Scritto Lunedì 21 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
La carta di soggiorno (tecnicamente, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo) non è esentata dall’imposta di bollo nel caso in cui a richiederla sono i familiari di un cittadino dell’Unione Europea, che però non hanno la cittadinanza di uno stato membro: in breve, è questo il contenuto della risoluzione 250/E, documento pubblicato il 17 settembre dall’Agenzia delle Entrate.Il rilascio della carta di soggiorno in favore dei familiari di cittadini UE, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, è soggetto all’imposta di bollo nella misura di 14,62 euro per ogni foglio (Risoluzione Agenzia delle Entrate 17/09/2009, n. 250/E).
La risoluzione si apre con una precisa introduzione, la quale ricorda che è imprescindibile il diritto dei cittadini dell’Ue e dei loro familiari a mantenere la libertà di circolazione e di soggiorno nel territorio degli stati membri.
Ulteriori precisazioni in questo senso arrivano dal Decreto legislativo 30 del 2007 (“Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”).
Lo stesso decreto, in effetti, dispone espressamente che, nel caso i familiari del cittadino dell’Unione non siano in possesso della cittadinanza di una delle nazioni europee, devono provvedere alla richiesta della carta di soggiorno alla questura competente territorialmente, una volta trascorsi tre mesi dall’ingresso nello Stato in questione. Questa carta è valida cinque anni e il rilascio è gratuito. L’Agenzia delle Entrate ha però voluto precisare proprio questo concetto della gratuità: esso non costituirebbe una agevolazione in materia fiscale, ma sarebbe finalizzato a non gravare il cittadino del costo del servizio.
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Tag:agenzia delle entrate, carta di soggiorno, cittadinanza, extracomunitari, imposta di bollo, libertà di circolazione, permesso di soggiorno, soggiornanti di lungo periodo, UE, Unione Europea
Scritto Venerdì 18 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
Un esponente leghista di Gerenzano alcuni mesi fa aveva invitato i suoi concittadini a non affittare case agli extracomunitari: «Chi ama Gerenzano non vende e non affitta agli extracomunitari… Altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura a uscire di casa» . È quanto scriveva Cristiano Borghi, assessore alla Sicurezza di Gerenzano, in provincia di Varese, nel suo articolo pubblicato sul bollettino del comune intitolato “Filodiretto”, tuttora online sul sito di Gerenzano, che dallo scorso luglio ha suscitato numerose polemiche. Come avevamo già scritto su questo blog, la smentita del carattere discriminatorio di quelle affermazioni era arrivata poco dopo dall’interessato, ma è sembrata ben poca cosa.
Ora i legali di due associazioni a tutela dei diritti delle minoranze straniere hanno formulato una denuncia per atti discriminatori, presentandola alla procura di Milano. A prescindere dall’esito del procedimento, resta lo spettacolo avvilente di un responsabile politico che ricorre a mezzi simili con la pretesa di tutelare la sicurezza dei propri concittadini. Come se una prassi politica più dignitosa non fosse invece il modo migliore per responsabilizzare se stessi e gli altri.
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Tag:assessore alla sicurezza, Cristiano Borghi, discriminazione, extracomunitari, Gerenzano, Milano, minoranze straniere, Varese
Scritto Giovedì 17 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
La regione Piemonte ha emanato una circolare con cui si dispone che siano direttamente i sanitari a richiedere la registrazione anagrafica dei neonati, rendendo automatico l’avvio del procedimento di registrazione anagrafica senza comportare l’espressa istanza formale dei genitori extracomunitari eventualmente sprovvisti di permesso di soggiorno.
Già ad agosto, cioè poco dopo la conversione in legge del decreto sicurezza, alcune Questure centrali avevano diramato note ufficiali agli altri uffici di pubblica sicurezza per evitare il rischio che la registrazione anagrafica dei figli di extracomunitari senza permesso di soggiorno si trasformasse in un’autodenuncia penale per il reato di clandestinità appena introdotto. Il Viminale aveva già emanato una nota ufficiale a fine luglio per scongiurare questo rischio, perché la registrazione degli atti dello stato civile – tra cui quello di nascita – rappresenta un obbligo dal cui esercizio non può ovviamente scaturire alcuna conseguenza penale. Senonché le leggi non contano solo per ciò che dispongono, ma anche per le aspettative che inducono nei cittadini. E non c’è dubbio che nell’immaginario collettivo di molti immigrati l’introduzione del reato di clandestinità abbia trasformato un atto amministrativo doveroso in un atto temuto, con le inevitabili conseguenze a carico dei nuovi nati.
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Tag:autodenuncia, decreto sicurezza, extracomunitari, neonati, permesso di soggiorno, Piemonte, registrazione anaagrafica
Scritto Martedì 15 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
A poco più di un mese dall’entrata in vigore dei reati di ingresso e soggiorno illegale, si profila la linea di condotta dei giudici di pace sull’applicazione della nuova legge. In determinati casi, la contestazione del reato è avvenuta anche a carico di chi era in Italia già da prima, se però ha omesso volontariamente di attivarsi per regolarizzare la sua posizione: è accaduto di recente a Firenze, dove un cittadino giordano irregolare da 4 anni e da altrettanto tempo impiegato presso la ditta del cugino è stato condannato a 5.000 euro di ammenda. Somma che però sarà pagata, e perciò non permetterà di procedere all’espulsione, inserita nella legge come conseguenza dell’inadempimento della pena pecuniaria.
Ma la prevalenza dei procedimenti per soggiorno e ingresso illegale sono in corso a carico di extracomunitari colti in flagranza di altri reati: ammenda ed espulsione sono state irrogate per contrabbando, contraffazione, vendita senza licenza, spaccio di stupefacenti. Una linea applicativa intelligente che tende ad espellere solo se in effetti è stato commesso un altro reato, e non c’è in gioco solo la semplice irregolarità relativa al permesso di soggiorno.
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Tag:ammenda, clandestinità, espulsione, extracomunitari, flagranza, giudici di pace, ingresso e soggiorno illegale, permesso di soggiorno
Scritto Giovedì 3 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
Ad Alessandria il consorzio Proplast (www.proplast.it, con tutte le informazioni di dettaglio sulle modalità di iscrizione) organizza un corso per tecnologi della plastica.
Il corso si rivolge espressamente a giovani extracomunitari privi della cittadinanza italiana, ma in possesso di una preparazione scolastica tecnica. Obiettivo del corso, la cui frequenza è gratuita (è richiesta solo una tassa di iscrizione di 50 euro) grazie ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, è la formazione di un tecnico di produzione da inserire in aziende che trasformano le materie plastiche, con competenze nei processi di stampaggio, estrusione/compounding e soffiaggio. Parte della didattica sarà specificamente rivolta ad approfondire metodologie e tecniche per la riduzione degli scarti e dell’impatto industriale sull’ambiente, oltre che sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Nell’ambito del programma è anche previsto un modulo di insegnamento della lingua italiana.
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Tag:Alessandria, ambiente, consorzio, didattica, estrusione, extracomunitari, Fondo sociale Europeo, impatto industriale, materie plastiche, preparazione scolastica, tecnologi
Scritto Martedì 25 Agosto 2009 da Massimiliano Curzi
Giustizia penale e polizia giudiziaria girano davvero a vuoto in questi ultimi tempi di febbrili aggiornamenti normativi, e le spese le fanno sia i cittadini sia le minoranze coinvolte, come gli extracomunitari. Piuttosto esemplare una vicenda accaduta ad Arcevia, in provincia di Ancona: sono stati denunciati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina una donna di 83 anni e il figlio di 61, i quali ospitavano come badanti due albanesi irregolari. L’anziana e il figlio sono stati denunciati per aver assunto alle proprie dipendenze le due straniere, entrambe prive del permesso di soggiorno. L’immobile, del valore di oltre 500.000, sarà oggetto di confisca nel caso si dovesse pervenire a una condanna di madre e figlio (ANSA, 30 luglio).
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Tag:Ancona, Arcevia, badanti, clandestini, extracomunitari, favoreggiamento, immigrazione clandestina, lavori notturni, lavoro nero, permesso di soggiorno, testo sicurezza
Scritto Venerdì 31 Luglio 2009 da Massimiliano Curzi
Si tratta di un’iniziativa che separa la responsabilità d’impresa da quella comune, e considera gli imprenditori in modo ben diverso dalle famiglie che impiegano lavoratori extracomunitari in nero. Trarre profitto dal lavoro altrui all’interno di un’impresa è ben diverso dall’avvalersi di poche ore di lavoro di una colf. E poiché non è mai stata prevista alcuna sanatoria per i lavoratori extracomunitari costretti al lavoro nero da diverse aziende spesso anch’esse clandestine, è da condividere l’iniziativa della Procura di Bologna che ha deciso di attribuire il permesso di soggiorno a quanti denunciano il loro datore di lavoro che li obbligava a lavorare in nero. In Questura ci sono state 14 persone che hanno ritirato i moduli relativi al “permesso di soggiorno per motivi di giustizia”. Si tratta di una possibilità prevista da un provvedimento della Procura. La notizia è stata diffusa dal sindaco di Bologna l termine della giunta che si è tenuta a Palazzo d’ Accursio. «Si tratta – ha detto Cofferati – di un risultato importantissimo e senza precedenti. Sono persone molto coraggiose e spero che il loro esempio sia seguito da molti altri».
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Tag:Bologna, Cofferati, extracomunitari, lavoro nero, permesso di soggiorno
Scritto Venerdì 31 Luglio 2009 da Massimiliano Curzi
Come abbiamo già indicato su questo sito, il Ministero dell’Interno ha emanato una nota ufficiale per smentire il fatto che sia vietato iscrivere presso gli uffici anagrafici i figli nati in Italia da genitori extracomunitari privi di permesso di soggiorno. Il Governo richiama il diritto delle immigrate a richiedere il permesso di soggiorno per gravidanza, sottraendosi così allo stato di illegalità. Ma la questione non è così semplice. Una parte dei pubblici ufficiali variamente interessati al problema insistono a dire che un permesso per gravidanza non è di immediato rilascio: servono almeno alcuni documenti (dichiarazione dell´Asl, ecografie e soprattutto passaporto) che la clandestina non sempre può mettere a disposizione. Senza permesso dei genitori, si dice, il neonato potrebbe essere dichiarato in stato di abbandono.
Ma occorre aggiungere che lo stato di gravidanza non è qualcosa di invisibile, e che un pubblico ufficiale che insista a richiedere ecografie a una donna in evidente stato interessante compie un atto al limite dell’abuso d’ufficio. D’altra parte non vanno però sottovalutate le ulteriori storture del nuovo testo sulla sicurezza, che descrivono un autentico circolo vizioso: con il principio – francamente demenziale – che permette ai medici la denuncia dei clandestini, affidarsi alla sanità per ottenere un certificato da esibire in vista del permesso di soggiorno ribalta la logica di una legge che già di per sé sembra averne ben poca.
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Tag:bambini fantasma, extracomunitari, permesso di soggiorno, permesso per gravidanza, stato di abbandono, uffici anagrafici
Scritto Domenica 19 Luglio 2009 da Massimiliano Curzi
«Chi ama Gerenzano non vende e non affitta agli extracomunitari… altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura a uscire di casa»: parola di Cristiano Borghi, assessore comunale del varesotto, che dalle pagine dell’informatore comunale ‘Filo diretto’ ha lanciato un appello ai suoi compaesani. L’appello ha innescato polemiche e anche segnalazioni all’ufficio discriminazioni razziali del Ministero delle Pari Opportunità. «Non c’è nulla di razzista – ha risposto Borghi- non dico di non affittare agli extracomunitari, ma di controllare chi si mettono in casa».
Probabilmente Borghi crede che in provincia di Varese i padroni di casa siano dei cretini che pur di incassare l’affitto consegnerebbero le chiavi a chiunque, mentre è dimostrato che in diverse aree del centro-nord persino una famiglia meridionale trova spesso difficoltà a ottenere un alloggio in affitto; senza voler accennare poi alle richieste d’affitto da parte dei disabili, quasi regolarmente rifiutate da privati e agenzie immobiliari.
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Tag:assessore leghista, extracomunitari, Gerenzano, pari opportunità, provincia di Varese, stranieri
Scritto Domenica 19 Luglio 2009 da Massimiliano Curzi
Con l’arrivo delle feste religiose dilaga in Puglia la presenza di venditori ambulanti, gran parte dei quali senza permesso di soggiorno (e dunque a maggior ragione senza licenza da ambulante). Ma il racket delle estorsioni non risparmia neanche i venditori al dettaglio, italiani o stranieri che siano. Stavolta però è andata male a due malviventi che pretendevano il “pizzo” da alcuni commercianti ambulanti stranieri, in occasione della festa patronale di Maruggio (Ta): al rifiuto di due cittadini nordafricani, i malfattori hanno reagito con bastoni e calci, ma sono stati bloccati ed arrestati dai carabinieri.
Si tratta di Simone Pichierri, di 28 anni e Cosimo Pernorio, di 21 anni, entrambi di Torricella (Ta), che sono finiti in carcere con le accuse di tentata estorsione aggravata e lesioni in concorso. Uno degli extracomunitari ha riportato ferite che in ospedale sono state giudicate guaribili in 5 giorni.
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Tag:estorsioni, extracomunitari, Maruggio, permesso di soggiorno, Puglia, venditori ambulanti