I possibili effetti criminogeni del nuovo testo sulla sicurezza, tra ronde e nuove sanzioni penali
Il procuratore di Casal di Principe ha recentemente dichiarato che i cosiddetti “volontari per la sicurezza” ideati dal Governo potrebbero essere reclutati in modo tutt`altro che rassicurante: anzi tra essi potrebbero esserci alcuni infiltrati di clan camorristici.
Del resto, non è tradizionalmente la camorra a rivendicare il controllo sociale nelle aree in cui la fa da padrone? Se a tutto questo aggiungiamo la più agevole sinergia tra immigrati ancora senza documenti e malavita straniera, che ora può attingere a mano libera tra gli irregolari subito esposti al nuovo reato di clandestinità, allora il giro di vite è compiuto. Solo che si tratta di un giro al contrario, il quale rischia di produrre maggior criminalità di quanta intendeva contrastarne. Presto i Centri di identificazione e Espulsione non basteranno più. Non è un caso che un assessore della città di Milano abbia recentemente affermato che in Lombardia ne servirebbero altri 5. Strano paese l`Italia, dove le carceri traboccano ma non se ne aprono di nuove neanche quando sono ultimate, mentre per aprire nuovi Centri per immigrati ci si inventa di sana pianta un paio di nuovi reati.