False regolarizzazioni, 1 arresto e 5 denunce

Arresto

Arresto

Avrebbero fornito documentazione falsa al fine di regolarizzare immigrati clandestini, arrestato un uomo di 63 anni, residente a Torre del Lago (Lucca) e denunciate altre cinque persone.

Questo il bilancio di un’operazione della polizia a Viareggio. Secondo quanto emerso, al costo di circa tremila euro, agli extracomunitari sarebbe stati forniti falsi documenti di assunzione come badanti di persone residenti, in alcuni casi, a indirizzi di fantasia.

Fonte by Ansa.it

Foto by nove.firenze.it

 

Forlani, da piano integrazione immigrati risorse per oltre 65 mln

Forlani

Forlani

“Abbiamo fatto una pianificazione di oltre 65 milioni di euro, ma la finalità è quella di concorrere con altre amministrazioni per mobilitare le risorse non solo finanziarie ma anche umane e sociali”.

Così Natale Forlani, direttore generale dell’Immigrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è intervenuto oggi a Roma al seminario ‘L’immigrazione tra lavoro e integrazioni: scenari e prospettive’, organizzato da Italia Lavoro. “Il piano per l’integrazione -ha spiegato Forlani- è un passaggio fondamentale nelle politiche per l’immigrazione, perchè dà al valore dell’integrazione degli immigrati un’importanza molto più alta che in passato”.

Secondo Forlani il piano per l’integrazione deve puntare a garantire l’inserimento degli immigrati nella società e nel mercato del lavoro. “In questi anni -ha sostenuto Forlani- abbiamo creato un ‘grosso’ mercato del lavoro degli immigrati, con una percentuale che si avvicina al 10%, e siamo così uno dei Paesi europei con la più grande comunità di immigrati al lavoro”.

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Sicilia: nasce rete ospedaliera assistenza immigrati

Assistenza medica

Assistenza medica

“Il progetto vuole rappresentare una linea di continuita’ e di sviluppo del Progetto Pass che ha consentito di tracciare una prima rete assistenziale rivolta a questa tipologia di popolazione.

Il progetto Rosami creera’ le basi per la costituzione di una rete assistenziale siciliana capace di rispondere al bisogno delle popolazioni indigenti e migranti/straniere attraverso la presenza di personale adeguatamente formato”, spiegano gli organizzatori.

Un altro progetto che sta per essere avviato e’ quello per le vittime di tortura, abuso e maltrattamento.

Nell’esperienza comune degli operatori che si prendono cura delle popolazioni migranti vengono osservati, con sempre maggiore frequenza, quadri clinici correlati a tortura, abuso e maltrattamento.

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Lazio: immigrati 11,8% di quelli in Italia, in 2010 +10,6%

Popolazione immigrata

Popolazione immigrata

Il Lazio, con 497.940 residenti stranieri e 565mila presenze regolari stimate ad inizio 2010 ed una crescita del 10,6% rispetto all’anno precedente, è tra le regioni più interessate dall’immigrazione, ospitando l’11,8% degli immigrati presenti in Italia.

E , in Lazio, la provincia di Roma polarizza l’81,5% delle presenze, con 405mila residenti, 300 mila dei quali nella Capitale. Sono i dati che emergono dal settimo rapporto dell’Osservatorio romano sulle migrazioni realizzato dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con la Provincia e la Camera di Commercio di Roma, presentato oggi a Roma.

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Dal Pon sicurezza spazi per l’integrazione a Palermo

Integrazione

Integrazione

Marineo, Palermo e Termini Imerese sono le tre citta’ in cui nasceranno centri polifunzionali per favorire l’inclusione sociale degli immigrati extracomunitari regolari.

I progetti verranno realizzati grazie ai finanziamenti del Pon Sicurezza. In conformita’ con l’Obiettivo Operativo 2.1 del Programma “Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio“, nei centri saranno attivati servizi che, accompagnando anche l’inserimento lavorativo degli immigrati, favoriranno la loro integrazione nel tessuto sociale.

Gli interventi previsti vanno dalla formazione linguistica e professionale alla mediazione culturale, dall’assistenza socio-psicologica all’accompagnamento per il disbrigo di pratiche amministrative, fino a spazi per la socializzazione e il tempo libero.

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Assunzioni-truffa da datori lavoro anche defunti

Truffa

Truffa

Immigrati clandestini assunti anche da persone decedute: e’ una delle scoperte dei carabinieri di Asti che hanno denunciato 163 datori di lavoro accusati di assunzioni-truffa finalizzate al permesso di soggiorno.

Attraverso false dichiarazioni contributive, buste paga fasulle ed assunzioni inesistenti, hanno agevolato la regolamentazione sul territorio nazionale di 209 clandestini.

Tra i datori di lavoro anche un’ anziana signora astigiana, gia’ morta al momento della presentazione delle domanda per l’assunzione di tre marocchini come collaboratori domestici.

Fonte by Ansa.it

Foto by spedale.com

Lazio: Eures-Upi, lavoratori immigrati al servizio economia regionale

Rapporto Upi Lazio-Eures 2010

Rapporto Upi Lazio-Eures 2010

Oltre il 10% degli occupati nel Lazio e’ di origine straniera (10,3%), un valore significativamente superiore a quello medio nazionale (8,1%) che colloca il Lazio al 4* posto in Italia per incidenza di lavoratori stranieri.

Lo rende noto il Rapporto Upi Lazio-Eures 2010, presentato oggi a Roma dal presidente dell’Upi Lazio Edoardo Del Vecchio e dal presidente dell’Eures Fabio Piacenti. Il Lazio, con 6,8 imprenditori per 100 abitanti registra un’incidenza inferiore a quella media nazionale (pari a 8,3), ma una piu’ forte dinamica di crescita, pari a +6,8% sul 2008 (+4,5% in Italia).

In termini assoluti il numero piu’ elevato di imprenditori stranieri si registra a Roma che presenta una dinamica di crescita superiore alle altre province (+7,5% rispetto al 2008), seguita da Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti.

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Australia: tempesta fa a pezzi barcone immigrati, si temono 50 morti

Barcone immigrati

Barcone immigrati

Una cinquantina di immigrati che cercavano asilo in Australia potrebbero essere morti a causa dell’affondamento di un barcone su cui erano stipati e che si e’ fracassato, a causa di una tempesta, contro gli scogli delle coste dell’Australia Occidentale.

Altre 36 persone risulterebbero ferite ma in grado di camminare. Lo rende noto all’Afp il Royal Flying Doctor Service, organizzazione no-profit di servizi di aeroambulanza nata per soccorrere gli abitanti delle regioni di piu’ remote dell’Australia.

Fonte by Agi.it

Foto by lnx.agenziagrt.it

Libia batte cassa alla Ue, senza soldi niente sicurezza

Immigrazione

Immigrazione

La Libia torna a battere cassa all’Unione Europea sulla questione degli immigrati. Il ministro della pubblica sicurezza di Tripoli, Abdalfatah Yunes Elabedi, ha detto che la Libia diminuira’ i propri sforzi per contrastare i flussi di emigranti che passano per il proprio territorio diretti in Europa se la Ue non rispondera’ positivamente alle richieste di ulteriori appoggi finanziari.

”Se non ci sono soldi non ci sara’ sicurezza e non ci saranno guardie ai confini”, ha detto Elabedi. ”O l’Unione Europea fa quello che deve fare, e nel caso noi saremmo loro grati, oppure si prendera’ la responsabilita’ delle sue decisioni”.

Era stato lo stesso leader libico, Muammar Gheddafi, – durante la sua ultima visita in Italia – a quantificare in 5 miliardi di euro l’anno la somma necessaria per Tripoli per bloccare i clandestini.

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Immigrati: sono 5,3 mln, arrivati 40% in meno della prima metà 2010

Immigrati in Italia

Immigrati in Italia

Centomila immigrati in meno (-40%) in arrivo in Italia ed iscritti all’anagrafe nel primo semestre 2010 rispetto a quanto fatto registrare nello stesso periodo del 2007.

Un notevole rallentamento dei flussi quello rilevato dall’Ismu nel XVI rapporto sulle migrazioni 2010 innescato dalla difficile congiuntura economica, ma che non toglie comunque vivacita’ al fenomeno: al ½ gennaio 2010 gli immigrati in Italia sono 5,3 milioni di unita’ (regolari e non), di cui 5,1 milioni provenienti dai cosi’ detti Paesi a forte pressione migratoria, circa 500mila in piu’ rispetto al 2009.

La diminuzione dei flussi rilevata nei dati anagrafici si segnala a partire dalla primavera del 2008, riduzione che ha riscontro in un saldo migratorio con l’estero per l’anno 2009 che e’ inferiore del 12% rispetto a quello del 2008 e del 36% rispetto a quello del 2007. Dimuiscono anche gli irregolari.

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