Maroni, cattiva gestione dei flussi migratori

Roberto Maroni
In un intervento a Uno Mattina su Raiuno, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha dichiarato: “La violenza interetnica e’ ‘un elemento che ci preoccupa ma che stiamo studiando bene”.
Il fenomeno – spiega il ministro – ‘deriva da una mancata gestione dei flussi migratori, quando si e’ consentito l’immigrazione selvaggia senza regolarla e si sono creati fatalmente questi quartieri-ghetto con la presenza di varie etnie che spesso non riescono a convivere.
Un serio problema che, personalmente, sia stato già discusso abbastanza. Bisogna andare oltre le parole e cercare la soluzione giusta, senza perdere tempo.
Fonte by repubblica.it
Secondo i dati più recenti dell'agenzia Frontex sarebbe Atene, e non più Madrid, la mèta europea più frequente per i migranti irregolari. E ciò a causa dell’inerzia della Turchia. In prevalenza si ipotizza che il flusso di immigrati irregolari arrivi nella capitale ellenica seguendo una direttrice che parte dall’Afghanistan per attraversare l’Iraq ed tutto il Caucaso, e che da sola assorbe ben il 70% dell’intera immigrazione irregolare. Stando a questa ipotesi di flusso migratorio, l’Italia ne riceverebbe il 13%, mentre la Spagna il 9%. Si tratterebbe di una dell "porte di terra" dell'immigrazione, ben diversa dalla "porta a sud" che avvicina alle nostre coste i migranti tramite il Canale di Sicilia. Ma la prevalenza dei flussi migratori sembra provenire da terra, malgrado la tensione mediatica ci rappresenti spesso il contrario.
Ad Atene, città che sembra essere divenuta la Babele dell’immigrazione clandestina che transita attraverso la Turchia, gli immigrati ripongono le loro speranze nella recente affermazione del Pasok – il partito socialista greco – alle elezioni politiche appena trascorse. Tuttavia la questione dei flussi migratori ha influito solo in minima parte sul cambio di rotta dell’elettorato greco, orientato negativamente più che altro dalle aspre reazioni della forza pubblica contro i manifestanti locali, spesso giovani, uno dei quali ha trovato la morte per mano di un poliziotto pochi mesi fa nel corso di una semplice manifestazione che in una nessuna civile democrazia sarebbe degenerata al punto tale da lasciare sull’asfalto un morto. Il pugno di ferro del Governo conservatore, peraltro inefficiente nel contrastare i disastrosi roghi che nell’arco di due estati hanno devastato la Grecia, ha provocato il crollo di una coalizione filoclericale e scarsamente europeista, oltreché irrispettosa di alcuni diritti fondamentali dei migranti come il diritto d’asilo. Ma sotto questo profilo il nuovo volto del Pasok deve essere ancora scoperto. 
