Cie di Bari: «Situazione al limite della dignità»

Centro Cei

Centro Cie

«Situazione al limite della vivibilità e della dignità umana – lo afferma l’assessore alle politiche per l’immigrazione della Regione Puglia Nicola Fratoianni che oggi ha visitato per due ore le strutture del Cie (il Centro per l’identificazione ed espulsione) di Bari-Palese – il centro è composto da otto moduli.

Li ho visitati tutti – ha aggiunto Fratoianni – e molti li ho trovati inagibili. Stanzoni con problemi igienici funzionali, con assenza di arredi, anche i più elementari, come i tavoli e le sedie. E certo queste condizioni non possono essere ricondotte ai danneggiamenti dell’altra notte, bensi’ ad una cronica mancanza di investimenti da parte del ministero degli interni».

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Bari: piazza Umberto si trasforma in ageniza di lavoro per migranti

1Tutto accade a Bari in pieno centro, vicino all’Ateneo, nella centralissima piazza Umberto.  Luogo ideale perchè facilmente raggiungibile, vicino alla stazione ed è il punto più centrale. Popolato e frequentato da molti migranti, per la maggior parte donne, diventa luogo delle opportunità lavorative per molte di loro.

Chi è a Bari già da tempo e ha già un lavoro come badante dà appuntamento alle connazionali appena giunte in città per aiutarle a trovare un primo impiego semplicemente con il passaparola. Spesso, infatti, chi è socialmente inserito  conosce già altre offerte lavorative e  innesca una vera e propria solidarietà tra immigrate.

Ed è così che  nel tardo pomeriggio la piazza si trasforma in una specie di agenzia di lavoro.

Negli ultimi anni il mestiere di colf è sempre più richiesto in Puglia. In particolare nel capoluogo barese si registra nell’ultimo anno oltre il 55% delle richieste di regolarizzazione per badanti irregolari.

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Bari: trovati 15 clandestini nel Tir

22Per l’ennesima volta  sono stati trovati quindici clandestini di nazionalità irachena, all’interno di un  Tir scabarcato al Porto di Bari da una motonave proveniente dalla Grecia.

L’autista, un cittadino greco, è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e subito arrestato.

Gli immigrati, invece,  trovati  della Guardia di Finanza di Bari, aiutati dagli uomini delle Dogane,  sono stati costretti a rimpatriare.

Foto by images.corriereobjects

Bari, un convento per l’integrazione dei migranti

integrazione2Il convento delle religiosas de Maria Inmaculada accoglie ogni giorno ragazze provenienti da ogni parte del mondo. Il convento presente nel capoluogo pugliese e gestito dalle “suore spagnole”, così chiamate perché anche loro straniere, diventa il punto cruciale di integrazione per vivere e lavorare nella metropoli barese e nei comuni di provincia.

Il loro più grande ostacolo è il preconcetto, si perché proprio sotto questo punto di vista Bari sembra essere indietro di mille anni luce. In molti arrivano dal Nord Africa e dai Paesi dell’Est, tutti con storie molto simili: dall’ arrivo con i barconi allo sfruttamento tra loro.

Proprio da qui nasce l’esigenza di realizzare una rete di accoglienza che sembra essersi trasformata in un vero e proprio ufficio di collocamento e consorziate con l’ Api Colf a livello nazionale. Tra i lavori più richiesti vi è l’assistenza agli anziani sino a seguire le collaborazioni domestiche, spesso con contratto part time.

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Per smaltire le pratiche della sanatoria alcune prefetture aprono nuovi sportelli per l’immigrazione

documenti1È l’effetto prevedibile dei nuovi carichi di lavoro imposti dalla nuova sanatoria su colf e badanti, i cui termini sono scaduti a fine settembre. Succede così che a Bari già a partire dal 27 ottobre siano stati aperti cinque sportelli, all’interno dell’Area Immigrazione, dedicati alla trattazione delle richieste di emersione di colf e badanti presentate nella provincia (suddivise come segue 1981 colf e 2664 badanti, per un totale di 4645 istanze). Attualmente sono stati convocati 900 datori di lavoro, in relazione alla data di presentazione delle istanze già verificate dalla Questura. Saranno ricevuti allo Sportello solo coloro che sono in possesso dell’avviso di convocazione. Inoltre la Prefettura pubblicherà periodicamente sul proprio sito www.prefettura.it/bari notizie generali in merito all’avanzamento delle procedure di regolarizzazione, specificando il tempo per la trattazione delle pratiche in relazione alla data e all’orario di arrivo delle domande.