Nel Lazio un’impresa su 10 è gestita da stranieri e uno studente su 13 proviene da una famiglia multietnica
Gli immigrati residenti nel Lazio sono 450.151: è il dato separato per regione che emerge dal Rapporto Caritas-Migrantes 2009. In generale, L’Italia oltrepassa abbondantemente i 4,5 milioni di presenze di immigrati: siamo vicini alla Spagna (oltre 5 milioni) e non così lontani dalla Germania (circa 7 milioni), tradizionalmente un paese ad alto tasso d’immigrazione.
Nel Lazio i 450.151 immigrati residenti denotano un’incidenza dell’11,6% a livello nazionale. Nel 2008 il numero ha registrato un incremento del 15.1% rispetto al 2007. Meno della Lombardia, con 904.814 stranieri residenti a fine 2008 (23,3% a livello nazionale) e del Veneto, con 454.453 (11,7%). Si conferma una tendenza degli ultimi anni: cala l’incidenza percentuale degli stranieri nella provincia di Roma a vantaggio delle altre province. Nella Capitale soggiorna l’81,4% degli stranieri presenti in regione, salgono le incidenze di Latina con 30.892 stranieri (pari al 6,9%), di Viterbo con 23.843 (5,3%), di Frosinone con 19.144 (4,3%) e chiude Rieti con 9.912 stranieri (2,2%).
Altro dato di particolare importanza pone il Lazio al quarto posto nazionale per numero di alunni stranieri iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado. Nella nostra regione ci sono 61.549 studenti stranieri pari al 7.5% del totale regionale. Questodo significa che uno studente su 13 non è di nazionalità italiana. Ciò vuol dire che chi, anche a livello istituzionale, favoleggia un’Italia estranea al multiculturalismo, pretende di vivere in un paese che non c’è.