Scritto Giovedì 28 Ottobre 2010 da Luisa Sgarra

Lavoro immigrati
Lasciano all’Italia più soldi di quanti ne ricevono in servizi e spese sostenute a loro favore. Hanno permesso di risanare il bilancio dell’Inps e di garantire così le pensioni future degli italiani.
Contribuiscono per l’11 per cento al Pil e versano ogni anno un miliardo di euro di tasse. Cosa potremmo desiderare di più dagli immigrati?
Il quadro che emerge dal dossier Caritas-Migrantes sull’immigrazione 2010 ha tutti gli ingredienti per sfatare molti miti che sono alla base di pregiudizi, paure e chiusura, che ancora caratterizzano in parte l’atteggiamento degli italiani.
Sono 4 milioni e 919 mila; un numero aumentato di 20 volte in 20 anni. Sono concentrati primariamente in Lombardia (23 per cento), poi in Lazio (11,8), Veneto (11,3) ed Emilia-Romagna (10,9).
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Tag:Caritas-Migrantes, dossier, immigrati, INPS, pensione
Scritto Martedì 18 Maggio 2010 da Luisa Sgarra

Immigrato
Qualcosa in Italia sta cambiando nonostante l’attuale legislazione si stia divertendo a rende sempre più difficilel’integrazione dei migranti nella nostra società.
Secondo l’Istat, tra il 2006 e il 2009 la percentuale di lavoratoristranieri è aumentata del 165% (da 85mila a 225mila nuove unità l’anno) il primo e il 4° trimestre 2009, la percentuale è aumentata del 13%.
Il predetto aumento è correlato anche al fatto che gli stranieri sono disposti ad accettare qualunque compromesso pur di non perdere il posto di lavoro e con esso il permesso di soggiorno. Ma non è tutto.
Secondo i dati di Unioncamere, nel 2009 sono nate 14mila nuove partite Iva con titolare straniero e sono stati 600 mila gli stranieri che hanno ricoperto una carica aziendale (titolare, socio,amministratore).Al 31 dicembre 2009 risultavano iscritte 324.749 partite Iva straniere,con un aumento del 4,5% in più rispetto all’anno precedente e su centoimprese individuali, nel 2009, 77 risultano guidate da extracomunitari.
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Tag:INPS, ISTAT, lavoro, stranieri
Scritto Venerdì 30 Ottobre 2009 da Massimiliano Curzi
Inizieranno in date leggermente diverse, ma tutte comprese nei primi dei giorni di novembre, le convocazioni di colf e badanti che, entro la fine del settembre scorso, hanno presentato domanda di regolarizzazione. Le persone interessate dovranno presentarsi presso gli uffici immigrazione dei Comuni di residenza o domicilio (non necessariamente identici rispetto ai Comuni presso cui è stata presentata la domanda) poiché, se la legge è rispettata pienamente, ad adempiere alla sanatoria dovrebbe essere appunto l’ufficio immigrazione di maggior prossimità rispetto al luogo di residenza o domicilio, che in pratica è anche quello di svolgimento del lavoro.
I lavoratori e i datori di lavoro convocati dovranno portare con sé tutta la documentazione necessaria per l’istruttoria, che verrà verificata anche da un funzionario dell’Inps. Se tutto risulterà regolare, verrà firmato subito il contratto di soggiorno e il lavoratore riceverà un modulo per iniziare la procedura utile a ricevere il permesso di soggiorno.
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Tag:badanti, colf, convocazione, INPS, istruttoria, permesso di soggiorno, regolarizzazione, uffici immigrazione
Scritto Lunedì 19 Ottobre 2009 da Massimiliano Curzi
Da ottobre i datori di lavoro e i lavoratori interessati saranno convocati presso gli Sportelli Unici dell’Immigrazione per sottoscrivere il contratto di soggiorno. Lo segnala l’Inps. Per agevolare la procedure di assunzione, che deve avvenire entro 24 ore dalla sottoscrizione del contratto di soggiorno, presso ogni sportello unico è stata predisposta una postazione Inps dove i datori di lavoro potranno effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione.
In una seconda fase si valuteranno le città in cui si è riscontrato un maggior numero di domande di regolarizzazione. Ad es., a Milano si stima siano 75-80mila le «assistenti familiari» straniere, 117mila a livello regionale, che si occupano di circa 400mila anziani non autosufficienti in Lombardia. Quindi saranno messe a disposizione degli sportelli unici della Prefettura alcune postazioni presso le sedi Inps competenti per territorio. La prefettura di Milano ha già inviato le prime centinaia di lettere che invitano datori di lavoro e collaboratrici domestiche a presentarsi per perfezionare la richiesta di «emersione dal lavoro nero». Firmato il contratto, l´Inps invierà alla famiglia i bollettini per il pagamento dei contributi arretrati da luglio 2009, visto che i 500 euro versati all´atto della presentazione della richiesta di sanatoria erano considerati quota una tantum per saldare i contributi dovuti da aprile a giugno. La procedura di regolarizzazione era infatti riservata a chi era in grado di dimostrare di aver lavorato in nero almeno dallo scorso aprile.
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Tag:assistenti familiari, badanti, colf, contratto di soggiorno, INPS, Lombardia, Milano, prfettura, regolarizzazione
Scritto Lunedì 28 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
Al Viminale avrebbero potuto pensarci prima, e non attendere pochi giorni dalla scadenza del termine utile a presentare domanda di sanatoria per colf e badanti, per rendere noto che l’errore nel canale di presentazione – Ministero dell’Interno o Inps – delle domande presentate non ne pregiudica l’accoglimento.
Non c’è invece alcuna possibilità di cumulare più datori di lavoro per raggiungere il requisito delle 20 ore. Ma, una volta perfezionata la regolarizzazione e ottenuto il permesso di soggiorno, nulla impedisce di correggere l’orario di lavoro: il lavoratore a quel punto potrà arrivare al minimo reddituale di 409,05 euro con più attività dichiarate all’Inps.
Il ministero, nel ribadire l’impossibilità di fare la regolarizazione attraverso più datori, ha però ricordato che il permesso di soggiorno metterà in condizione il lavoratore di trovare altre occupazioni e di “modificare” anche i tempi dell’attività presso la famiglia che lo ha fatto emergere.
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Tag:badanti, colf, INPS, minimo reddituale, orario di lavoro, permesso di soggiorno, regolarizzazione, sanatoria
Scritto Lunedì 28 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
Mancano un paio di giorni alla chiusura dei termini per la regolarizzazione dei lavoratori domestici comunitari ed extracomunitari. Fino al 30 settembre sarà ancora possibile presentare all’Inps, o in via telematica al ministero dell’interno, le domande di emersione del lavoro domestico (colf, baby sitter, cuoco, giardiniere, prestatore d’assistenza a persone con limitata autosufficienza o a portatori di handicap, ecc.). Si tratta di una previsione normativa che consente di sanare anche la presenza irregolare in Italia di molti stranieri privi di permesso di soggiorno occupati presso le famiglie che versano in condizione di clandestinità. L’emersione, possibile sia per lavoratori italiani, altri comunitari o extracomunitari (presenti con permesso regolare o privi di titolo di soggiorno), è legata alla dichiarazione del datore di lavoro domestico che attesti l’effettiva prestazione lavorativa svolta dal 1° aprile al 30 giugno 2009. Infine, un paio di consigli fondamentali.
Attenzione all’alloggio: esso deve avere i requisiti urbanistici conformi (idoneità alloggiativa), pertanto niente abitazioni abusive o appartamenti dormitorio. Il rischio è quello di vedersi respingere la domanda dallo Sportello Unico.
Attenzione inoltre alla patologia della persona assistita dal badante. Quest’ultima deve essere tale da necessitare dell’assistenza di uno o due badanti al massimo, e lo stato di necessità deve sussistere fin dall’inizio del rapporto di lavoro ossia dal 1 aprile. Sul punto il certificato medico fa stato. Sì anche quello del medico di famiglia.
Attenzione, infine, alle chiusure anomale del procedimento: se la vostra domestica vi abbandona non appena in possesso della ricevuta di accoglimento della domanda di emersione, il procedimento si chiude. Allo stato infatti non sembra possibile la sostituzione del datore di lavoro (tranne nei casi espressamente evidenziati dal decreto) durante la definizione della pratica.
Da ultimo, si può anche evidenziare un rischio: un discreto numero di persone regolarizzate potrebbero dimettersi al momento dell’acquisizione del permesso di soggiorno per essere riassunte dai loro reali datori di lavoro, tutt’altro che domestici. E ciò perché si è preteso di privilegiare alcune categorie di lavoratori escludendone altre.
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Tag:badanti, colf, extracomunitari, INPS, lavoratori domestici, permesso di soggiorno, regolarizzazione, sanatoria
Scritto Martedì 1 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
Al via i termini per la regolarizzazione di colf e badanti. La sanatoria ha un duplice scopo, da un lato quello di sottrarre alla clandestinità (prevista come reato dal nuovo testo sulla sicurezza) un numero elevato di lavoratori immigrati, stimato fino a 60.000-70.000 unità in base alle previsioni dell’imminente sanatoria; dall’altro, ha lo scopo di regolarizzare i lavoratori comunitari non in regola, cioè finora soggetti al lavoro nero. A quest’ultimo fine è rivolta la previsione che richiede un versamento forfettario di 500 euro come sanatoria dei contributi pregressi non versati. Somma che, moltiplicata per un numero molto elevato di richiedenti, si prevede possa far entrare cifre ingenti nelle casse dello Stato. Le domande vanno presentate solo on line, all’Inps o allo Sportello unico per l’immigrazione, a seconda che la richiesta riguardi cittadini comunitari oppure extracomunitari.
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Tag:badanti, colf, comunitari, contributi, emersione, INPS, lavoro nero
Scritto Venerdì 7 Agosto 2009 da Massimiliano Curzi
Il caso riguardava una cittadina di origine peruviana, cui il Questore di Roma aveva negato il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, ritenendo non tempestiva la presentazione dell’istanza di rinnovo. Contro il Provvedimento del questore, la cittadina ha promosso ricorso al Tar del Lazio e il Tar, con la Sentenza n. 7748/2009, ha accolto il ricorso.
La donna aveva attestato di essere in possesso di soggiorno per attesa di occupazione, con validità di mesi sei; nel frattempo era stata assunta con contratto di lavoro a tempo indeterminato in qualità di collaboratrice domestica, per cui aveva presentato istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro. L’istanza veniva timbrata, e la donna invitata a ripresentarsi munita della documentazione attestante l’avvenuta iscrizione all’INPS e copia originale del passaporto. Al momento però il funzionario competente aveva opposto la mancata esibizione dei bollettini INPS attestanti il versamento dei contributi previdenziali. Ora, è nota la lentezza burocratica dell’Inps, sicché i bollettini arrivavano a distanza di alcuni mesi. Perciò l’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno era stata respinta in quanto ritenuta tardiva. Tra i motivi di censura, la ricorrente ha dedotto il difetto di istruttoria. Il Tar ha dichiarato che il ricorso è fondato, perché le lungaggini della pubblica amministrazione non possono tornare a svantaggio degli utenti: i ritardi un ramo della P.A. non possono valere da alibi per rifiutare l’esercizio di un diritto.
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Tag:contributi previdenziali, INPS, lavoro a tempo indeterminato, permesso di soggiorno, pubblica amministrazione, Tar Lazio
Scritto Mercoledì 1 Luglio 2009 da Massimiliano Curzi
Il Tribunale di Bari (Sezione Lavoro) in data 18.05.2009 ha accolto il ricorso di una cittadina della Repubblica Federale di Jugoslavia rivolto ad ottenere l’assegno di invalidità civile (art. 13 della Legge 118/1971).
La domanda della donna era rivolta ad accertare il diritto all’assegno di invalidità pur in mancanza del Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. La richiesta avanzata in via amministrativa dalla cittadina straniera, era stata rigettata dai competenti organi in virtù della legge finanziaria per l’anno 2001. Tale legge, difatti, oltre agli ordinari requisiti, per le persone non comunitarie richiede anche il possesso della Carta di soggiorno (oggi Permesso CE per soggiornanti di lungo periodo).
L’INPS è stato condannato al pagamento della corresponsione della relativa prestazione e al pagamento dei ratei maturati, oltre agli interessi e al danno da svalutazione monetaria.
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Tag:assegno di invalidità, INPS, legge finanziaria, Permesso CE, soggiornanti di lungo periodo
Scritto Sabato 27 Giugno 2009 da Massimiliano Curzi
L’operazione dei carabinieri, iniziata alle prime luci del mattino e conclusasi nella tarda serata del 25 giugno, ha reso possibile scoprire 13 cittadini extracomunitari addormentati in abitazioni fatiscenti e abbandonate in aperta campagna, e poi denunciati per danneggiamento e occupazione abusiva di edifici. Otto erano tunisini e 5 sudanesi, tutti di età compresa tra i 23 ei 45 anni.
Altri 12 persone tra tunisini, algerini e marocchini, sono stati individuati dai militari sprovvisti di documento di identità e permesso di soggiorno. Questi ultimi, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati presso l’ufficio immigrazione della Questura di Lecce per l’emissione del decreto di espulsione. Altri 189 cittadini extracomunitari sono stati rintracciati e identificati.
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Tag:disoccupazione, extracomunitari, favoreggiamento, immigrazione clandestina, indennità di maternità, INPS, Lecce, riduzione in schiavitù, Tenenza di Altamura, truffa aggravata