Usa: Record disoccupati tra gli afroamericani

1Secondo i dati del Dipartimento Usa del lavoro cresce la dissocupazione, soprattutto tra gli afroamericani.

Divisi per gruppo etnico, a fine 2009 la dissocupazione tra i bianchi è arrivata a quota 9%, tra gli asiatici all’8,4%, tra i latinos al 12,9%.

Sono proprio gli afroamericani ha registrare, appunto, il record più alto di dissocupazione con il 16,2%, nonostante si trova in costante crescita dal 2007.

Insomma i cittadini afroamericani sono quelli che più ne risentono in questo periodo storico di recessione.

Foto by peacereporter

Puglia: riduzione in schiavitù e falsi rapporti di lavoro, denunciate oltre cento persone

L’operazione dei carabinieri, iniziata alle prime luci del mattino e conclusasi nella tarda serata del 25 giugno, ha reso possibile scoprire 13 cittadini extracomunitari addormentati in abitazioni fatiscenti e abbandonate in aperta campagna, e poi denunciati per danneggiamento e occupazione abusiva di edifici. Otto erano tunisini e 5 sudanesi, tutti di età compresa tra i 23 ei 45 anni.

Altri 12 persone tra tunisini, algerini e marocchini, sono stati individuati dai militari sprovvisti di documento di identità e permesso di soggiorno. Questi ultimi, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati presso l’ufficio immigrazione della Questura di Lecce per l’emissione del decreto di espulsione. Altri 189 cittadini extracomunitari sono stati rintracciati e identificati.

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Controllo dei flussi migratori, l’idea della rotazione dei lavoratori non convince: è già un insuccesso il piano di rientro nei paesi d’origine varato dal governo spagnolo

lavoro stagionaleSecondo le previsioni del governo spagnolo, il Piano di rientro nei paesi d’origine avrebbe dovuto coinvolgere circa 100mila immigrati. In realtà, come ha riferito a più riprese El Pais, a distanza di 5 mesi dall’approvazione soltanto 3926 immigrati disoccupati vi hanno aderito (1688 equadoriani, 713 colombiani e 393 colombiani). Il ponte di similoro gettato dal governo di Zapatero tra la Spagna e gli Stati di appartenenza degli immigrati si è rivelato un vero e proprio ponte tibetano. Soprattutto per i politici spagnoli.

Travolta dalla crisi economica più grave della sua storia post-franchista, la Spagna di Zapatero registra oggi uno dei tassi di disoccupazione più alti d’Europa (14%, ma le previsioni per il prossimo anno parlano addirittura del 20%.) Anche per questi motivi nel novembre 2008 l’esecutivo locale, per iniziativa del Ministro del lavoro e del’iimmigrazione Celestino Corbacho, ha approvato un Piano di rientro volontario che avrebbe dovuto incentivare il ritorno ai propri paesi d’origine dei lavoratori stranieri rimasti senza lavoro.

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