Barca con otto migranti soccorsa dai vigili del fuoco

E’ stata ieri mattina una barca con otto a bordo a poche miglia da Lampedusa, al largo dell’isola dei Conigli.

A soccorrere l’ e’ stato un gommone dei vigili del fuoco che stava effettuando un’esercitazione in mare. Gli , tutti maschi, dovrebbero adesso essere trasferiti a Porto Empedocle.

Fonte by Ansa.it

Foto by repubblica.it

Fermati 18 immigrati sbarcati sulle coste siracusane

 

Imbarcazione clanedestini

clanedestini

Bloccati 18 immigrati sulle coste di Porto Palo nel siracusano.

Gli sono arrivati la notte scorsa su un barcone. Arrestati quattro scafisti.

Sull’ stati trovati documenti e soldi libici, telefoni cellulari e satellitari e anche armi da taglio, tra cui un machete.

La ha arrestato quattro uomini che avrebbero trasportato illegalmente gli : secondo le testimonianze degli immigrati fermati, avrebbe fatto sbarcare sulle coste italiane 246 persone.

Le motovedette della Guardia costiera perlustrano ora il tratto di mare.

Fonte by Ansa.it

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Fermati 35 immigrati nelle acque salentine

Scafo migranti

Scafo migranti

Un gommone con 35 immigrati e’ stato bloccato ieri  a 10 miglia a sud del capo di Santa Maria di Leuca.

Gli extracomunitari sono tutti cittadini di nazionalita’ pakistana, iraniana e afghana.

I militari della hanno inoltre arrestato lo , un cittadino albanese. Il natante e’ stato bloccato a conclusione di un lungo inseguimento.

Gli extracomunitari, dopo essere stati trasbordati a bordo delle unita’ navali, sono stati condotti nella caserma della di Gallipoli.

Fonte by ANSA

Foto by migrantiblog.it

Napoli, gambizzati tre extracomunitari

Arma da fuoco

Arma da fuoco

Tre extracomunitari sono rimasti feriti stasera in vico Pace, nel rione Forcella, in seguito ad una sparatoria. Sull’episodio indagano i Carabinieri.

Scattato l’allarme, i tre feriti sono stati condotti in tre ospedali diversi, tutti nel centro storico: il Loreto Mare, l’Ascalesi, ed il San Gennaro.

Stando alle prime notizie, le condizioni dei tre immigrati non dovrebbero essere gravi .

Fonte by repubblica.it

Foto by www.ilpuntoamezzogiorno.it

Regione Marche, il nuovo piano di edilizia residenziale riserverà 700 mila euro alle case costruite da cooperative miste formate da italiani ed extracomunitari

L. vecchioLa Regione destinerà 3,6 milioni alla sperimentazione energetica e all’autocostruzione nel settore dell’edilizia residenziale. Gli interventi verranno finanziati attraverso due bandi: il primo assegna 2,8 milioni alle abitazioni realizzate con criteri ambientali, il secondo riserva circa 700 mila euro alle case costruite da formate da italiani ed extracomunitari. I finanziamenti sono previsti dal piano regionale di edilizia residenziale 2006-2008, e come tali dovranno essere erogati presumibilmente nel triennio seguente. Una particolare attenzione è inoltre tributata all’impatto energetico delle nuove costruzione,che dovrà essere decisamente ridotto e favorire l’uso di bioenergie.

Immigrati, è boom di imprese agricole

lavoro bracciantileAlcuni dati sono ancora più indicativi di altri, ma in generale è su tutto l’arco del territorio nazionale che si riscontra una tendenza positiva all’avvio di imprese agricole da parte di giovani extracomunitari. Immigrati spesso provenienti da Stati in cui hanno conseguito lauree in , e perciò dotati di un’elevata qualificazione spendibile in un paese come il nostro dove invece l’imprenditoria nel settore agrario non è certo in un periodo di complessiva crescita. Alcuni dati sono poi davvero significativi: accade così che in nell’arco di cinque anni siano cresciuti del 18,7% i titolari extracomunitari di imprese individuali del settore agricolo, mentre la media registra una diminuzione del 10,4%. È quanto risulta da un’elaborazione dell’ufficio studi della Camera di commercio di Monza e su dati del registro delle imprese. Non solo manodopera relativamente qualificata, dunque, ma autentiche professionalità in un settore divenuto via via più complesso.

Crisi economica e immigrazione di ritorno, calano le rimesse degli immigrati verso i paesi d’origine

Secondo le conclusioni formulate dall’International Programme, nessuno può dire esattamente quanti migranti siano tornati in patria a causa della recessione. Non ci sono statistiche precise, anzi molti analisti ritengono che la maggioranza provi a resistere nei Paesi di adozione. Tuttavia diminuiscono le rimesse, cioè i soldi spediti a casa (da 328 miliardi nel 2008 ai 304 del 2009 secondo la ). Ma i segnali del controesodo, più o meno forzato, sono innegabili. E persino l’, fulcro nordeuropeo dei più recenti e massicci grazie a un appena sotto la soglia dei paradisi fiscali, per la prima volta in 15 anni torna a essere un Paese di emigranti. Certo non come ai tempi delle grandi carestie, tuttavia nell’ultimo anno quelli che sono partiti (65mila) superano i nuovi arrivi (57mila).

Catania,nasce la prima coop siciliana formata per intero da extracomunitari. Ma incombe la scure del pacchetto sicurezza

Nasce a la prima cooperativa costituita interamente da immigrati in Sicilia. La nuova azienda, “La ”, realizzata con il finanziamento dell’Istituto regionale per il credito e la cooperazione, gestirà un phone center e un servizio di money transfer.
“La . Cooperativa internazionale” ha inaugurato la propria sede in via Luigi Sturzo 144, nel centro di
. La coop gestisce un phone-center e fornisce altri servizi, come il trasferimento di denaro alle famiglie di origine e a connazionali, rispondendo ad una richiesta crescente sul territorio. Alla cooperativa è stato concesso per alcuni mesi un credito di esercizio di 20mila euro a tasso agevolato per la fase di avvio dell’impresa. Ma sull’attività della nuova impresa incombe la spada di Damocle della recente legge sulla sicurezza, che di fatto impedisce non solo a chi è privo del , ma addirittura a chi è in attesa di ottenerlo e perciò è solo in possesso del relativo cedolino, la possibilità di avvalersi dei servizi di money transfer. Una disposizione assurda, che introduce ulteriore disordine in un sistema normativo e amministrativo già fin troppo caotico.

La Regione Lombardia decurta le buste paga dei medici che hanno assistito gli extracomunitari

La Regione Lombardia ha chiesto ai propri di base il recupero delle quote di tutti quei pazienti che non potevano o non dovevano essere in cura al servizio sanitario nazionale o perché morti o perché con permessi di soggiorno non validi. Il risultato è che i di famiglia, chi in misura maggiore, chi minore, si sono visti decurtare lo stipendio da un giorno all’altro. Si va dai 500 euro al mese in meno, fino ad arrivare a tagli che prevedono la metà dello stipendio. Una situazione che ha allarmato i di categoria, i quali che hanno chiesto alla Regione di rimediare subito a una situazione ormai insostenibile.
I cittadini spesso attendono mesi dopo che il permesso è scaduto prima di richiederne il rinnovo, che d’altra parte non è di immediato ottenimento: con il risultato che molti mesi restano scoperti dal servizio sanitario
, mesi durante i quali i non sanno nulla di questa loro situazione, e continuano a dispensare cure. Salvo poi trovarsi con le buste paga “pignorate” dalla Regione. Un vero paradosso.
Stando alle cifre riguardo alla popolazione immigrata (in città vivono circa 300mila extracomunitari) a Milano il 20-40% degli assistiti di ogni medico è di nazionalità extraeuropea, con punte di iscritti in via Canonica dove c’è la China Town, ma anche in molte periferie come Quarto Oggiaro o il Lorenteggio. Così alcuni si sono visti dimezzare lo stipendio. È la convenzione regionale che va cambiata. Per etica professionale i di base sono disposti a curare anche gratis, ma la disorganizzazione anagrafica non può ricadere su di loro. Di fronte alle ripetute proteste dei professionisti coinvolti, la Regione Lombardia ha assicurato una sorta di conguaglio che dovrebbe arrivare entro ottobre, ma non tutto è risolto. Ai è stato chiesto di informatizzarsi ma le cancellano un morto dall’anagrafe sanitaria dopo 5 anni: come quasi sempre accade nell’ambito del nostro Servizio Sanitario Nazionale, le responsabilità amministrative vengono fatte ricadere o sugli utenti finali o su coloro che individualmente prestano i loro servizi professionali. Difficile, in un contesto di questo genere, poter mirare a un modello di sanità che funzioni davvero.

I dati finali della regolarizzazione degli extracomunitari: presentate 294.744 domande di emersione

Secondo la prassi italiana che induce anche gli stranieri ad attivarsi in prossimità delle scadenze previste, sono state un terzo del totale le domande inviate negli ultimi tre giorni. Oltre a ucraine e moldave si segnala un’alta presenza di marocchini e cinesi. Numerose le richieste anche per i lavoratori del .
In particolare, sono state presentate 180.408 domande per colf e 114.336 domande per badanti. Da notare inoltre che, con la procedura aperta per l’intero mese di settembre, oltre centomila domande (un terzo del totale) sono state inviate negli ultimi tre giorni.
Equamente distribuiti i soggetti che hanno presentato domanda, tra coloro che lo hanno fatto privatamente o mediante enti di fiducia: i privati hanno presentato circa 150mila domande; associazioni e sindacati 138mila. Poche le richieste pervenute dai consulenti del lavoro (meno di 5 mila) e dai comuni (3mila). Una procedura quindi basata molto sul “fai da te”, conforme alle modalità on line delle domande di emersione. È Milano con 43.393 richieste la provincia con il maggior numero di domande (il 14,7% del totale). Seguono Roma (32.034 e 10,9%), Napoli (24.331 e 8,3%), Brescia (3,81%), Bergamo (3,0%), Torino (2,8%), Caserta (2,3%), Bologna (2,2%), Modena (2,1%) e Reggio Emilia (1,93%).
Tra le nazionalità a spiccare è l’Ucraina con 37.178 richieste (12,6%), seguita da Marocco (12,3%), Moldavia (8,7%), Cina Popolare (7,2)%, Bangladesh (6,3%), India (6,0%), Egitto (5,5%), Senegal (4,6%), Albania (3,8%) e Pakistan (3,7%). Un dato significativo è quello inerente la provenienza delle domande: secondo fonti sindacali, gran parte delle domande di emersione è stata fatta da datori di lavoro connazionali dei richiedenti. Così per chi non è riuscito a trovare una simile copertura, per effetto della nuova legge sulla sicurezza si sono spalancate le porte dell’illegalità.