Cie di Bari: «Situazione al limite della dignità»

Centro Cie
«Situazione al limite della vivibilità e della dignità umana – lo afferma l’assessore alle politiche per l’immigrazione della Regione Puglia Nicola Fratoianni che oggi ha visitato per due ore le strutture del Cie (il Centro per l’identificazione ed espulsione) di Bari-Palese – il centro è composto da otto moduli.
Li ho visitati tutti – ha aggiunto Fratoianni – e molti li ho trovati inagibili. Stanzoni con problemi igienici funzionali, con assenza di arredi, anche i più elementari, come i tavoli e le sedie. E certo queste condizioni non possono essere ricondotte ai danneggiamenti dell’altra notte, bensi’ ad una cronica mancanza di investimenti da parte del ministero degli interni».
Tutto accade a Bari in pieno centro, vicino all’Ateneo, nella centralissima piazza Umberto. Luogo ideale perchè facilmente raggiungibile, vicino alla stazione ed è il punto più centrale. Popolato e frequentato da molti migranti, per la maggior parte donne, diventa luogo delle opportunità lavorative per molte di loro.
Per l’ennesima volta sono stati trovati quindici clandestini di nazionalità irachena, all’interno di un Tir scabarcato al Porto di Bari da una motonave proveniente dalla Grecia.
Il convento delle religiosas de Maria Inmaculada accoglie ogni giorno ragazze provenienti da ogni parte del mondo. Il convento presente nel capoluogo pugliese e gestito dalle “suore spagnole”, così chiamate perché anche loro straniere, diventa il punto cruciale di integrazione per vivere e lavorare nella metropoli barese e nei comuni di provincia.
È l’effetto prevedibile dei nuovi carichi di lavoro imposti dalla nuova sanatoria su colf e badanti, i cui termini sono scaduti a fine settembre. Succede così che a Bari già a partire dal 27 ottobre siano stati aperti cinque sportelli, all’interno dell’Area Immigrazione, dedicati alla trattazione delle richieste di emersione di colf e badanti presentate nella provincia (suddivise come segue 1981 colf e 2664 badanti, per un totale di 4645 istanze). Attualmente sono stati convocati 900 datori di lavoro, in relazione alla data di presentazione delle istanze già verificate dalla Questura. Saranno ricevuti allo Sportello solo coloro che sono in possesso dell’avviso di convocazione. Inoltre la Prefettura pubblicherà periodicamente sul proprio sito www.prefettura.it/bari notizie generali in merito all’avanzamento delle procedure di regolarizzazione, specificando il tempo per la trattazione delle pratiche in relazione alla data e all’orario di arrivo delle domande.