Immigrati, l’Onu critica pacchetto sicurezza italiano

 

Navi Pillary

Navi Pillary

Navi , l’alto commissario dell’ per i diritti umani, critica duramente il adottato in : sbagliato utilizzare i militari per pattugliare le città, istituire le ronde e perseguire i clandestini. 

“Continuo ad essere preoccupata quando il rende lo status di clandestinità un’aggravante per chi commette un crimine comune”, ha detto la che ha invitato i politici ad assicurarsi che i “migranti non siano discriminati, denigrati e attaccati”.

L’Alto commissario per i diritti umani ha invitato inoltre le autorità italiane ad assicurare urgentemente alla giustizia i responsabili delle violenze, ricordando gli ultimi episodi di violenza nel Sud contro i migranti, per “evitare che questi incidenti si ripetano”.

Leggi tutto »

Maroni: reati in calo, bene la collaborazione internazionale contro terrorismo e criminalità organizzata

Ministro dell'Interno Roberto Maroni

Ministro dell'Interno Maroni

Il Ministro dell’Interno, ,  presente questa mattina  al convegno ‘Scienze forensi: potenzialità e limiti’, organizzato dall’Università Carlo Cattaneo di Varese, ha dichiarto «Non c’è una emergenza sicurezza, anzi i reati sono in costante calo».

«Nel 2009 in tutte le categorie c’è davanti il segno meno fortunatamente – ha sostenuto Maroni – con un dato straordinario per quanto riguarda le rapine diminuite del 22%. La riduzione rispetto al 2008 è ancora maggiore di quella del 2008 sul 2007, quando ci fu l’effetto indulto».

Il ministro ha, inoltre, commentato positivamente l’esito dell’operazione della scorsa notte svolta dalla Digos di Venezia,  grazie alla quale è stato sgominato un presunto sodalizio criminale legato all’organizzazione terroristica del Pkk.

Leggi tutto »

Una giornata senza di noi: sciopero dei migranti in 60 piazze italiane

Sciopero nazionale migranti

Sciopero nazionale migranti

Si è concluso oggi pomeriggio il primo sciopero degli che lavorano e vivono nel nostro paese. 

Presenti in 60 piazze italiane hanno voluto lanciare un messaggio importante al nostro Paese, attraverso uno slogan molto significativo: ”una giornata senza di noi“. 

Un messaggio rivolto a tutto il Paese per sensibilizzare e far capire ai cittadini italiani  l’importanza che essi stessi rivestono non solo nell’economia nazionale, ma nella vita dell’ intera. Questo quanto si legge in una nota pubblicata su Facebook che dovrebbe far capo all’ex magistrato Luigi De Magistris.

La manifestazione è stata predominata volutamente dal colore giallo, collegandosi così all’iniziativa nata in Francia la «Journee sans immigres, 24h sans nous».

Leggi tutto »

Asiim: Imprenditoria in crescita grazie a imprenditori immigrati

Es. di imprenditore immigrato

Es. di imprenditore immigrato

L’elemento più dinamico dell’ milanese  sono le aziende controllate da migranti. Dal 2005 al 2008 le imprese che fanno capo ai migranti sono infatti aumentate a e provincia del 33,5%, a fronte di una sostanziale immobilita’ numerica delle imprese milanesi (nel complesso +1,6%).

 
E’ quanto è stato annunciato questa mattina a Palazzo Giureconsulti, secondo un noto rapporto imprenditorialità dei migranti in Provincia di a cura di (Associazione per lo sviluppo dell’Imprenditoriatlià immigrata a ), basatao su un analisi quantitativa di imprese e imprenditori al 31 dicembre 2008.  A confermare dei predetta  tendenza a vi sono anche dati a livello regionale con un incremento delle imprese migranti del 45,8% rispetto al +2,5% delle imprese totali.

Leggi tutto »

Medici senza frontiere denunciano centri d’accoglienza

1

Centro d'accoglienza

Il centro di accoglienza di Borgo Mezz’anone, insieme a quello di Crotone,  è tra i centri italiani dove si sono registrate le situazioni pià difficili, come servizi inadeguati e poco dignitosi.

La denuncia rimbalza nel secondo rapporto dell’associazione , secondo cui sono state riscontrate troppe carenze proprio nel centro di Mezz’anone.

I problemi più gravi riguardano: “l’assenza di riscaldamento d’inverno, di acqua calda, indumenti caldi e coperte. I nuovi arrivati non si vedono assegnare un posto letto, con il  risultato di essere costretti a dividere il letto con altri.

Particolarmente grave secondo le condizioni di accoglienza per donne e bambini: “Nel centro di Foggia i minori e le donne in gravidanza non godono di alloggi riservati e la gran parte degli ospiti è collocata in unità abitative, di cui molte in evidenti condizioni di disfacimento. Gli spazi dedicati ad attività ricreative e aggregative sono molto ridotti, e in taluni casi pressoché inesistenti”.

Leggi tutto »

Censis: italiani favorevoli all’estensione del servizio sanitario nazionale

 

1

Servizio San. Nazionale

Secondo un indagine del otto italiani su dieci sono favorevoli all’estensione del agli irregolari.

Pare, infatti, che  l’86,1% dei cittadini italiani residenti al Sud, il 78,7 per cento di quelli del Centro, il 78,4 del Nord-est e il 75,7 per cento del Nord – ovest, accolgano favorevolmente l’estensione del servizio sanitario agli irregolari perchè  la tutela della salute è un diritto inviolabile

La cura della salute è,  per molti italiani,  un atto di solidarietà internazionale.  Dello stesso parere sono anche l’85 per cento dei laureati, l’83,1 dei 30-40 enni e più dell’85 per cento dei residenti nella città con 30 mila -100 mila abitanti.

Leggi tutto »

Ministero dell’Interno: permesso di soggiorno a punti

1

Ministero dell'Interno

Secondo il Ministero dell’Interno, Roberto Maroni, insieme al collega del Welfare, Maurizio Sacconi, il si trasforma in punteggio.

L’immigrato otterrà il permesso di soggioro sole se entro due anni avrà raggiunto 30 punti. I trenta punti si traducono in una serie di obblighi e di adempimenti che devono neccessariamente essere raggiunti entro due anni, pena l’esclusione.

In pratica l’immigrato dovrà dimostrare, appunto, di aver superato il corso di lingua italiana, di conoscere la Costituzione, di essere iscritto al Servizio Sanitario, di mandare i propri figli a scuola e di non aver commesso reati.

Se trascorsi i due anni l’immigrato non avrà raggiunto i trenta punti avrà come possibilità solo un’altro anno per arrivare al punteggio necessario, altrimenti sarà espulso.

Leggi tutto »

Immigrati sfruttati sul posto di lavoro

1Vive di un basso salario, lavora in maniera pesante e spesso a nero, guadagna meno di cinque ero l’ora e lavora anche il sabato e la domenica, stiamo parlando dell’immigrato in .

Questo è quanto emerge da un indagine condotta tra ottobre e novembre 2009 dall’economista Tito Boeri. I primi risultati sono stati presentati proprio al Forum sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, a Bologna, organizzato dalla fondazione Alma Mater.

Cosa è emerso?

Gli irregolari lavorano di più e guadagno meno rispetto a chi è in regola, diventano quindi  una risorsa per molti imprenditori senza scrupoli.

Infatti, il 66% degli irregolari ha un lavoro, nonostante sia privo di titolo legale per rimanere in . E’ impiegato in nero e fa turni massacranti. L’80% non si ferma neppure il sabato, il 30% lavora di domenica e il 38% fa anche turni notturni (contro il 22% degli regolari).

Leggi tutto »

Caserta: sit in immigrati

ITALY-IMMIGRATION-PROTESTSi è svolto ieri mattina il degli in piazza Vanvitelli a , davanti al Palazzo Acquaviva che ospita la Prefettura e la Questura.

La manifestazione, promossa dal movimento dei migranti e rifugiati, dal centro sociale ex Canapificio, dall’associazione dei senegalesi e dai padri Sacramentini, rivendica palesemente i  diritti umani, ad esempio ottenere un .

Alcune centinaia di , inoltre, per la maggior parte africani che vivono nel Casertano, a Castel Volturno, Casal di Principe, Aversa, Teano, ma anche nei confinanti comuni napoletani di Afragola, Pianura, S.Antimo hanno manifestato insieme a molte personalità del panorama politico casertano. Presente anche l’ex Vescovo di , Raffaele Nogaro. 

Gli organizzatori a turno, con un altoparlante,  hanno spiegato i motivi della protesta, finalizzata soprattutto “a sollecitare le istituzioni ad adottare un provvedimento di regolarizzazione che possa, tra l’altro, far emergere dal lavoro nero e dalle condizioni di sfruttamento i migranti impegnati nell’agricoltura”. ”

Leggi tutto »

Rosarno: gli immigrati in rivolta

01Si è conclusa in tarda serata la guerriglia a Rosarno, centro della piana di Gioia Tauro.

A scatenarla un centinaio di extracomunitari accampati in condizioni disumane sia in una ex  fabbrica in disuso che in un altro immobile abbandonato. Entrambe le strutture  contano complessivamente 1.500 extracomunitari, impegnati tutti nell’agricoltura. 

La è scoppiata dopo il ferimento di alcuni cittadini extracomunitari con un arma ad aria compressa da parte di persone ignote. 

Tra i feriti c’è anche un rifugiato politico del Togo con regolare che non riporta gravi conseguenze. Sicuramente la voglia di protestare era attesa già da tempo spinti dalle condizioni ai limiti del vivere.

Ed è così che armati di spranghe e bastoni gli hanno invaso la strada statale che attraversa Rosarno distruggendo con violenza tutto ciò che era alla loro portata di mano.

Leggi tutto »