&#8217;immigrazione circolare”. Asher Colombo, insegna sociologia delle migrazioni internazionali all&#8217;università di Bologna. Sul rientro dei romeni in Italia ha le idee chiare: “La mobilità tra i nostri due Paesi non ha più vincoli i lavoratori tornano indietro facilmente quando serve”. Sono le dichiarazioni rilasciate al quotidiano Repubblica, dopo un intervista. Colombo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2419" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-full wp-image-2419" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/06/115.jpg" alt="Asher Colombo " width="150" height="119" /><p class="wp-caption-text">Asher Colombo </p></div>
<p>“Quella dei romeni è un&#8217;immigrazione circolare”. <strong>Asher Colombo</strong>, insegna sociologia delle <strong>migrazioni internazionali </strong>all&#8217;università di Bologna.<br />
Sul rientro dei <strong>romeni in Italia </strong>ha le idee chiare: “La <strong>mobilità</strong> tra i nostri due Paesi non ha più vincoli i lavoratori tornano indietro facilmente quando serve”.</p>
<p>Sono le dichiarazioni rilasciate al quotidiano Repubblica, dopo un intervista.</p>
<p><strong>Colombo</strong> definisce l&#8217;immigrazione romena un&#8217;i<strong>mmigrazione circolare,</strong> che entra ed esce senza ostacoli, anche perché nel frattempo ha creato una rete stabile in Italia.</p>
<p>In ogni <strong>migrazione</strong> ci sono i pionieri, i primi ad arrivare, che accumulano denaro, lo spediscono in patria come rimesse e contribuiscono alla ripresa economica del <strong>Paese d&#8217;origine</strong>. Le <strong>rimesse</strong> finiscono solitamente nell&#8217;educazione dei figli, nella ristrutturazione della casa e in investimenti.</p>
<p><span id="more-2417"></span></p>
<p>L&#8217;emigrazione produce quindi sviluppo e questo può andar contro gli stessi immigrati.</p>
<p>Perché, spiega il <strong>sociologo</strong>, i prezzi nel Paese d&#8217;origine aumentano. L&#8217;economia cresce, nonostante la crisi sia evidente. Il <strong>mercato</strong> viene occupato da altri investitori.</p>
<p>E così, soprattuto gli <strong>immigrati</strong> partiti per ultimi, trovano crescenti difficoltà nel tornare a casa e avviare lì una propria attività. Da qui l&#8217;aumento delle esperienze deludenti, con conseguente ritorno in Italia.</p>
<p><em>Fonte by Repubblica</em></p>
<p><em>Foto by .culturagay.it</em></p>
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		<title>Il Governatore Pugliese, Vendola: l&#8217;Italia della pulizia etnica è schifosa</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 19:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8221;Non si può essere sceriffi di sinistra: bisogna fare una battaglia frontale&#8220;. Lo ha detto Nichi Vendola a &#8216;Repubblica TV in merito al tema dell&#8217;immigrazione. Questa &#8220;Italia della mensa negata a un bambino, l&#8217;Italia della pulizia entica è schifosa, melmosa&#8221;, ha aggiunto Vendola. Il Governatore della Regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia Libertà ha sostenuto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_2245" class="wp-caption alignleft" style="width: 255px"><img class="size-full wp-image-2245 " src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/05/113.jpg" alt="Nichi Vendola " width="245" height="365" /><p class="wp-caption-text">Nichi Vendola </p></div>
<p> &#8221;Non si può essere<strong> sceriffi di sinistra</strong>: bisogna fare una <strong>battaglia frontale</strong>&#8220;.</p>
<p>Lo ha detto <strong>Nichi Vendola</strong> a &#8216;Repubblica TV in merito al tema dell&#8217;immigrazione.</p>
<p>Questa &#8220;Italia della <strong>mensa negata</strong> a un bambino, l&#8217;Italia della pulizia entica è schifosa, melmosa&#8221;, ha aggiunto Vendola.</p>
<p>Il <strong>Governatore della Regione Puglia</strong> e leader di Sinistra Ecologia Libertà ha sostenuto che &#8220;contro&#8221; questa Italia  &#8221;bisogna reagire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Contro questa Italia  bisogna fare l&#8217;altra Italia, quella della <strong>memoria</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Sul tema <strong>dell&#8217;immigrazione</strong>  &#8211; ha concluso Vendola &#8211; tutto il centro sinistra deve costruire un <strong>nuovo racconto&#8221;.</strong></p>
<p><span id="more-2243"></span></p>
<p><em>Fonte by Irisspress.it</em></p>
<p><em>Foto by squario.com</em></div>
]]></content:encoded>
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		<title>In Italia diritto d&#8217;asilo a rischio</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[domande di asilo]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'interno]]></category>
		<category><![CDATA[Somalia]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati resi noti dal Ministero dell&#8217;Interno mostrano un drastico calo sulle domande di asilo presentate in Italia nel 2009 rispetto all&#8217;anno precedente. Dalle 30.492 domande presentate nel 2008 si è passati infatti a 17.603 richieste di protezione internazionale presentate nel 2009. Mentre a livello europeo si nota una sostanziale stabilità nel numero delle domande, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1757" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-1757" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/03/111-150x150.jpg" alt="Ministro dell'Interno " width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Ministro dell&#39;Interno </p></div>
<p>I dati resi noti dal <strong>Ministero dell&#8217;Interno</strong> mostrano un drastico <strong>calo sulle domande di asilo</strong> presentate in Italia nel 2009 rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p>Dalle 30.492 domande presentate nel 2008 si è passati infatti a 17.603 richieste di protezione internazionale presentate nel 2009. Mentre a livello europeo si nota una sostanziale stabilità nel numero delle domande, in alcuni paesi europei come <strong>Francia </strong>(circa 42mila domande) e Germania (circa 27mila) le domande di asilo sono aumentate rispettivamente del 20 e del 25% in rapporto all’anno precedente.</p>
<p>In <strong>Italia </strong>tale diminuzione può essere anche attribuita alle <strong>politiche restrittive</strong> attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia, fra cui la prassi dei respingimenti in mare.</p>
<p><span id="more-1753"></span></p>
<p>Va rilevato come una gran parte di coloro che hanno raggiunto le coste italiane fino al mese di maggio 2009 aveva fatto <strong>domanda di asilo.</strong> L’anno precedente il 75% di coloro arrivati via mare aveva chiesto protezione alle autorità italiane ottenendola nel 50% dei casi circa.</p>
<p>“Il netto calo delle domande di asilo in Italia dimostra come i respingimenti anziché contrastare l’immigrazione irregolare abbiano gravemente inciso sulla fruibilità del diritto di asilo in Italia.” ha dichiarato <strong>Laurens Jolles</strong>, Rappresentante dell’UNHCR per l’Europa merdionale.</p>
<p>Dal maggio 2009 gli <strong>sbarchi </strong>sono calati del 90% rispetto all’anno precedente mentre la violenza e l’instabilità nei paesi di origine dei richiedenti asilo continuano a mettere in fuga sempre più persone per cercare protezione in paesi sicuri.</p>
<p>In <strong>Somalia </strong>più di 250mila civili sono stati costretti a lasciare Mogadiscio dal maggio 2009, quando i gruppi armati di opposizione hanno sferrato i primi attacchi mirati a spodestare il governo di transizione appena insediatosi. In <strong>Eritrea </strong>la leva obbligatoria a tempo indeterminato per uomini e donne, insieme ad un deterioramento del rispetto dei diritti umani, continua ad alimentare la fuga di molti dei suoi cittadini.</p>
<p><strong>Somalia </strong>ed <strong>Eritrea </strong>sono i principali paesi di provenienza dei richiedenti asilo ai quali le autorità italiane hanno concesso nel 2009 l’asilo o la protezione sussidiaria (2.500 somali, 1.325 eritrei).</p>
<p><em>Fonte: www.meltingpot.org</em></p>
<p><em>Foto by nuke.alkemia.com</em></p>
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		<title>Una giornata senza di noi: sciopero dei migranti in 60 piazze italiane</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 20:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Sgarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[primo marzo]]></category>
		<category><![CDATA[una giornata senza di noi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è concluso oggi pomeriggio il primo sciopero degli immigrati che lavorano e vivono nel nostro paese.  Presenti in 60 piazze italiane hanno voluto lanciare un messaggio importante al nostro Paese, attraverso uno slogan molto significativo: &#8221;una giornata senza di noi&#8220;.  Un messaggio rivolto a tutto il Paese per sensibilizzare e far capire ai cittadini italiani  l’importanza che essi stessi rivestono non solo nell’economia nazionale, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1659" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-1659" src="http://www.migrantiblog.it/files/2010/03/11-150x148.jpg" alt="Sciopero nazionale migranti " width="150" height="148" /><p class="wp-caption-text">Sciopero nazionale migranti </p></div>
<p>Si è concluso oggi pomeriggio il primo <strong>sciopero degli immigrati</strong> che lavorano e vivono nel nostro paese. </p>
<p>Presenti in <strong>60 piazze italiane </strong>hanno voluto lanciare un messaggio importante al nostro Paese, attraverso uno slogan molto significativo: &#8221;<strong>una giornata senza di noi</strong>&#8220;. </p>
<p>Un messaggio rivolto a tutto il Paese per <strong>sensibilizzare</strong> e far capire ai cittadini italiani  l’importanza che essi stessi rivestono non solo nell’economia nazionale, ma nella vita dell’Italia intera. Questo quanto si legge in una nota pubblicata su Facebook che dovrebbe far capo all’ex magistrato Luigi De Magistris.</p>
<p>La manifestazione è stata predominata volutamente dal colore giallo, collegandosi così all’iniziativa nata in Francia la «<strong>Journee sans immigres, 24h sans nous».</strong></p>
<p><span id="more-1645"></span></p>
<p>E&#8217; una <strong>mobilitazione</strong> che prossimamente si svilupperà anche altri stati europei, tra i quali la <strong>Grecia</strong> e la <strong>Spagna</strong>, sempre finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica ed il mondo istituzionale sull’importanza rivestita dagli immigrati all’interno dello stato e, soprattutto, del tessuto economico. </p>
<p>Diversi modi di manifestazioni si sono avute ques&#8217;oggi in Italia. A <strong>Milano, </strong>ad esempio, si sono svolte in piazza lezioni di lingua straniera e a <strong>Bologna</strong> i cittadini, invece, hanno visitato una bellissima mostra fotografica. Infine, alle 18 e 30, in tutte le piazze si è assistito al favoloso lancio dei palloncini, nel segno del ricordo di tutta questa variegata  comunità, spesso ignorata e, ancor peggio, diffamata ed umiliata.</p>
<p>Quest’oggi, dunque, è stata <strong>una giornata senza di loro ma con loro</strong>, una giornata finalizzata a “sostenere <strong>l’importanza dell’immigrazione</strong> per la tenuta socio-economica del Paese”, così come ha annunciato il comitato <strong>Primo Marzo 2010</strong>.</p>
<address>Foto by ansa</address>
<address> </address>
<address> </address>
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