Bari, un convento per l’integrazione dei migranti

integrazione2Il convento delle religiosas de Maria Inmaculada accoglie ogni giorno ragazze provenienti da ogni parte del mondo. Il convento presente nel capoluogo pugliese e gestito dalle “suore spagnole”, così chiamate perché anche loro straniere, diventa il punto cruciale di integrazione per vivere e lavorare nella metropoli barese e nei comuni di provincia.

Il loro più grande ostacolo è il preconcetto, si perché proprio sotto questo punto di vista Bari sembra essere indietro di mille anni luce. In molti arrivano dal Nord Africa e dai Paesi dell’Est, tutti con storie molto simili: dall’ arrivo con i barconi allo sfruttamento tra loro.

Proprio da qui nasce l’esigenza di realizzare una rete di accoglienza che sembra essersi trasformata in un vero e proprio ufficio di collocamento e consorziate con l’ Api Colf a livello nazionale. Tra i lavori più richiesti vi è l’assistenza agli anziani sino a seguire le collaborazioni domestiche, spesso con contratto part time.

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Sogni di sabbia. Storie di migranti, un volume per capire la complessità del fenomeno

sognidisabbiaSogni di sabbia. Storie di migranti edito da Infinito edizioni è il nuovo libro dedicato al fenomeno della migrazione che sarà presentato a Roma sabato 5 dicembre nell’ambito della manifestazione Più libri, più liberi.

Il volume è stato curato da Sandro De Luca con la prefazioni di Yasmina Khadra e Ubah Cristina Ali Farah ed un testo di Gad Lerner. L’introduzion è di Sandro De Luca e le fotografie del fotografo algerino Kays Djilali.

I protagonisti del libro, un gruppo di emigranti, raccontano le difficoltà che devono superare tutti quelli che sono costretti a lasciare il paese d’origine; partiti dal Congo, dal Niger, dal Mali, dal deserto del Sahara, sono tanti quelli che non vedranno mai l’Europa perchè bloccati nei Paesi del Maghreb, in un limbo da cui non riescono piu’ a uscire.

“Nessuno considera clandestino”,
scrive nel lbro Gad Lerner, “lo straniero irregolare che bada a sua madre, gli pota la vigna o fa le pulizie nel condominio. Clandestini sono sempre gli altri: buttateli fuori!”.

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