Scritto Martedì 11 Maggio 2010 da Luisa Sgarra

Ministro del Turismo
“Sentire prima qual è la sensazione degli immigrati, saggiare il loro livello di integrazione, valutare il loro rapporto con la società italiana.
Poi trarne le conseguenze ed elaborare una linea di intervento da proporre ai cittadini per conoscere il loro parere. E’ il metodo che i Promotori della libertà seguiranno nell’affrontare il tema dell’immigrazione“.
Ha spiegato così il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, responsabile dell’Iniziative movimentiste del Pdl, al termine della presentazione dell’indagine “Immigrati: integrazione e cittadinanza” presente a Milano questa mattina.
“Partendo dalla conoscenza della situazione attuale, riteniamo imprescindibile il confronto con i cittadini per elaborare eventuali proposte politiche su un tema che tocca da vicino tutti gli italiani, dal nord al sud” ha aggiunto il ministro Brambilla.
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Tag:Brambilla, cittadinanza, immigrazione, integrazione, Ministro del Turismo
Scritto Sabato 27 Marzo 2010 da Luisa Sgarra

Cecile Kyenge
“Da Fini solo dichiarazioni ma poca concretezza sul tema della cittadinanza ai migranti”.
Cosi’ Cecile Kyenge, responsabile immigrazione del Pd dell’Emilia Romagna, che rileva come “le parole dell’onorevole Fini, pronunciate in campagna elettorale, non riescono a convincerci sulla concretizzazione e la buona volonta’ di voler modificare la legge 91/’92.
Purtroppo queste dichiarazioni rimangono uno slogan elettorale, su questi temi il Pdl si trova in difficolta’ e, non riuscendo a proporre un serio programma di integrazione, cerca di recuperare in questo modo l’elettorato di sinistra”.
“Attualmente – ricorda – in Parlamento, abbiamo la proposta sulla modifica della cittadinanza dell’onorevole Bertolini, in netta contraddizione con quanto proposto dal Pd, e che penalizza ulteriormente il migrante.
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Tag:Cecile Kyenge, cittadinanza, Gianfranco Fini, Migranti, pd
Scritto Lunedì 22 Febbraio 2010 da Luisa Sgarra

Antonella Clerici
“Sono d’accordissimo con il Presidente Fini per quanto concerne le facilitazioni per l’ottenimento della nazionalità italiana. Lo sono ancor di più se penso alla mia bambina nata dall’unione con il mio compagno, che è europeo, perché belga, ma di origini congolesi”.
Secondo le dichiarazioni di Antonella Clerici in un’intervista a tutto campo, rilasciata a Klaus Davi, che verrà pubblicata sul numero del settimanale ‘Diva e Donna‘ in edicola mercoledì 24 febbraio.
Per la Clerici l’integrazione culturale tra differenti razze passa anche attraverso una migliore conoscenza delle lingue straniere. “E’ assurdo che ci proclamiamo esterofili se poi non le conosciamo. La globalizzazione non può limitarsi a Internet ed essere tirata in ballo solo quando fa comodo”.
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Tag:Antonella Clerici, cittadinanza, Diva e Donna, Fini, Klaus Davi
Scritto Domenica 27 Dicembre 2009 da Luisa Sgarra
Il nuovo disegno di legge sulla cittadinanza formulato da Isabella Bertolini (PdL) non considera affatto gli oltre 800mila bambini immigrati presenti nel nostro paese, tra cui oltre 500mila nati in Italia. Il testo inasprisce le regole per diventare italiani prevedendo almeno 10 anni di residenza continuativa nel nostro paese. E non solo. Se il ddl dovesse passare diventerà obbligatorio frequentare corsi di storia italiana ed europea, di educazione civica e studiare anche la nostra Costituzione. Per i figli degli immigranti nati e cresciuti in Italia non è prevista nessuna novità.
Questi ultimi potranno chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni, proprio come avviene oggi. In più dovranno conseguire con profitto tutta la scuola dell’obbligo.
Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio considera il dddl un passo indietro rispetto alla legge in vigore.”Perché continuare a trattare i minori da ‘stranieri’ – ha chiesto il responsabile della Comunità – complicando di fatto il loro percorso di inclusione in un paese che già considerano il loro?”.
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Tag:cittadinanza, ddl migranti, Parlamento
Scritto Sabato 12 Dicembre 2009 da Luisa Sgarra
E’ stato adottato ieri dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera un testo base sulla cittadinanza proposto da Isabella Bertolini, deputata Pdl, con regole ancora più severe di quelle vigenti.
Tra le tredici proposte, presentate da esponenti di maggioranza e opposizione a Palazzo Montecitorio, spunta quella bipartisan firmata dal deputato Pd Andrea Sarubbi e del Pdl Fabio Granata: ”dimezzare il tempo necessario all’ottenimento della cittadinanza e darla subito alle nuove generazioni”.
Per Isabella Bertolini, invece, gli immigrati prima di diventare cittadini dovrebbero comunque risiedere regolarmente per almeno dieci anni in Italia e frequentare anche corsi obbligatori di storia e cultura italiana ed europea, educazione civica e Costituzione. Inoltre i loro figli nati nel nostro Paese potrebbero chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni, ma a patto di aver frequentato con profitto tutta la scuola dell’obbligo.
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Tag:cittadinanza, Commissione Affari Costituzionali della Camera
Scritto Sabato 24 Ottobre 2009 da Massimiliano Curzi
Se La proposta di legge dell’on. Luisa Bossa – parlamentare del Pd, componente della commissione Affari sociali della Camera – fosse approvata dal Parlamento, interverrebbe sul comma 1 dell’articolo 9 (cd. legge “Bossi-Fini”) estendendo i diritti di cui sono già titolari i figli minorenni degli stranieri regolari anche ai figli maggiorenni, purché convinventi col nucleo familiare originario. Figli che al momento non ricevono adeguato riconoscimento istituzionale, ma che hanno vissuto e studiato per vari anni in Italia. Si tratta dell’esito di una serie di mini-riforme fatte senza alcuna pianificazione politica che non fosse quella -tanto cara ai politici nostrani – dell’emergenza e dell’ dell’approssimazione. In questi giorni è tornato al centro del dibattito politico anche il tema della cittadinanza, che peraltro risolverebbe a monte il problema. Insomma, almeno un paio di strade sembrano essersi aperte.
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Tag:Camera dei deputati, carta di soggiorno, cittadinanza, legge Bossi-Fini, minorenni, stranieri
Scritto Venerdì 9 Ottobre 2009 da Massimiliano Curzi
In base ai più recenti dati ISTAT diffusi il 7 ottobre, continuano a crescere nel 2008 le acquisizioni della cittadinanza italiana da parte di stranieri immigrati: 53.696 unità, circa il 18% in piu’ rispetto all’anno precedente: lo rileva l’Istituto nazionale di statistica, sottolineando che si deve alla dinamica naturale e migratoria dei residenti stranieri l’incremento osservato nel 2008 da 59.619.290 a 60.045.068 unità per il complesso della popolazione residente (italiani e stranieri). In particolare, il saldo naturale della popolazione straniera (+68.194 unità) compensa quasi per intero il saldo naturale negativo dei residenti di cittadinanza italiana (-76.661 unità).
Nel frattempo è stata formulata, sia pure in modo informale, la proposta di coniugare l’acquisto della cittadinanza al ciclo scolastico: così un bambino straniero che nasce in Italia o vi arriva da molto piccolo (uno/due anni) avrebbe il riconoscimento della cittadinanza italiana dopo il compimento di un ciclo scolastico, a 11 anni. Questa la posizione del presidente della Camera Gianfranco Fini, espressa intervenendo all’Assemblea annuale dell’Anci. “Per i bambini stranieri in Italia – ha detto Fini – serve un percorso privilegiato”.
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Tag:cittadinanza, immigrati, ISTAT, Italia, italiana, popolazione, stranieri
Scritto Lunedì 21 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
La carta di soggiorno (tecnicamente, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo) non è esentata dall’imposta di bollo nel caso in cui a richiederla sono i familiari di un cittadino dell’Unione Europea, che però non hanno la cittadinanza di uno stato membro: in breve, è questo il contenuto della risoluzione 250/E, documento pubblicato il 17 settembre dall’Agenzia delle Entrate.Il rilascio della carta di soggiorno in favore dei familiari di cittadini UE, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, è soggetto all’imposta di bollo nella misura di 14,62 euro per ogni foglio (Risoluzione Agenzia delle Entrate 17/09/2009, n. 250/E).
La risoluzione si apre con una precisa introduzione, la quale ricorda che è imprescindibile il diritto dei cittadini dell’Ue e dei loro familiari a mantenere la libertà di circolazione e di soggiorno nel territorio degli stati membri.
Ulteriori precisazioni in questo senso arrivano dal Decreto legislativo 30 del 2007 (“Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”).
Lo stesso decreto, in effetti, dispone espressamente che, nel caso i familiari del cittadino dell’Unione non siano in possesso della cittadinanza di una delle nazioni europee, devono provvedere alla richiesta della carta di soggiorno alla questura competente territorialmente, una volta trascorsi tre mesi dall’ingresso nello Stato in questione. Questa carta è valida cinque anni e il rilascio è gratuito. L’Agenzia delle Entrate ha però voluto precisare proprio questo concetto della gratuità: esso non costituirebbe una agevolazione in materia fiscale, ma sarebbe finalizzato a non gravare il cittadino del costo del servizio.
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Tag:agenzia delle entrate, carta di soggiorno, cittadinanza, extracomunitari, imposta di bollo, libertà di circolazione, permesso di soggiorno, soggiornanti di lungo periodo, UE, Unione Europea
Scritto Mercoledì 9 Settembre 2009 da Massimiliano Curzi
Sembra assurdo parlarne adesso, quando con la consueta spudoratezza istituzionale c’è chi si vanta che tra il 1 maggio e il 30 agosto del 2008 erano arrivati in Italia 14mila clandestini,mentre nello stesso periodo del 2009 ne sono arrivati 1.300: piccolo particolare, quasi un terzo di 1.300
- 415, come abbiamo già scritto sul blog – sono morti a causa dei respingimenti nel solo canale di Sicilia.
Ma per fortuna non tutti i politici esprimono scarsa sensibilità istituzionale. Economisti ed esperti dei fenomeni migratori hanno espresso in questi giorni una particolare attenzione verso le proposte del presidente Gianfranco Fini sulla questione della cittadinanza e dell’elettorato attivo e passivo per le persone immigrate.
Senonché le impostazioni generalistiche contano ben poco su un terreno delicato come questo. Ed è innegabile che la maggioranza sembra pressoché interamente orientata in seso opposto a quello di Fini. Appena gli uffici dei giudici di pace inizieranno a esplodere a causa dei migliaia di muovi processi per ingresso o soggiorno abusivo, anche il Governo dovrà studiare soluzioni diverse dalla pura e semplice repressione, o dalla regolarizzazione condizionata al solo interesse economico.
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Tag:cittadinanza, elettorato attivo, fenomeni migratori, guidici di pace, processi, respingimenti, sbarchi