Il nuovo ddl inasprisce le regole sulla cittadinanza
Il nuovo disegno di legge sulla cittadinanza formulato da Isabella Bertolini (PdL) non considera affatto gli oltre 800mila bambini immigrati presenti nel nostro paese, tra cui oltre 500mila nati in Italia. Il testo inasprisce le regole per diventare italiani prevedendo almeno 10 anni di residenza continuativa nel nostro paese. E non solo. Se il ddl dovesse passare diventerà obbligatorio frequentare corsi di storia italiana ed europea, di educazione civica e studiare anche la nostra Costituzione. Per i figli degli immigranti nati e cresciuti in Italia non è prevista nessuna novità.
Questi ultimi potranno chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni, proprio come avviene oggi. In più dovranno conseguire con profitto tutta la scuola dell’obbligo.
Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio considera il dddl un passo indietro rispetto alla legge in vigore.”Perché continuare a trattare i minori da ‘stranieri’ – ha chiesto il responsabile della Comunità – complicando di fatto il loro percorso di inclusione in un paese che già considerano il loro?”.