Immigrazione, in Sicilia ci sono 13 mila imprenditori extracomunitari, pari al 4% del totale delle imprese. Ma il Governo continua a occuparsi solo degli sbarchi
In una prospettiva di lungo periodo non dovrebbe far comodo ad alcun governo parificare l’immigrazione alla clandestinità, ma in Italia quando si parla di immigrati in Sicilia lo si tende a fare solo in relazione agli sbarchi di clandestini e ai respingimenti al largo del canale di Sicilia.
Ad essere meno superficiali, si scopre anche una realtà produttiva composta da oltre 13.400 i piccoli imprenditori non Ue titolari di aziende individuali che al 30 giugno scorso risultavano iscritti ai registri delle Camere di commercio dell’Isola, pari al 4,29% del totale delle imprese di questo tipo (312.895). È questo il dato regionale di Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta per conto di Unioncamere da Infocamere, la società consortile di informatica delle Camere di commercio. Dall’indagine emerge che in Sicilia, da aprile a giugno, le imprese condotte da immigrati sono aumentate dello 0,19% rispetto al trimestre precedente. Una boccata d’ossigeno anche per l’economia locale, di cui nessuno sembra accorgersi.
