Sicilia, domani presidi Cgil davanti a prefetture in 4 citta’

Mobilitazione CGIL

Mobilitazione CGIL

“Sono migliaia in Sicilia gli immigrati che, a causa della crisi economica, hanno perso il lavoro e rischiano l’espulsione. E migliaia quelli che lavorano in nero, soprattutto in edilizia, in agricoltura e nei servizi, sottopagati, senza diritti e talvolta in condizione di quasi schiavitu’”.

Lo denuncia la Cgil Sicilia che domani, nell’ambito della giornata nazionale di lotta del sindacato per denunciare la condizione in cui vivono i migranti nel Paese, ha organizzato presidi davanti le prefetture di quattro citta’: Palermo, Ragusa, Trapani e Messina. A Palermo l’iniziativa e’ alle 17. Cgil Sicilia e Camera del lavoro di Palermo hanno chiesto un incontro al Prefetto.

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Bliz nella sede Cgil Brescia, immigrati e permessi

Carabinieri

Carabinieri

I carabinieri del nucleo di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Brescia sono comparsi ieri mattina con un mandato di perquisizione nella sede della Camera del lavoro di Manerbio, in via Carlo Marx.

L’indagine, secondo quanto denuncia un comunicato della Cgil provinciale, sarebbe «finalizzata ad accertare attività illecite nella presentazione di domande per la regolarizzazione di immigrati extracomunitari, privi dei requisiti previsti dalla legge», in quanto con documenti «falsi, alterati o contraffatti». Le indagini mirano ad accertare se è stato violato il comma 15 dell’articolo uno della legge 102/2009.
Così ieri a mezzogiorno il quartier generale della Cgil di Brescia ha convocato una conferenza stampa per commentare «la prima indagine con perquisizione in una sede della Camera del Lavoro nel Bresciano», quella appunto di Manerbio.

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Edilizia: la crisi viene scaricata su immigrati

Lavoratori migranti

Lavoratori migranti

In edilizia, gli imprenditori, prevalentemente italiani (91%), ‘scaricano’ la crisi prevalentemente sui lavoratori immigrati.

E’ quanto emerge da una ricerca della Fillea e della Cgil regionali della Lombardia, presentata oggi a Milano.

In particolare, questo vale per la Lombardia dove, nel 2009, gli addetti migranti sono il 43,4% del totale (in valori assoluti 71.012), per un monte salari stranieri nello stesso periodo pari al 32,5% (524.521.965).

Dunque, osserva il sindacato, “i lavoratori migranti sono quelli che sono piu’ ricattabili e quindi piu’ subiscono”. Inoltre, le ore lavorate da migranti sono il 34,5% (56.950.815), gli operai migranti inquadrati al primo livello sono il 68,8% del totale (48.955) e quelli a tempo parziale il 63,6% (7.877).

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Cosenza, apre ambulatorio per migranti

Migranti

Immigrato

Grazie alla profiqua collaborazione tra Cgil e l’Auser di Cosenza verrà attivato un ambulatorio medico senza confini, a partire dal 5 maggio.

La struttura sarà aperta a tutti e non solo ai migranti sprovvisti di aiuto, è quanto si apprenda da una nota.

La sede ubicata in via Manzoni, quartiere Spirito Santo, mette a disposizione oltre una cinquantina di professionisti tra personale medico e paramedico.

Grazie alla disponbilità e generosità dei dottori saranno messi a disposizine medicinali e macchinari utili alle visite dei pazienti.

Durante il primo mese saranno presenti all’interno dell’ambulatorio  cinque medici di base,  tre infermieri e tre mediatori linguistico – culturali.

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Giornata Internazionale del migrante

01In occasione della Giornata internazionale del migrante del 17 dicembre 2009, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), daranno vita ad una conferenza sul tema ‘Tutela dei diritti dei lavoratori migranti: le misure dei governi e delle istituzioni internazionali’.  

Al tavolo dei lavori ci sarà  Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, e i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl E Uil, di Confindustria, del’IIlo, dell’Oim, della Commissione europea e del mondo accademico.

Si cercherà di riflettere sulla valenza degli strumenti internazionali dell’Onu a tutela dei diritti dei lavoratori migranti e soprattutto il modo in cui gli Stati si adeguano a questi strumenti, tenendo conto dell’evoluzione e dei cambiamenti del fenomeno migratorio.

Foto by varesepolitica