Genova, immigrazione clandestina: denunciata nigeriana

Denunciata nigeriana

Denunciata nigeriana

Nigeriana trentacinquenne è stata denunciata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La giovane donna, titolare di un regolare contratto di locazione, subafittava le stanze dell’appartamento in cui viveva a sei connazionali clandestini presenti in Italia, ai quali chiedeva 300 euro mensili ciascuno.

L’appartamento, intestato ad una società immobiliare, è stato  posto sotto sequestro su disposizione del gip del tribunale di Genova Massimo Cusatti.

Ora la  donna rischia fino a quattro anni di carcere, vista la volonta’ di lucrare sulla condizione di clandestinita’ dei connazionali.

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Il diritto penale come arma: introdurre titoli di reato a carico dei clandestini sovraccaricando la magistratura che è già al collasso

carcere

Insieme all’introduzione dell’obbligo di denuncia dei clandestini da parte dei medici in caso di prestazione sanitaria ospedaliera, in nuovo disegno di legge allo studio della Camera prevede il divieto di iscrizione all’anagrafe dei bambini extracomunitari da parte dei genitori sprovvisti del permesso di soggiorno.

Di fatto, vietare ai clandestini l’iscrizione dei loro figli all’anagrafe si risolve in un induzione al reato di occultamento di stato. Esso è previsto dall’art. 566, comma 2: è la cosiddetta soppressione dello stato civile tramite occultamento di un neonato. L’attuale maggioranza che è al governo sembra non aver scrupoli nell’attuare ciò che neanche il legislatore degli anni Trenta si sarebbe mai sognato di fare. Spia ulteriore del fatto che abbiamo a che fare con un testo di legge incoerente rispetto al sistema normativo, che porterà a nuovi contrasti tra leggi e a pronunce difformi della magistratura. Almeno finché qualche avvocato, oppure qualche giudice, deciderà di portare il conflitto davanti alla Corte Costituzionale. E tutto ciò mentre la vigenza di una simile legge continuerebbe a sovraccaricare la già traballante macchina della giustizia italiana, satura di circa tre milioni di cause civili e penali ancora pendenti, per tacere dell’impatto devastante sull’ordinamento che avrebbe il nuovo reato di clandestinità.