Sicilia: nasce rete ospedaliera assistenza immigrati
Leggi tutti gli articoli di Luisa Sgarra

Assistenza medica
“Il progetto vuole rappresentare una linea di continuita’ e di sviluppo del Progetto Pass che ha consentito di tracciare una prima rete assistenziale rivolta a questa tipologia di popolazione.
Il progetto Rosami creera’ le basi per la costituzione di una rete assistenziale siciliana capace di rispondere al bisogno delle popolazioni indigenti e migranti/straniere attraverso la presenza di personale adeguatamente formato”, spiegano gli organizzatori.
Un altro progetto che sta per essere avviato e’ quello per le vittime di tortura, abuso e maltrattamento.
Nell’esperienza comune degli operatori che si prendono cura delle popolazioni migranti vengono osservati, con sempre maggiore frequenza, quadri clinici correlati a tortura, abuso e maltrattamento.
Obiettivo principale di questo progetto e’ l’emersione del problema, spesso taciuto, e la creazione di una relazione terapeutica per affrontare il problema e trovare soluzioni condivise.
Da molti anni, soprattutto nella Sicilia occidentale, la dr.ssa Giuseppina Cassara’ (Ospedale-Fondazione San Raffaele, Cefalu’, Palermo) si e’ occupata attivamente di queste problematiche e pertanto e’ stata individuata come responsabile scientifico e coordinatrice del progetto.
Il progetto Pass Sicilia stato realizzato nel corso del 2010 all’Azienda Ospedaliera Civico (capofila) e in altre 12 Aziende Ospedaliere e ASP siciliane per promuovere attivita’ di informazione e orientamento attraverso l’attivazione di servizi di accoglienza e informazione socio-sanitaria transculturale, mediante la formazione e l’inserimento di 25 mediatori linguistico-culturali.
Al Civico hanno lavorato 5 mediatori culturali nell’ Area di Emergenza, in Ginecologia, e nell’Unita’ Operativa di Malattie Infettive.
Fonte by libero-news.it
Foto by csvbg.org