Quale modello per l`integrazione dei bambini stranieri a scuola? Ora spunta la sciocchezza del dialetto alle elementari
Un’idiozia di simile portata non si era mai sentita. Mentre nel nordeuropa gli Stati fanno a gara per investire di più nella scuola, con la consapevolezza che gli immigrati di seconda generazione diverrano i cittadini di domani e quindi è (anche) su di loro che conviene concentrare alcune risorse, in Italia c’è addirittura un partito di Governo che vuol farci tornare indietro a un passato che non abbiamo mai avuto, poiché in Italia il dialetto a scuola non solo non è mai stato parlato, ma è stato addirittura duramente avversato dai docenti e dai Ministri dell´Istruzione già prima dell’avvento della Repubblica.
Ma che vogliamo farci, allora alla Pubblica Istruzione c’erano Benedetto Croce e Giovanni Gentile. Che per il mondo e per la storia delle idee sono due filosofi, mentre per i nostri politici attuali saranno al massimo un paio di uomini del sud. Ecco perché oggi al loro posto ci ritroviamo la Gelmini, e qualcuno viene a raccontarci che bisogna insegnare il dialetto ai bambini, e perciò magari dar loro anche un voto di profitto.
