Wikileaks: governo australia speculò su immigrati illegali

wikikeaks

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Il governo australiano del premier Kevin Rudd cerco’ di trarre vantaggio politico dagli immigrati illegali che ogni anno raggiungono il Paese. E’ quanto emerge da un documento di Wikileaks secondo cui Rudd, tra il 2007 e il 2010, ingiganti’ il problema per recuperare voti ai conservatori.

Dalle conversazioni dei diplomatici Usa emerge che Peter Khalil, consigliere del primo ministro, raccomando’ a Rudd di dire in pubblico che ogni anno entrano nel Paese 60mila clandestini, la maggioranza dei quali pero’ arriva in aereo e con regolare visto, scaduto il quale torna indietro.

Fonte by Agi.it

Foto by ipadiphoneitalia.com

Australia: tempesta fa a pezzi barcone immigrati, si temono 50 morti

Barcone immigrati

Barcone immigrati

Una cinquantina di immigrati che cercavano asilo in Australia potrebbero essere morti a causa dell’affondamento di un barcone su cui erano stipati e che si e’ fracassato, a causa di una tempesta, contro gli scogli delle coste dell’Australia Occidentale.

Altre 36 persone risulterebbero ferite ma in grado di camminare. Lo rende noto all’Afp il Royal Flying Doctor Service, organizzazione no-profit di servizi di aeroambulanza nata per soccorrere gli abitanti delle regioni di piu’ remote dell’Australia.

Fonte by Agi.it

Foto by lnx.agenziagrt.it

Stranieri di seconda generazione: USA,Australia,Svizzera e Canada offrono maggiori opportunità di lavoro

Il 15 ottobre L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) ha pubblicato il suo studio, in cui ha comparato i dati relativi a 16 paesi membri dell’organizzazione, in merito alle opportunità di accesso al lavoro da parte degli immigrati di seconda generazione. Secondo lo studio condotto, i giovani con origini straniere trovano più facilmente lavoro in Svizzera che negli altri paesi europei: ugualmente alte le possibilità di accesso in USA, Australia e Canada.
In Svizzera, i figli dei migranti sembrano avere prospettive migliori rispetto ai loro pari che crescono in altri paesi. Quanto ai paesi di lingua tedesca, ad esempio, la loro integrazione nel mercato del lavoro riesce meglio che, ad esempio, in Germania o in Austria.
Nella maggioranza dei paesi presi in considerazione, i figli dei migranti partono svantaggiati nei confronti dei loro coetanei senza radici straniere. La Svizzera – sottolineano gli autori dello studio – è un’eccezione. Qui non si riscontrano differenze rilevanti nel grado di occupazione.