Assunzioni-truffa da datori lavoro anche defunti

Truffa

Truffa

Immigrati clandestini assunti anche da persone decedute: e’ una delle scoperte dei carabinieri di Asti che hanno denunciato 163 datori di lavoro accusati di assunzioni-truffa finalizzate al permesso di soggiorno.

Attraverso false dichiarazioni contributive, buste paga fasulle ed assunzioni inesistenti, hanno agevolato la regolamentazione sul territorio nazionale di 209 clandestini.

Tra i datori di lavoro anche un’ anziana signora astigiana, gia’ morta al momento della presentazione delle domanda per l’assunzione di tre marocchini come collaboratori domestici.

Fonte by Ansa.it

Foto by spedale.com

Badanti, racket per il permesso di soggiorno: 2000 euro per accedere alla sanatoria

In realtà si tratta di un racket basato su un duplice inganno: quello di alcune agenzie senza scrupoli che hanno promesso a numerosi extracomunitari assunzioni fittizie in cambio di alcune migliaia di euro, e quello di diversi anziani sprovveduti che si sono prestati inconsapevolmente, ma comunque in cambio di un discreto compenso, a essere parte di una vera e propria organizzazione per delinquere con scopo di estorsione. Secondo alcune testimonianze raccolte, all’anziano con un’invalidità (è uno dei requisiti previsti dalla legge per coloro che possono presentare la dichiarazione) viene fornito il nominativo di una signora straniera da regolarizzare. Una volta ricevuto il nominativo l’anziano, o accompagnato dall’immigrato o con il passaporto di quest’ultimo, si reca in un’agenzia privata dove presentare la domanda. Per la regolarizzazione di lavoratori extracomunitari privi di permesso di soggiorno la domanda si deve presentare allo Sportello unico per l’immigrazione esclusivamente per via telematica. Per questo gli anziani coinvolti sono indirizzati all’agenzia.
Ed è a questo punto che scatta il primo pagamento in nero a carico dell’immigrato che consegna all’anziano 500 euro. Di cui 150 all’agenzia per l’istruzione della pratica. L’altra parte del pagamento, circa 1500 euro, l’immigrato dovrà pagarlo all’invalido coinvolto nella truffa non appena la regolarizzazione sarà compiuta. A molti anziani è stato fatto credere che sia la legge a prevedere che gli immigrati paghino. E in qualche caso c’è stato qualcuno di loro che si è prestato a regolarizzare due straniere come badanti. E poi quando la badante sarà regolarizzata e con un contratto di lavoro, chi pagherà i contributi previdenziali? Anche per questo agli anziani coinvolti viene fornita la scappatoia: dichiarare un mese dopo l’avvenuta regolarizzazione di aver licenziato la badante straniera per non essersi più presentata al lavoro. I fatti in esame si sono verificati a Foggia, ma un recente servizio de “Le Jene” ne ha documentati anche nel norditalia.