Uds, la cassazione lede il diritto di studio agli immigrati

Studenti immigrati in Italia
Secondo l’Unione degli studenti la sentenza della Cassazione - secondo la quale sarebbe legittima l’espulsione del genitore clandestino anche se i figli vanno ancora a scuola in Italia e il clandestino deve lasciare il paese – rappresenta una seria e ingiusta minaccia al diritto allo studio di tutti i giovani.
“L’espulsione del genitore – dichiara ad Apcom Stefano Vitale, dell’esecutivo nazionale dell’Uds – potrebbe ledere il diritto allo studio dei figli, un diritto che va riconosciuto a tutti i giovani, a prescindere dalla cittadinanza”.
Puesto motivo l’associazione studentesca esprime la massima preoccupazione per la sentenza, resa nota oggi, in base alla quale il semplice fatto che i bimbi siano inseriti a scuola non è rilevante ai fini dell’espulsione del genitore.
Più del 50% degli italiani guarda con paura all’immigrazione clandestina.
Piuttosto singolare la recente sentenza della Corte di Cassazione secondo cui può essere espulso dall’Italia il clandestino gay anche se nel suo paese l’omosessualità è un reato punibile con il carcere. Così la Corte, con la sentenza n. 23304/2009, ha respinto il ricorso di un marocchino omosessuale che si era opposto all’espulsione sostenendo che nel suo paese l’omosessualità è punibile con pena detentiva. Infatti, ha spiegato la prima sezione civile della Cassazione, se l’immigrato non riesce a dimostrare di essere stato oggetto di persecuzione da parte dei suoi connazionali va allontanato dall’Italia. Tuttavia l’argomentazione non sembra impeccabile: verificare anche mediante le autorità diplomatiche se effettivamente in un certo Stato l’omosessualità comporta la detenzione è un’operazione fin troppo semplice che non può essere elusa nel momento in cui è formulata una domanda di giustizia. E in caso di verifica affermativa, la sussistenza del trattamento discriminatorio sarebbe fuori discussione: si tratta della negazione di un diritto civile (sotto forma di negazione di una delle libertà enunciate nell’art. 3 Cost.) che giustifica la richiesta di asilo (foto: Google.com). 