Uds, la cassazione lede il diritto di studio agli immigrati
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Studenti immigrati in Italia
Secondo l’Unione degli studenti la sentenza della Cassazione - secondo la quale sarebbe legittima l’espulsione del genitore clandestino anche se i figli vanno ancora a scuola in Italia e il clandestino deve lasciare il paese – rappresenta una seria e ingiusta minaccia al diritto allo studio di tutti i giovani.
“L’espulsione del genitore – dichiara ad Apcom Stefano Vitale, dell’esecutivo nazionale dell’Uds – potrebbe ledere il diritto allo studio dei figli, un diritto che va riconosciuto a tutti i giovani, a prescindere dalla cittadinanza”.
Puesto motivo l’associazione studentesca esprime la massima preoccupazione per la sentenza, resa nota oggi, in base alla quale il semplice fatto che i bimbi siano inseriti a scuola non è rilevante ai fini dell’espulsione del genitore.
“Lo studente migrante – ribatte il rappresentante dell’Uds – è uno dei soggetti con più forte rischio di abbandono scolastico, con percentuali di abbandono che in alcune aree sono estremamente elevate.
La divisione del gruppo familiare non può che aggravare queste situazioni, minando la possibilità di una serena integrazione dal punto di vista psico-fisico ed economico”.
Secondo Vitale, i giudici della Cassazione non hanno evidentemente considerato nella “che in molti casi il genitore clandestino potrebbe aver trovato in Italia le fonti di guadagno necessarie anche per provvedere all’istruzione dei figli”.
Fonte by notizie.virgilio.it
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