In Piemonte saranno direttamente i sanitari a richiedere la registrazione anagrafica dei neonati da genitori stranieri irregolari
La regione Piemonte ha emanato una circolare con cui si dispone che siano direttamente i sanitari a richiedere la registrazione anagrafica dei neonati, rendendo automatico l’avvio del procedimento di registrazione anagrafica senza comportare l’espressa istanza formale dei genitori extracomunitari eventualmente sprovvisti di permesso di soggiorno.
Già ad agosto, cioè poco dopo la conversione in legge del decreto sicurezza, alcune Questure centrali avevano diramato note ufficiali agli altri uffici di pubblica sicurezza per evitare il rischio che la registrazione anagrafica dei figli di extracomunitari senza permesso di soggiorno si trasformasse in un’autodenuncia penale per il reato di clandestinità appena introdotto. Il Viminale aveva già emanato una nota ufficiale a fine luglio per scongiurare questo rischio, perché la registrazione degli atti dello stato civile – tra cui quello di nascita – rappresenta un obbligo dal cui esercizio non può ovviamente scaturire alcuna conseguenza penale. Senonché le leggi non contano solo per ciò che dispongono, ma anche per le aspettative che inducono nei cittadini. E non c’è dubbio che nell’immaginario collettivo di molti immigrati l’introduzione del reato di clandestinità abbia trasformato un atto amministrativo doveroso in un atto temuto, con le inevitabili conseguenze a carico dei nuovi nati.
