Arrivano a Pozzallo i 224 migranti che tra nella notte tra il 23 e il 24 ottobre avevano inviato un SOS in mare verso l’Italia

barcone_immigratiSono arrivati al porto di Pozzallo, nel ragusano, i trecento immigrati che per due giorni hanno navigato su un barcone al largo del Canale di Sicilia, prima di incappare nel mare a forza 7 e lanciare un SOS verso l’Italia. Tra di loro anche un morto, come confermano dalla Capitaneria di porto di Catania che ha coordinato le operazioni di soccorso. A bordo 224 uomini, 46 donne, di cui 4 in stato di gravidanza e 29 bambini. Malgrado l’intervento dell’Italia, stavolta piuttosto risolutivo, rimane intatto il problema per cui occorre un accordo internazionale in un’area interessata da simili flussi migratori, altrimenti destinati a porre in pericolo le vite di centinaia di migranti ogni giorno. Come ha sottolineato l’UNHCR, si tratta ormai di misure che non possono più essere rimesse alla buona volontà dei singoli Stati.

Catania,nasce la prima coop siciliana formata per intero da extracomunitari. Ma incombe la scure del pacchetto sicurezza

Nasce a Catania la prima cooperativa costituita interamente da immigrati extracomunitari in Sicilia. La nuova azienda, “La Senegalese”, realizzata con il finanziamento dell’Istituto regionale per il credito e la cooperazione, gestirà un phone center e un servizio di money transfer.
“La senegalese. Cooperativa internazionale” ha inaugurato la propria sede in via Luigi Sturzo 144, nel centro di Catania
. La coop gestisce un phone-center e fornisce altri servizi, come il trasferimento di denaro alle famiglie di origine e a connazionali, rispondendo ad una richiesta crescente sul territorio. Alla cooperativa è stato concesso per alcuni mesi un credito di esercizio di 20mila euro a tasso agevolato per la fase di avvio dell’impresa. Ma sull’attività della nuova impresa incombe la spada di Damocle della recente legge sulla sicurezza, che di fatto impedisce non solo a chi è privo del permesso di soggiorno, ma addirittura a chi è in attesa di ottenerlo e perciò è solo in possesso del relativo cedolino, la possibilità di avvalersi dei servizi di money transfer. Una disposizione assurda, che introduce ulteriore disordine in un sistema normativo e amministrativo già fin troppo caotico.